Sposarsi in Italia: Wedding Tourism, un settore in continua crescita

Destinazione Italia: torna BMII – Borsa del Matrimonio in Italia, l’evento nato per rispondere alla crescente domanda di sposi che scelgono il Belpaese come meta delle nozze. L’appuntamento è per il 24 e 25 novembre al Salone delle Fontane a Roma, un’opportunità di business per tutti i buyer internazionali che incontreranno i migliori operatori del settore per matrimoni da sogno dal gusto made in Italy.

Secondo gli ultimi dati ISTAT le nozze celebrate in Italia tra cittadini entrambi stranieri sono oltre 6.000 (il 3,3% dei matrimoni totali) e si riducono di molto quando si considerano solo quelli in cui almeno uno dei due è residente (4.831 nozze in totale nel 2015). Il nostro Paese esercita, infatti, un’attrazione per numerosi cittadini provenienti soprattutto da paesi a sviluppo avanzato, che lo scelgono come luogo di celebrazione delle nozze. Proprio per questo motivo sono sempre più le agenzie specializzate e i wedding planner esteri che propongono pacchetti esclusivi per matrimoni da sogno dal gusto made in Italy, una moda all’insegna del lusso che genera un indotto del valore di circa 450ml di euro, un settore in continua crescita che ha registrato dal 2012 ad oggi un incremento annuo del 12%.

BMII – Borsa del Matrimonio in Italia è il miglior osservatorio di questo mercato, un appuntamento nato per favorire l’incontro di buyer internazionali e operatori del settore: attraverso incontri one-to-one, precedentemente programmati nell’apposita area del sito www.borsadelmatrimonioinitalia.it, è possibile stabilire relazioni, accordi e trattative, oltre a scoprire un’ampia panoramica di prodotti e servizi per il giorno delle nozze per ogni singola categoria. Grande è l’interesse per la terza edizione della BMII a cui prenderanno parte 40 buyer internazionali – provenienti da Australia, Canada, Emirati Arabi, India, Inghilterra, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti e Ungheria – per scoprire le novità e le offerte di 60 seller, testimonianza delle migliori wedding destination italiane e delle eccellenze del settore.

Alla terza edizione della BMII anche il Dipartimento del Turismo di Roma Capitale, per proporre itinerari esclusivi per il territorio della Capitale. Sposarsi nelle più belle piazze e location della città eterna è sempre stato un sogno, per stranieri e non. La partecipazione di Roma Capitale dimostra un interesse per questo settore che può portare maggiore visibilità della città e un incremento del turismo.

Tra le Top Wedding Destination d’Italia spiccano città come Roma, Venezia, Firenze ma anche territori più estesi come la costiera Amalfitana, il Lago di Como e il Lago di Garda, il Salento e, ovviamente, la Toscana. L’attenzione per il fenomeno del wedding tourism è sempre più alta, tanto da spingere a una promozione più ampia del territorio, con location qualificate e aziende specializzate. Un esempio su tutte è la presenza alla BMII della Camera di Commercio di Pisa che presenterà ai buyer un valido strumento per distinguersi e farsi conoscere: la prima edizione della guida “Pisa Wedding Destination”, che riunisce 18 location di pregio e 9 imprese operanti nei servizi legati al settore.

La BMII – organizzata da Romafiere, società specializzata in mostre e fiere di rilevanza nazionale come RomaSposa, Anteprima RomaSposa, Settimana dell’alta moda sposa e rassegne con prestigiosi protagonisti dell’haute couture – è il contesto ideale in cui operatori e professionisti del settore possono scoprire tutte le opportunità che l’Italia offre dal ricevimento alla location, dalla luna di miele in hotel prestigiosi a tour indimenticabili tra i fantastici luoghi d’Italia, dagli atelier e all’haute couture al fotoreportage. Sono circa 1000 gli appuntamenti già prefissati, attraverso il portale della manifestazione, che avranno luogo il 24 e 25 novembre al Salone delle Fontane, in una superficie di 1000 mq, un’occasione di incontro e di confronto per delineare uno scenario del mercato. “L’obiettivo – afferma Ottorino Duratorre, Presidente di ROMAFIEREè sviluppare l’attività di incoming, divenuta oramai fondamentale per sostenere le piccole e medie imprese ed introdurle concretamente nel processo di internazionalizzazione, favorendo le opportunità commerciali, attraverso l’offerta del nostro artigianato di eccellenza.”