Facebook: dopo il Data Gate arrivano i primi interventi su privacy e minori

Dopo lo scandalo Data Gate conclusosi con lo “scagionamento” di Facebook e il netto miglioramento delle sue quotazioni in borsa, le nuove decisioni della società di Menlo Park in tema di protezione della privacy partono dall’Europa. In vista dell’entrata in vigore del GDPR – General Data Protection Regulation – il Regolamento generale sulla protezione dei dati dell’Ue, Mark Zuckerberg ha diffuso sul proprio sito una nota per illustrare le novità che riguarderanno tutti gli iscritti al servizio, la cui implementazione però inizierà proprio dagli States. Continua a leggere

Cambridge Analytica: il primo round tra Zuckerberg e il Congresso USA

Dopo quasi cinque ore di colloquio, la partita sul caso Cambridge Analytica tra Mark Zuckerberg e la Commissione per l’energia e il commercio del Senato degli Stati Uniti sembra essersi conclusa a favore del CEO di Facebook. I senatori sono apparsi scettici e incerti sulle decisioni da prendere, soprattutto perché – per ovvi motivi anagrafici – hanno dimostrato di avere le idee poco chiare su come funzionino i social network, le applicazioni e più in generale Internet.

L’unica certezza emersa è la sensazione che si sia finalmente diffusa la consapevolezza che Continua a leggere

Cambridge Analytica e Facebook: lo scandalo data gate

Il 16 marzo scorso The Guardian e New York Times hanno pubblicato degli articoli che dimostrano l’uso scorretto di un’enorme quantità di dati provenienti da Facebook, da parte di Cambridge Analytica, azienda di consulenza per il marketing online. La vicenda dimostra ancora una volta quanto Facebook fatichi a tenere sotto controllo l’utilizzo dei nostri dati e quali rapporti Cambridge Analytica ha avuto con i più stretti collaboratori di Donald Trump durante la campagna elettorale del 2016 e con i sostenitori della Brexit. Continua a leggere

Banche Vs Fintech: Se Il Futuro Fosse Costruito Insieme?

Le banche, già indebolite dalla crisi finanziaria del 2007 che ha fortemente ridotto la fiducia dei consumatori, sono oggi messe in difficoltà da nuovi competitor che seducono i consumatori con soluzioni più moderne e attraenti: Fintech, GAFA (Google-Apple-Facebook-Amazon) e BATX (Baidu-Alibaba-Tencent-Xiomi) su tutti. Destabilizzate da questa rivoluzione digitale e fortemente influenzate dalla pressione dell’economia collaborativa, le banche stanno quindi ripensando il proprio modello di business e imparando a sfruttare un sistema in piena trasformazione.

Una forte evoluzione, opportunità da cogliere
Beacon, NFC, QRcode. Nel mercato dei pagamenti in mobilità, ogni principale operatore ha la sua tecnologia preferita. Mentre Apple ha lanciato la sua soluzione di pagamento con NFC o Paypal affidandosi interamente all’iBeacon, Google – con Android –  sostiene HCE (Host Card Emulation) come soluzione unica per rivoluzionare il mercato del mobile payment. Soluzioni di pagamento facili, sicure, veloci e con una marcia in più: la possibilità di effettuare attività di promozione, fidelizzazione e analisi.

Per questo motivo è necessario facilitare i pagamenti con soluzioni innovative, rapide e soprattutto sicure, offrendo ai propri clienti un’esperienza di acquisto idonea alle loro aspettative. Il mobile POS, più comunemente mPOS, è in questo senso la soluzione ideale: evita il passaggio alle casse, riduce i tempi di attesa ed è compatibile con i nuovi sistemi di pagamento. In virtù della sua funzione, gli mPOS come il Verifone e355, diventano sempre più consulenti e non semplice accettazione di pagamento. I clienti hanno requisiti sempre più stringenti che creano opportunità per fidelizzare e generare ricavi attraverso esperienze personalizzate. L’interazione deve essere personale, pertinente, predittiva, altamente intuitiva e non invasiva. Chiaro esempio di come l’omnichannel sia diventato essenziale

In Italia le modalità più innovative di pagamento digitale (tra cui il Mobile POS) valgono il 21% del totale dei pagamenti digitali con carta (+6% rispetto al 2016). A dirlo è l’ultima ricerca dell’Osservatorio Mobile Payment&Commerce del Politecnico di Milano. Un segmento, quello dei pagamenti in store, il cui valore complessivo è cresciuto dai 10 milioni di euro nel 2016 ai 70 milioni di euro nel 2017, mentre il mercato complessivo dei New Digital Payment potrebbe superare i 100 miliardi di euro già nel 2020.

Sicurezza: vere e proprie leve a favore delle banche
Le elevate misure di sicurezza offerte oggi dalle banche e la possibilità di effettuare i pagamenti direttamente dal conto corrente, hanno comportato un importante aumento dei numeri delle transazioni online. I commercianti ora hanno la garanzia di essere regolati, beneficiando nel contempo di minori costi di transazione e di una maggiore flessibilità nella scelta dei metodi di pagamento. I consumatori traggono vantaggio da una maggiore chiarezza e comfort gestionale, da un maggior valore degli importi e, in ultima analisi, dalla riduzione dei costi per effetto della concorrenza.

In un comunicato stampa pubblicato il 2 giugno 2017, la Federazione Bancaria Europea ha ribadito le sue preoccupazioni in merito al “web scraping”, una tecnica che consente a terzi di accedere ai conti bancari del cliente in suo nome e di impersonarlo utilizzando i suoi codici di accesso. Nel contesto della seconda direttiva europea sui servizi di pagamento (PSD2), la FBE sottolinea che le banche europee sostengono pienamente la creazione di un ecosistema di interfaccia interoperabile (API) sicuro ed efficiente per una comunicazione affidabile tra terzi e banche. Ha specificato inoltre che le interfacce dedicate sono moderne, sicure e consentono a tutti i player di essere posti su un piano di parità. A garantire maggiore sicurezza c’è anche 3D Secure. Tramite questo Sistema creato da Visa e MasterCard e introdotto in Italia dal 2008, oltre ai dati della carta, l’acquirente deve inserire un secondo fattore di autenticazione, solitamente un codice monouso ricevuto via SMS.

Cooperazione invece di concorrenza
Con le Fintech che offrono servizi bancari e finanziari, talvolta in concorrenza diretta e talvolta su mercati di nicchia, le banche tradizionali stanno diversificando le loro strategie. Si impegnano in partnership, incorporano start-up e investono nella trasformazione digitale. Talvolta possono allearsi con i loro nuovi sfidanti o addirittura di acquisirli. Secondo il Rapporto World Fintech 2017, il 38% delle banche prevede di investire direttamente in start-up che stanno sviluppando servizi bancari/finanziari e il 18,6% prevede di riacquistare la società. Mentre il 29,6% si affida alla creazione di acceleratori e il 34% collabora con le organizzazioni di formazione. Banche e Fintech dovrebbero quindi promuovere la cooperazione in materia di concorrenza.

Per maggiori informazioni: verifone.it

L’interior design ai tempi di Instagram: come i social incidono sulla progettazione dei locali

Siete sicuri che la scelta delle mete per le vacanze, dell’hotel o del ristorante sia legata soltanto alle recensioni e alle opinioni che si trovano sul web? Secondo una ricerca di Booking.com, condotta su un campione di 18500 viaggiatori provenienti da diverse parti del mondo, emerge che il 70% degli intervistati sceglie la struttura in base all’”instagrammabilità” del suo design e arredamento. Continua a leggere

Focus sui materiali e tanti eventi a Casaidea 2018

L’innovazione non è solo nell’uso, nelle forme o nel colore, per un abitare di tendenza è bene scoprire (e in alcuni casi riscoprire) i materiali innovativi e le soluzioni tradizionali di arredamento, reinterpretate con le tecnologie attuali: oltre alla novità del Salone Outdoor, Casaidea 2018 – la mostra dal 17 al 25 marzo alla Nuova Fiera di Roma – dedica quest’anno uno spazio ai materiali per l’architettura, illustrando quanto l’attuale produzione mette a disposizione del progettista. Nei tre padiglioni della Fiera di Roma dedicati all’arredo – oltre alle tante soluzioni per zona notte e zona giorno, cucina, arredo bagno e per esterni degli oltre 250 espositori – i visitatori possono curiosare e trovare nuovi spunti, dialogando con gli esperti del settore e partecipando agli appuntamenti in calendario. Continua a leggere