‘Il caso Cesare Battisti’, Paolo Manzo racconta il terrorista più ricercato d’Italia

Un terrorista condannato in via definitiva per quattro omicidi compiuti negli anni Settanta, che è riuscito a evitare per ben quarant’anni il carcere, fuggendo all’estero e finendo per ottenere asilo politico in Brasile. Paolo Manzo mette la parola “fine” a una delle vicende che più hanno fatto discutere l’Italia con ‘Il Caso Cesare Battisti’, il libro-inchiesta edito da Paesi Edizioni che racconta la storia del terrorista più ricercato d’Italia.

Con taglio giornalistico e una narrazione dal sapore storico, l’autore ripercorre gli anni della gioventù, degli omicidi, del terrorismo rosso e della fuga, dalle coperture in Francia e poi Messico, Brasile, Bolivia fino all’arresto e al rientro in Italia.

Quella di Battisti «è la strana storia di un assassino condannato dalla giustizia, ma salvato dalla politica» ha scritto Paolo Biondani su L’Espresso. Forse perché la sua «non è stata una latitanza eroica, ma una passeggiata sulla passerella della sinistra internazionale»ha stigmatizzato su Il Giornale il direttore Alessandro Sallusti, che ha firmato la prefazione del libro.

Di certo, l’epilogo del suo arresto in Bolivia è una vittoria, ma dal sapore amaro. Molti, infatti, sono i terroristi italiani ancora latitanti. Almeno ventisette, secondo le stime ufficiali. Anche per loro si avvicina la nemesi? Forse sì, come insegna il caso-scuola così ben ricostruito da Paolo Manzo in questo libro, in uscita in libreria il 21 febbraio e in edicola allegato al quotidiano Il Giornale.

«Mi aspettavo il mostro degli anni Settanta – scrive Paolo Manzo – un genio del male che si portava dentro chissà quali segreti, e invece ero di fronte a un uomo povero e depresso».


Paolo Manzo. Giornalista freelance e analista geopolitico, ha collaborato con Il Giornale, Panorama, La Stampa e Il Secolo XIX soprattutto come corrispondente dall’estero. Laureato alla Bocconi in Economia Internazionale, per la sua attività giornalistica ha viaggiato per lunghi periodi nella ex-Jugoslavia, nel Kurdistan turco e in Argentina. Oggi vive e lavora a San Paolo, in Brasile.

Non solo bianco e tradizione: colori e pantaloni anche per la regina delle nozze

C’è chi cerca la rassicurante eleganza di un modello classico e chi invece vuole stupire con nuovi dettagli innovativi.  Per scoprire tutte le tendenze della moda sposi torna a La Nuvola, dal 31 gennaio al 3 febbraio, RomaSposa 2019 – Salone Internazionale della Sposa, con le soluzioni delle oltre 300 aziende espositrici presenti e un’agenda ricca di sfilate, con più di 1000 abiti in passerella. Ecco qualche anticipazione dell’evento più amato dai futuri sposi, una manifestazione che ogni anno cattura l’attenzione di circa 30 mila visitatori.

Smoking per lui…e per lei
Elegante e al passo coi tempi, con un giusto riferimento al classico e al romanticismo: le nuove tendenze propongono per lo sposo abiti dalle linee aderenti, sagomate con giacche dai revers sottili e profilati e pantaloni dalla linea asciutta. In mostra a RomaSposa 2019 per l’uomo soluzioni tight e mezzo tight, in chiave classica o più moderna, e smoking, spesso rivisitati con tagli più attuali e disinvolti. Grande ritorno poi dell’abito blu, da sempre un must: si può spaziare dal blu notte molto scuro al royal blue più acceso, il vestito blu si indossa con tranquillità in tutte le situazioni eleganti, non solo il giorno del matrimonio. Via libera poi agli abbinamenti con accessori ricercati che determinano il carattere del vestito da uomo, come il gilet di seta, la cravatta o il plastronin nuance o a contrasto.
A RomaSposa 2019 lo smoking però non è solo per lui ma anche per la sposabianco in mikado di seta e duchesse, una proposta che sottolinea quanto un pantalone sartoriale e ben strutturato possa essere femminile e sensuale. Raffinato ed elegante anche il completo pantalone con corpino di pizzo, che regala romanticismo anche alla scelta più insolita e fuori dagli schemi.

Colori e fiori per la sposa
Per una sposa senza tempo, fuori dagli schemi ed estremamente ricercata, l’abito si esprime attraverso volumi esagerati che contrastano con l’essenzialità dei tessuti e dei ricami. I colori tenui dei fiori e le forme sinuose ed uniche dei petali tracciano la silhouette femminile per il prossimo anno. Essenzialità nelle linee ma spazio al particolare: nelle sovrapposizioni si notano i drappeggi delle strutture o gli effetti “see-through”, con forme, proporzioni e costruzioni-sculture di modelli il cui filo conduttore è il collegamento tra donna e natura.
Non solo bianco dunque, nuove interpretazioni cromatiche trasformano il colore in protagonista delle nuove collezioni sposa. In mostra abiti realizzati con tessuti pregiati come la seta, completamente dipinta a mano e decorata con grandi disegni floreali. Per un matrimonio dallo stile barocco sono pensati gli abiti dorati con broccati pregiati, una contaminazione di tessuti che rendono la sposa unica. In alternativa al bianco, il colore preferito resta il rosa, in diverse sfumature. Grande ritorno dei fiori, realizzati con la tecnica del ricamo o del dipinto, o aggiunti all’abito come applicazioni tridimensionali. C’è poi un grande utilizzo di scollature a V molto profonde, abbinate ad uno stile shabby-chic – realizzati con tulle e pizzi leggeri, a volte con maniche a sbuffo dallo stile anni ’70 – o a modelli dal gusto ellenico, senza tempo, a richiamare l’immagine di una eterea dea greca.

Nude o effetto tattoo, piace il gioco vedo-non-vedo 
Per esaltare la femminilità della sposa, il pizzo lavorato a intarsio e con effetto tridimensionale si posa su basi di tulle bianco o color carne, creando misteriose trasparenze. Risultato è un sofisticato effetto tattoo per abiti dalla linea a sirena che fasciano la silhouette evidenziando la seduzione delle forme e attirando lo sguardo sulla schiena, molto spesso velata.

Più look per un unico grande giorno
A molti atelier da sposa è richiesto di superare il concetto “classico” di abito da sposa: spazio quindi a ​soluzioni pratiche e di stile, per qualsiasi stagione e ogni momento delle nozze​, dalla cerimonia al ricevimento. Presenti a RomaSposa 2019 abiti confezionati come vere e proprie opere d’arte sartoriali, esaltate da​ elementi rimovibili​ quali maniche, spalline, velette e sopra gonne. Basta così un piccolo gesto per personalizzare l’outfit e dare un tocco subito diverso al look.

Non solo abiti e accessori, a La Nuvola dal 31 gennaio al 3 febbraio anche location, allestimento, intrattenimento, foto, bomboniere, viaggi di nozze e la consulenza di makeup stylisthair stylist wedding planner che possono soddisfare le richieste più diverse, dal galateo al look di futuri sposi e invitati. RomaSposa – Salone Internazionale della Sposa, è un viaggio a 360° nel mondo delle nozze che ispira sogni e desideri con novità e trend di tutte le categorie merceologiche. Continua a leggere

PELLE vs SMOG, la protezione prima di tutto

Non solo l’ambiente circostante, ma anche la pelle è una delle vittime dell’inquinamento ambientale. Inizialmente il problema si era fatto strada lentamente, ora è una vera e propria realtà. Il danno cutaneo provocato dall’inquinamento è quindi un problema globale come scientificamente dimostrato da numerosi studi e ricerche, di cui molti ancora in atto.

Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, espone i rischi a cui la pelle va incontro per colpa dell’inquinamento. Industrializzazione, uso crescente di combustibili fossili, elevati livelli di emissioni veicolari, incidenti e incendi presso le strutture di stoccaggio dei rifiuti, causano alti livelli di inquinamento atmosferico che raggiunge i livelli epidemici. “L’esposizione al particolato ambientale (le cosiddette polveri sottili, che sottilissime diventano “nano”) contribuisce all’invecchiamento precoce della pelle. I PM (Particulate Matter – Materia Particolata), specialmente i più piccoli, possono agevolmente penetrare nella pelle per via transepidermica ed attraverso i follicoli piliferi, con induzione all’aging cutaneo attraverso recettori specifici. Benzene ed Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) in percentuale molto alta vengono inglobati nei PM – afferma il prof. Celleno – I gas nocivi e l’ozono, derivati dall’inquinamento atmosferico, con la simultanea esposizione agli UVA agiscono sinergicamente per aumentare l’insorgenza di tumori cutanei. L’ozono induce anche stress ossidativo a livello cutaneo attraverso la formazione di prodotti della perossidazione lipidica, a cascata per gli strati più profondi.  Inoltre l’inquinamento atmosferico, specialmente quello legato al traffico veicolare, in uno studio epidemiologico del 2016, sembra contribuire allo sviluppo delle lentiggini sul viso di caucasici e asiatici”.

I PERICOLI PER LA PELLE

La continua esposizione allo “smog” favorisce quindi la proliferazione di radicali liberi, delle metallo-proteinasi (MMP) ed altri enzimi che possono degradare col tempo le componenti del tessuto connettivo (non solo collagene ed elastina). “Le conseguenze per la pelle sono quindi molteplici: accumulo di sporco che ingloba sostanze nocive, invecchiamento precoce, disidratazione, desquamazione, maggiore predisposizione a irritazioni, allergie e dermatiti in generale, comparsa di macchie, aspetto spento e grigiastro. Una volta alterato il film idrolipidico, tutte le sostanze endogene penetrano più facilmente attraverso l’epidermide, esponendo la struttura cutanea a rischi maggiori. Infine, gli individui con “pelle sensibile” rappresentano un sottogruppo particolarmente suscettibile a questo problema” spiega il presidente di AIDECO.

PULIZIA E PROTEZIONE DELLA PELLE

Tra i nuovi trend del mondo della cosmetica, è diventata una vera e propria necessità proteggere la pelle e prevenire i danni provocati dall’inquinamento attraverso prodotti specifici. Oltre alla protezione solare per evitare la sinergia negativa tra UVA e agenti dannosi, in realtà un’azione “anti-inquinante” è alla portata di tutti: è la corretta detersione, che ha come primo compito proprio la rimozione dei residui di tossici ed inquinanti, nel modo più fisiologico possibile. Quest’atto cosmetico, a volte considerato banale, in realtà è la prima vera difesa nei confronti degli inquinanti ambientali” suggerisce il prof. Celleno.

Le aziende produttrici di cosmetici già da tempo hanno rivolto i loro studi formulativi e di marketing intorno alla rivendicazione del claim “anti-inquinamento” e pertanto lanciato numerose linee di prodotto specificatamente indicate. Alcune tecnologie descritte o funzionali utilizzati sono però ancora non precisamente definiti. “In un prossimo futuro dovranno perciò essere chiarite alcune caratteristiche dei prodotti “anti-inquinamento” in cosmetica: che tipo di protezione dall’ambiente si vuole ottenere, su quale tipo di inquinamento si vuole intervenire, quali tecnologie e quali ingredienti saranno particolarmente efficaci allo scopo, quali test/studi (protocolli) potranno essere utilizzati per dimostrarne l’efficacia, oltre ovviamente alla sicurezza” conclude il dermatologo.

Storie di “Sbirri, maledetti eroi” nel nuovo libro di Stefano Piazza e Federica Bosco

Rischiare la propria vita ogni giorno per proteggere e garantire la sicurezza nazionale e internazionale: Stefano Piazza Federica Bosco raccontano le storie di ‘Sbirri, maledetti eroi. Le forze dell’ordine e il loro coraggio quotidiano’ nel nuovo libro edito da Paesi Edizioni, un viaggio che attraversa l’Italia e raggiunge Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Svezia, Slovenia e numerose altre nazioni.  Continua a leggere

“next home”, parte l’interior design contest di Casaidea 2019

Come sarà la casa del futuro? Per scoprirlo l’appuntamento è alla Fiera di Roma, dal 23 al 31 marzo, con le ultime tendenze dell’arredo in mostra a Casaidea 2019, la manifestazione organizzata da MOA Società Cooperativa che, per la 45a edizione, rinnova il suo impegno nel proporre progetti innovativi per l’abitare con il lancio del concorso “next home”, riservato a designer, architetti e arredatori del settore.

Partecipare è semplicissimo: basta inviare via mail la propria candidatura entro il 20 febbraio 2019 – dettagli regolamento e bando disponibili online su casaidea.com – presentando un elaborato che rappresenti soluzioni concettuali, sostenibili e innovative per gli spazi abitativi interni ed esterni.

I venti progetti selezionati saranno poi esposti a Casaidea 2019, in un’area dedicata a “next home”, in cui i partecipanti avranno la possibilità di dialogare con il pubblico per presentare le proprie idee e il proprio percorso professionale.
La giuria esaminatrice dei lavori presentati, che dichiarerà il progetto più meritevole, sarà composta dai visitatori della mostra (oltre 90mila per ogni edizione) che potranno votare su apposita scheda le proprie preferenze, dal 23 al 31 marzo durante l’orario di apertura della manifestazione. Il primo classificato sarà poi premiato domenica 31 marzo dal presidente di Casaidea Massimo Prete, mentre tutti i progetti presentati per il concorso “next home” saranno raccolti su un catalogo smart: la pubblicazione sarà disponibile online sul sito web di Casaidea e inviato alle più importanti industrie di arredamento italiane, entrando così in contatto con le migliori realtà del settore. Una grande opportunità per i partecipanti al concorso che avranno in “next home” una vetrina in fiera e dopo fiera.

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Cosmesi al maschile, anche il “macho” usa l’antirughe

Meno dopobarba e più creme e sieri idratanti, è quanto emerge dal Beauty Report Cosmetica Italia 2018, in riferimento alla Cosmesi Maschile. Gli uomini sono “inconsciamente” attenti alla propria skincare, grazie all’utilizzo di prodotti come schiume e post rasatura, dopobarba, deodorante, dentifricio, shampoo, docciaschiuma, sapone e saponette, per non parlare dell’irrinunciabile profumo. Gli uomini hanno comunque bisogno di una “rieducazione” che li convinca del reale bisogno dell’utilizzo di determinati prodotti.

“Dovrebbe finalmente terminare il periodo del “furto del cosmetico trovato in casa”: l’uomo sarà sempre più “macho anche con l’antirughe in tasca”. I prodotti cosmetici di trattamento (idratante, protettivo, antirughe) devono essere “maschili”, perché la pelle ha bisogno di specificità sia per funzione che per il tipo”, afferma Alessandra Vasselli, cosmetologa, membro di  AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – e docente del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

La cute maschile invecchia prima

La cute maschile è  diversa da quella femminile. “La pelle del viso di un uomo è più spessa, presenta maggiore densità di fibre collagene e tendenzialmente più seborroica, ma altrettanto facile a disidratarsi, a causa anche di rituali potenzialmente aggressivi come la rasatura (irritazioni, follicolite) – spiega la Dott.ssa Vasselli e prosegue – l’invecchiamento della pelle può arrivare nella donna più progressivamente, nell’uomo tende a comparire in modo più rapido ed inaspettato”. L’uomo solitamente presta particolare attenzione al combattere inestetismi come la forfora o la caduta dei capelli, proprio per questo ha maggiore cura nello scegliere i prodotti per il trattamento dei capelli e del cuoio capelluto.

Gli ingredienti e le funzioni

L’attenzione ai prodotti green ha coinvolto anche gli uomini, tanto che il mercato dei questi  cosmetici è in continua crescita. Gli ingredienti che vengono più usati per la creazione dei cosmetici maschili sono bisabololo, acido ialuronico, mentolo, ceramidi, burro karitè, caffeina, allantona, escina, vitamine e sali minerali e molti altri. Soprattutto perché le azioni che devono svolgere devono essere principalmente: idratante, rinfrescante, energizzante, antiossidante, protettiva, lenitiva, astringente, nutriente, antiage, ristrutturante.

Anche il packaging e l’immagine del prodotto sono rilevanti negli acquisti dei cosmetici maschili, che devono essere rigorosamente studiati per soddisfare le esigenze dell’uomo (colore, immagini, spiegazioni in etichetta).