Dermatologia e Cosmetologia: amici per la pelle

Il prof. Leonardo Celleno presidente di AIDECO interviene all’evento Making Cosmetics il 21 novembre a Milano

Dermatologia e cosmetologia, un legame che negli anni si è sempre più consolidato. Ad affermarlo è il Prof. Leonardo Celleno, Medico Specialista presso la Clinica di Dermatologia, Università Cattolica del Sacro Cuore e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO). Durante la manifestazione Makings Cosmetics, uno degli eventi italiani più importanti per l’industria cosmetica, che si tiene dal 21 al 22 novembre al MiCo (Milano Congressi), il Professor Celleno è relatore nello speech “Dermatologia e Cosmetologia: amici per la pelle”, in cui spiega l’attuale rapporto tra questi due settori.

La cosmetologia moderna si basa non soltanto sulla validità del risultato estetico che il prodotto produce, ma soprattutto sulla capacità di interagire sui processi fisiologici cutanei. Questo presuppone una continua attenzione ai progressi della ricerca scientifica dermatologica per poter utilizzare, attraverso i prodotti cosmetici, quelle sostanze che scientificamente hanno dimostrato la loro validità d’impiego nel sostenere il benessere della cute – afferma il Presidente di AIDECO e prosegue – Un esempio possono essere le ceramidi, gli acidi grassi insaturi, le sostanze antiossidanti ed altri ancora. Tutte queste sostanze insieme agli innovativi sistemi di veicolazione, dai liposomi ai nanosomi, sono oggi impiegati nella realizzazione di numerosi prodotti e il dermatologo se da un lato con il prodotto medicinale cura le malattie, dall’altro con il prodotto cosmetico favorisce il ripristino ed il mantenimento del buono stato fisiologico della cute”.

Si crea una sinergia di azione ormai imprescindibile per la cura della pelle, infatti, oggi, nella prescrizione medica dermatologica, accanto al medicinale indispensabile per la cura delle malattie, è sempre presente anche il prodotto cosmetico. Il farmaco svolge la sua azione terapeutica, ma molto spesso questa si accompagna ad effetti collaterali che solamente il cosmetico può lenire permettendo alla pelle di riprendere il proprio naturale benessere.

Cosmetici contro acne, dermatite atopica, gli eczemi e la psoriasi

Il Prof. Celleno ha individuato alcuni esempi in cui i cosmetici sono rivelati degli alleati perfetti contro alcune malattie della pelle.

Nell’acne, il moderno impiego dei retinoidi topici e sistemici causa spesso una dermatite irritativa ed un’eccessiva secchezza cutanea che devono essere contrastate proprio attraverso quei cosmetici che reintegrano i lipidi intercellulari epidermici e che permettono il ripristino della funzione della barriera epidermica.

Lo stesso accade negli eczemi, dove la secchezza, la desquamazione ed il rossore, al di là dei trattamenti cortisonici beneficiano degli emollienti e lenitivi cosmetici che possono anche essere veicolati in quelle creme barriera che isolano la cute dal contatto con quelle sostanze irritanti e talora allergizzanti che hanno provocato la dermatite.

Nella dermatite atopica poi, il trattamento complementare cosmetico assume un valore fondamentale perché la cute dell’atopico, specialmente in età pediatrica, è povera di ceramidi ed acidi grassi, e l’uso quotidiano di validi emollienti cosmetici permette di diminuire la quantità dei farmaci cortisonici che spesso vengono impiegati.

Nella psoriasi, paradigma delle malattie cutanee, se è vero che oggi i nuovi farmaci “biologici” permettono spesso di raggiungere la remissione ed il controllo della patologia in maniera davvero efficace, l’uso dei cheratolitici e dei cheratomodulatori nelle creme ma anche in anche prodotti come gli shampoo, contribuiscono nettamente al miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

Questi e molti altri esempi, dimostrano l’insostituibile ed imprescindibile connubio fra la dermatologia e la cosmetica per la salute della nostra pelle.

Making Cosmetics – MiCo Milano (Piazzale Carlo Magno, 1 – 20149 Milano)

Speech Prof. Leonardo Celleno

Time: 15:00 – 15:30

Date: 21 Novembre 2018

Theatre: Orange 1

AIDECO: grande successo per l’annuale kermesse di incontri e approfondimenti sul tema della salute della pelle

Terapie innovative per dermatite, allergie cutanee e alterazioni perioculari, tra i tantissimi temi affrontati con i giovani cosmetologi e dermatologi del futuro

Grande successo per l’XI Convegno dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, che ha visto riunirsi a Roma il 4 e 5 ottobre scorsi oltre 350 partecipanti.  I maggiori esperti nel settore dermatologico e cosmetologico provenienti da tutta Italia, hanno dibattuto di fronte ad una platea di giovani studenti laureati e laureandi in cosmetologia e dermatologia. A fare gli onori di casa è stato il presidente di AIDECO, il Prof. Leonardo Celleno, che ha accolto i suoi ospiti nella splendida cornice del The Church Palace di Roma.

Tantissimi gli argomenti che sono stati affrontati dal tema dell’innovazione ai nuovi farmaci alle allergie cutanee, alterazioni perioculari fino all’eco-sostenibilità dei prodotti in commercio. Tante anche le aziende che hanno partecipato al convegno per presentare le ultime novità in campo cosmetologico, proponendo prodotti altamente tecnologici per la bellezza ed il benessere della pelle.

Nuovi farmaci in “pipeline” per la cura delle dermatiti

Un focus molto importante è stato quello sui nuovi farmaci in “pipeline”. Durante l’intervento, l’attenzione si è concentrata in particolar modo su patologie, quali la psoriasi, la dermatite atopica, il melanoma e altri tumori della pelle, perché sono quelle in cui la ricerca si è maggiormente concentrata. Sono numerosi i farmaci in via di sviluppo nel settore dermatologico, sia biologici che non. Uno di questi è il dupilumab, da poco disponibile per la cura della dermatite atopica negli adulti ed risultato molto efficace nel trattamento. Per la psoriasi, importanti novità arrivano dal campo delle terapie topiche.

Unghie e cosmetici. Reazioni allergiche e dermatiti da contatto

L’Osservatorio Allergologico ha posto attenzione sulla dermatite allergica da contatto (DAC), sull’allergia al nichel e nuovi allergeni. In particolare è emerso che alcuni prodotti cosmetici, come i fito-estratti, causano reazioni allergiche, ancora sottostimate, con necessità di un’anamnesi molto attenta, oltre che maggiore analisi in generale degli ingredienti fitoderivati. Larga attenzione è stata data a due tipi di acrilati presenti nei prodotti per unghie e che studi recenti hanno individuato come causa della DAC, soprattutto tra gli operatori del settore. Il nichel da sempre è conosciuto come elemento scatenante di allergie; in questa sede si è analizzato in particolar modo il legame tra questa sostanza e l’alimentazione, considerato che molti cibi lo contengono e causano reazioni allergiche.

Integratori alimentari e pelle

Rimanendo sul tema alimentare, grande spazio è stato dato al rapporto tra integratori e benessere della pelle. Una categoria quella degli integratori che negli ultimi anni è cresciuta molto e non ha risentito della crisi, raggiungendo un valore di mercato di circa 3 milioni di euro, solo in Italia. Un’attenzione particolare è stata data poi alla questione legislativa, in quanto gli integratori vengono ritenuti alimenti “particolari”. In Europa esiste, infatti, una normativa specifica, che è stata attuata anche in Italia. Un problema che riguarda il Bel Paese, è che la messa in commercio degli integratori è subordinata alla procedura di notifica dell’etichetta di ogni singolo prodotto al Ministero della Salute.

I Corsi e i crediti ECM

Uno degli aspetti più importanti del Convegno è la possibilità per medici, farmacisti ed infermieri, oltre che aggiornarsi su alcuni temi specifici, anche di ottenere crediti ECM.

La mattina del 4 ottobre si è tenuto il 9° corso di aggiornamento in Cosmetologia e durante i due giorni di convegno è stato possibile partecipare, oltre che alla sessione plenaria, a tre corsi di approfondimento, dedicati alla dermatologia pediatrica, al trattamento dell’invecchiamento cutaneo e alla laserterapia, che hanno fornito ai partecipanti conoscenze non solo teoriche ma anche pratiche sui temi trattati. Tutto questo per preparare i dermatologi e cosmetologi del futuro.

Nail art, il parere del dermatologo

Bellezza e benessere delle unghie i consigli del Prof. Leonardo Celleno, presidente AIDECO

Colori, disegni stravaganti, applicazioni 3D: tutti pazzi per la nail art, un’arte decorativa particolarmente apprezzata e seguita divenuta negli ultimi anni sempre più creativa e stravagante. I nail artist sono ormai considerati vere e proprie star grazie a milioni di follower sui social e le fiere di settore riscuotono successo. Tutti voglio sfoggiare sulle proprie mani le ultime novità ma cosa sappiamo della salute delle unghie? Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO), fornisce alcuni suggerimenti su i prodotti da utilizzare e anticipa così uno dei temi dell’XI Convegno AIDECO, il 4 e 5 ottobre a Roma.

Smalti permanenti e semi permanenti: le differenze

Gli smalti “semipermanenti” sono generalmente gel semipermanenti fluidi che necessitano della luce di una lampada UV per indurire, attraverso una reazione di polimerizzazione. Diversamente dagli smalti classici quindi, non asciugano all’aria. Alcuni tra questi solidificano anche con l’emissione di lampade LED.

I “permanenti” (gel e acrilico) usano tecniche che consentono di “riformare” la superficie dell’unghia. I primi prodotti utilizzati sono stati polimeri a base di una miscela di polvere acrilica e monomeri che asciugavano all’aria. Più recentemente sono arrivati i gel che solidificano anch’essi mediante irradiazione UV.

Mentre gli smalti tradizionali si rimuovono con prodotti “solventi” in grado di sciogliere lo strato adeso sull’unghia, il semi-permanente deve essere rimosso con un processo più lungo e complicato: applicazione prodotto remover da lasciare in posa per circa 15 minuti e dopo l’ammorbidimento, si aiuta la totale rimozione con apposito supporto. Anche il gel permanente deve essere rimosso con una lima particolare o con la fresa.

Il “fai da te”

Il “mondo nails” ha determinato la comparsa di numerosi prodotti, anche di recente sviluppo. In pochi anni hanno ottenuto un enorme successo ed i loro impiego è molto amato soprattutto dalle giovani ragazze.

Specialmente la ricostruzione delle unghie dovrebbe essere praticata da persone qualificate del settore – afferma il prof. Celleno – Sono però presenti sul mercato anche i kit con lampada UV o LED, destinati ad essere utilizzati direttamente dai consumatori in ambito domestico.

In quest’ultimo caso è fondamentale leggere approfonditamente l’etichetta dei prodotti prima dell’acquisto e sceglierli con attenzione in base alle proprie caratteristiche individuali, valutando anche eventuali allergie agli ingredienti contenuti.

L’applicazione ripetuta di smalti di scarsa qualità o male applicati e anche l’uso di solventi irritanti possono provocare infine problemi all’integrità dell’unghia, oltre che indebolire e predisporre alla comparsa di macchie gialle o di striature sulla lamina ungueale. Nel lungo periodo l’unghia potrebbe risultare pertanto indebolita, meno compatta, e con una superficie meno liscia.

Sono più dannosi i raggi della lampada UV per l’applicazione dello smalto o i prodotti per rimuoverlo?

“L’esposizione agli ultravioletti dura un brevissimo periodo di tempo ed inoltre dovrebbe riguardare soltanto il gel posto sulla lamina ungueale che sotto l’azione dei raggi ultravioletti si fissa sull’unghia e si indurisce. Sarebbe quindi buona cura evitare che la pelle intorno all’unghia subisca l’azione diretta dei raggi UV. La rimozione con prodotti solventi non ben formulati o male utilizzati espone l’unghia all’azione aggressiva dei solventi utilizzati. Sarebbe ad esempio buona norma risciacquare bene dopo il loro utilizzo” risponde il presidente di AIDECO.

In gravidanza si possono usare smalti permanenti o semi-permanenti? E in allattamento?

“Bisogna tener presente che la lamina ungueale è una struttura praticamente impermeabile e quindi l’applicazione di questi prodotti di per sé non ne determina l’assorbimento – spiega il dermatologo e prosegue – Fermo restando che in gravidanza l’attenzione deve essere massima, va considerato che un trattamento cosmetico, in generale e specialmente in questo caso, può determinare un assorbimento trascurabile. Ciononostante evitare l’uso di queste pratiche per le unghie in gravidanza ed allattamento sarebbe preferibile”.

Regione Perioculare, i “segreti” su borse e occhiaie

Stanchezza cronica, predisposizione genetica, altre malattie o alterazioni micro-circolatorie possono contribuire all’insorgenza di borse, gonfiori e occhiai, un problema sempre più presente visto il continuo crescere del ritmo lavorativo e di stress. Questa antipatiche condizioni sono spesso protagoniste del malcontento, specie femminile, così come l’arrossamento degli occhi per le possibili tante allergie che anche qui si evidenziano.

Durante l’XI Convegno dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO) che si terrà il 4-5 ottobre a Roma, presso il Church Palace, specialisti come oculisti, chirurghi plastici e dermatologi dedicheranno un’importante sessione al tema.

Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente AIDECO, anticipa alcuni degli argomenti trattati, partendo da cosa sono le borse e le occhiaie.

Come si formano le borse e occhiaie? Cause

Le cosiddette “borse” sono determinate da un aumento di volume più o meno accentuata del pannicolo grasso perioculare inferiore ed insorgono per predisposizione costituzionale, per danni traumatici o anche per il progredire dell’invecchiamento cutaneo.  I “gonfiori” dell’area perioculare, sono un’alterazione indotta da un ridotto drenaggio linfatico e da un conseguente accumulo di liquidi negli spazi intercellulari. Stanchezza, disequilibrio sonno/veglia, insonnia, alcool, eccessi alimentari, allergie, irritazioni, tabagismo possono essere tra le cause scatenanti. Le “occhiaie”, cui molti sono maggiormente soggetti, vengono causate da problemi costituzionali legati al microcircolo periferico e ad accumuli di pigmento. Questo fastidioso inestetismo può aumentare con il progredire dell’età, con la stanchezza, con lo stress.

È vero che il freddo aiuta a contrastare le borse? I cosmetici anti-occhiaie è meglio conservarli in frigo?

Proprio per la natura del problema, spesso la vasodilatazione peggiora la situazione delle borse oculari. Per questo la vasocostrizione determinata dal freddo può avere un effetto benefico che sarà però comunque limitato nel tempo. Così come l’applicazione di impacchi freddi può essere un primo e semplice rimedio per contrastare l’edema tissutale, anche un cosmetico “raffreddato” può svolgere una lieve attività in tal senso.

Quali sono i trattamenti migliori e più efficaci?

È necessario prima di tutto verificare le cause che producono l’insorgenza di questi inestetismi. Solo dopo sarà possibile cercare di stabilire il miglior trattamento che può andare dalla terapia medica alla risoluzione chirurgica dell’inestetismo, da attuare solo quando si saranno escluse o curate tutte le possibili cause che possono determinarle.

Si possono eliminare definitivamente?

Soltanto quando le borse dipendono da un eccessivo rilassamento cutaneo, magari dipendente dal progredire dell’età o dalla stanchezza, un intervento chirurgico può essere risolutivo, come pure in caso di presenza di specifiche patologie che le hanno determinate e relative terapie.

Quale la beauty routine da seguire ogni giorno?

La zona perioculare è un’area cutanea particolare. Estremamente sottile, ha un’epidermide di circa 0,004 mm di spessore, un derma di circa 0,5 mm e l’ipoderma è circa 2 volte più sottile della pelle del viso in generale. Continuamente sollecitata da contrazioni muscolari volontarie ed involontarie, può svolgere circa 10.000 movimenti di espressione in solo 8 ore. Caratterizzata da un film idrolipidico protettivo povero e sottile, è soggetta a disidratazione, danneggiata da esposizione solare, agenti atmosferici, trucco e strucco, a volte da problemi di circolatori e linfatici. Ciò premesso, logicamente va trattata con maggiore attenzione. Essenziale è la scelta del detergente soprattutto in caso di concomitante azione struccante; per questo è consigliato l’uso di prodotti specifici, possibilmente latti o oli poveri o senza tensioattivi troppo aggressivi (detersione per affinità). Necessario è il reintegro di corretta idratazione e trattamento preventivo per ritardare l’insorgenza delle temute rugosità di zona. Non ultimo il trattamento per la riduzione delle già esistenti “zampe di gallina”: sieri, fluidi ed emulsioni specifici sfruttano le diverse potenzialità dei principi funzionali contenuti per combattere il più efficacemente possibile questo fastidioso inestetismo. Dopo la detersione è quindi opportuno utilizzare prodotti specifici per il contorno occhi, spesso formulati in emulsioni leggere o gel che possono ripristinare il film idrolipidico e che contengono vitamine e antiossidanti capillaro-protettori.

XI Convegno Nazionale AIDECO

Il 4-5 ottobre 2018 a Roma si rinnova l’appuntamento per gli esperti nel settore dermatologico e cosmetologico alla scoperta delle ultime novità in tema di “salute della  pelle”

Innovazione, nuovi farmaci, allergie cutanee, alterazioni perioculari, ecosostenibilità, sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nell’undicesimo convegno di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) che si terrà a Roma il 4 e il 5 ottobre presso il Church Palace (Via Aurelia 481).

A fare gli onori di casa e a decretare l’apertura del convegno sarà il presidente di AIDECO, il Prof. Leonardo Celleno, orgoglioso di ospitare i maggiori esperti nel settore dermatologico e cosmetologico provenienti da tutta Italia.

Il convegno prenderà il via con la sessione “Nuove Frontiere in dermatologia: nuovi farmaci in “pipeline”, in cui si parlerà dei nuovi farmaci emergenti per il trattamento del melanoma, della psoriasi e della dermatite atopica.

Si prosegue affrontando il tema delle allergie cutanee, in particolare sulla scoperta di allergeni emergenti e reazioni avverse determinate da numerose sostanze ubiquitarie, ma anche dall’uso di prodotti per la ricostruzione delle unghie o ad estratti vegetali di così largo impiego nel settore.

Innovazione ed ecosostenibilità saranno due degli argomenti caldi del Congresso. Per quanto riguarda il primo, le moderne laserterapie saranno il tema centrale e in più si terrà un corso pratico a completare l’offerta formativa del Convegno. Anche l’ecosostenibilità è diventato un argomento molto diffuso, in cui il settore dermo-cosmetologico presta particolare attenzione all’ambiente.

Tra i vari ambiti del Congresso si parlerà delle alterazioni della zona perioculare, come ad esempio le borse e le occhiaie, ma anche dell’arrossamento della mucosa oculare causato da reazioni allergiche.

Molto importante per il benessere della pelle sono gli alimenti, pertanto una delle Sessioni sarà dedicata agli integratori alimentari ed al loro utilizzo da parte dei dermatologi che ormai da tempo li consigliano come coadiuvanti in numerose disfunzioni e patologie, dalla dermatite atopica ai problemi delle unghie. Macchie solari, problemi vascolari e dermoscopia (metodica ormai consolidata nel suo ruolo di ausilio ed approfondimento per la diagnostica dermatologica), sono alcuni degli altri temi che verranno discussi e approfonditi durante l’evento.

In più, la mattina del 4 ottobre si terrà il 9° corso di aggiornamento in Cosmetologia e durante i due giorni di congresso sarà possibile partecipare a tre corsi di approfondimento, dedicati alla dermatologia pediatrica, al trattamento dell’invecchiamento cutaneo e alla laserterapia, che forniranno ai partecipanti conoscenze non solo teoriche ma anche pratiche per il trattamento delle problematiche affrontate.

IL CIBO TI FA BELLA: la dieta mediterranea amica della pelle

AIDECO Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia  per il benessere della pelle e per contrastarne l’invecchiamento

Un corpo per rimane in forma e mantenere la linea, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, ha bisogno di determinati tipi di cibo. La stessa pelle per essere sana e per contrastare l‘invecchiamento ha bisogno di essere nutrita nel modo giusto. Non solo prodotti cosmetici specifici, ma anche un regime alimentare sano ed equilibrato sono gli ingredienti segreti della ricetta per una pelle in salute. Mangiare in modo sbagliato ha delle conseguenze importanti, come alterazioni cutanee serie o il temuto invecchiamento, per questo è importante assumere determinate sostanze ed elementi quotidianamente.

Il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO) consiglia i nutrienti indispensabili per una giusta “alimentazione cutanea”.

Cellule e strutture della pelle, affinché possano svolgere correttamente la propria funzione, necessitano di specifici nutrienti, sostanze ed elementi che devono essere introdotti quotidianamente attraverso un sano ed equilibrato regime alimentare.

LA RICETTA PERFETTA PREVEDE:

Proteine: costituiscono le strutture primarie degli organismi viventi, e nella pelle assicurano l’integrità del derma e del suo “scheletro/impalcatura”, come le fibre collagene. Una carenza proteica può rendere la pelle più secca, ispessita, grigiastra ed atona; possono inoltre verificarsi fissurazioni delle labbra, secchezza, fragilità e frequente caduta dei capelli.

Carboidrati (gli zuccheri): sono essenziali per il nostro organismo poiché rappresentano la fonte immediata di energia. Alcuni studi inoltre dimostrano una possibile correlazione tra i livelli di glicemia e la corretta funzionalità e produzione di collagene ed elastina.

I lipidi, ovvero i “grassi”: contribuiscono alla formazione del doppio strato fosfolipidico delle cellule, fungono da “carrier” delle vitamine liposolubili, partecipano nel processo di termoregolazione corporea, sono parte del film idrolipidico, oltre che dei lipidi epidermici e conferiscono alla pelle caratteristiche quali morbidezza, flessibilità ed elasticità. Una riduzione dei lipidi dunque può incrementare la perdita di acqua transepidermica con conseguente disidratazione e diminuzione dell’elasticità cutanea.

 AGGIUGERE VITAMINE ANTIRADICALI LIBERI QUANTO BASTA

Gli antiossidanti più importanti, anche se non sono le sole, per la salute della pelle, sono le vitamine:

La vitamina C o Acido Ascorbico, si trova principalmente negli agrumi, nei kiwi, nei frutti di bosco, ma anche in peperoni, cavolfiori, spinaci ed altri vegetali a foglia verde. È fondamentale perché partecipa a numerose reazioni metaboliche e contribuisce alla formazione e alla funzionalità del collagene nella pelle. Le molteplici attività benefiche della vitamina C le sono conferite principalmente dalla sua potente attività antiossidante e sono riconducibili alle sue proprietà ossido-riducenti che la rendono capace sia di ossidarsi che di ridursi in composti che reversibilmente possono rigenerare la forma di partenza.

La vitamina E o tocoferolo, è presente in tutte le verdure a foglie verdi, nel grano, nei semi di girasole e nei legumi. Anch’essa aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi e contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare. Soprattutto è nota in quanto in grado di contrastare la perossidazione lipidica, in particolar modo quella dei lipidi delle membrane cellulari.

Il beta-carotene, carotenoide precursore della vitamina A presente in frutti e ortaggi di colore giallo, arancio e rosso (come carote, zucche, melone, pesche e albicocche), è particolarmente indicato durante l’estate o comunque prima dell’esposizione al sole, poiché coinvolto nella produzione di melanina, prima difesa della pelle nei confronti delle radiazioni ultraviolette di tipo A e B emesse dal sole.

Otre alle vitamine si possono utilizzare: i polifenoli, presenti negli estratti della pianta del tè e del caffè; il resveratrolo, estratto dagli acini di uva, ed il licopene, principale carotenoide contenuto nel pomodoro con un’azione antiossidante di circa due volte superiore a quella del betacarotene e 10 volte di quella del tocoferolo.

UN PIZZICO DI INTEGRATORI ALIMENTARI

Per avere un corretto apporto di tali sostanze, in caso non fossero sufficienti quelle assunte mangiando, AIDECO suggerisce il ricorso ad integratori alimentari. Ma attenzione, non sono un’alternativa ai pasti e non sostituiscono i nutrienti con essi naturalmente introdotti.

Una valida integrazione antiossidante sistemica è a base di vitamine, oligoelementi, antiossidanti di origine vegetale o antiossidanti endogeni come la SOD (Superossido dismutasi, enzima metallo dipendente che catalizza la dismutasi di due specie radicaliche endogene: il Superossido O2 e il perossido d’idrogeno H202). Questi integratori possono essere utili per ritrovare e mantenere il benessere dell’organismo, della pelle compresi i suoi annessi ovvero unghie e capelli. In ogni caso gli integratori vanno comunque assunti con attenzione, preferibilmente su consiglio medico, e non possono sostituire una sana alimentazione, specie quella ricca di frutta e verdura fresche, come imperativo nella nostra dieta mediterranea” conclude il prof. Leonardo Celleno, presidente AIDECO.

COSMETOLOGIA: come diventare un professionista del settore

Aperte le iscrizioni al Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, unico in Italia

Il settore della cosmetologia è in continua crescita. La dimostrazione arriva da i dati elaborati da Cosmetica Italia che ha calcolato che il valore del mercato cosmetico in Italia è di circa 11 miliardi di euro, con previsione di crescita di circa il 5%.

Per questo motivo c’è bisogno sempre di più di professionisti del settore. A formare queste figure professionali così complete e ricercate, è lo specifico Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Confluenza di differenti e varie competenze tecnico-scientifiche nei campi biologico, chimico, medico ed industriale, il corso ha l’obiettivo di formare in tre anni operatori del comparto, con un bagaglio formativo multidisciplinare, oggi essenziale per una gestione innovativa e strategica nel settore cosmetico (progettazione, produzione, commercializzazione, settore applicativo, consiglio di prodotto).

Il 18 maggio scorso è stata presentata l’offerta formativa per l’anno accademico 2018-2019 e da qualche giorno è uscito il bando ufficiale con tutte le modalità per poter accedere ai test d’ingresso.

Aperto a 30 iscritti, il Corso di Laurea è organizzato dalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo e si avvale di un supporto istituzionale da parte di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), che sostiene la rilevante importanza della formazione a livello universitario in ambito cosmetico.

Per le iscrizioni al test di ammissione del CORSO DI LAUREA in SCIENZE E TECNOLOGIE COSMETOLOGICHE va compilata la procedura di registrazione on-line riportata al seguente link: https://bit.ly/2IGsiig entro le ore 23:59 del 24 Agosto 2018.

La prova di ammissione (Anno Accademico 2018-2019) si svolgerà il 7 Settembre 2018 (i candidati sono convocati alle ore 11.00, salvo modifiche) presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore, nei luoghi indicati su specifica pubblicazione a decorrere dal 4 settembre 2018.

 

Solesicuro.it, la prevenzione inizia online

Consigli utili e test per esporsi al sole in modo corretto e “personalizzare” la protezione della propria pelle. Uno strumento utile per adulti e bambini, ideato dall’Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia col supporto di OMIA

Un proverbio dice che il sole bacia i belli e con l’avvicinarsi dell’estate aumentano le occasioni di esposizione alla luce solare. Troppo spesso però questa viene fatta in modo sbagliato, sottovalutando gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini.

Per questo motivo AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) e OMIA portano avanti dal 2014 la campagna Sole Sicuro, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza di proteggersi dal sole e ridurre così il rischio di malattie della pelle.

Per ottenere un maggiore coinvolgimento, l’iniziativa non poteva che essere anche online con solesicuro.it, un portale dalla struttura intuitiva e divertente sviluppata per stimolare un facile utilizzo anche degli utenti più giovani.

La piattaforma si divide in diverse sezioni, dove tutti i dubbi sulla giusta esposizione ai raggi avranno risposte, ma soprattutto si potrà scoprire una protezione “personalizzata” per la propria pelle.

IMPARARE A PROTEGERSI GIOCANDO

La pelle va protetta sin dall’infanzia, per questo è importante conoscere la protezione più adeguata per la pelle dei bambini. Nell’apposita sezione del sito solesicuro.it, gli esperti AIDECO forniscono consigli sulla giusta esposizione al sole. In base all’età dei bambini, infatti ci sono specifici accorgimenti: i neonati da 0 a 6 mesi non possono prendere il sole, nemmeno in modo indiretto; per i bambini da 6 a 36 mesi, è sconsigliata l’esposizione diretta, ma in caso contrario è giusto applicare una protezione molto alta su viso e corpo ogni due ore e dopo ogni bagno. Dai 3 ai 12 anni è importante giocare all’aria aperta, quindi bisogna scegliere una protezione adatta in base al fototipo e al livello di abbronzatura che hanno.

L’iniziativa Sole Sicuro ha portato la prevenzione e l’informazione anche nelle scuole medie inferiori, oltre alla sezione sul portale solesicuro.it, è stata creata un’apposita piattaforma digitale da cui docenti ed alunni possono scaricare una serie di contenuti, tra cui un video informativo e un cartone animato, da cui trarre spunti per discussioni in classe.

 TI SAI PROTEGGERE NEL MODO GIUSTO?

La pelle è diversa da persona a persona, come è diverso il modo di rapportarsi con il sole. I dermatologi di AIDECO hanno formulato due test uno per scoprire il proprio fototipo, l’altro per capire il rapporto con il sole. Ognuno di noi reagisce ai raggi solari in modo diverso, uno dei primi passi per proteggere la pelle al meglio è conoscere il proprio fototipo; l’altro passo è quello di essere consapevoli del proprio rapporto con il sole.  Attraverso delle semplici domande sarà facile scoprire come funziona la propria pelle a contatto con i raggi e così formulare una protezione “personalizzata” e scegliere la migliore strategia.

 PAROLA AGLI ESPERTI

Il Prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, e gli altri esperti dell’Associazione, in un’apposita sezione del sito, forniscono preziosi consigli ed indicazioni su una corretta esposizione e protezione.

Conoscere i prodotti più adatti per proteggersi dal sole è importante, ma bisogna anche sapere come utilizzarli. Gli esperti AIDECO, sul portale solesicuro.it, forniscono sei consigli su come impiegare al meglio le creme solari, stando attenti a non usare prodotti dell’anno precedente, applicarli con frequenza e soprattutto su le zone più esposte e delicate.

Maggiori informazioni su http://www.solesicuro.it/

FOTO-INVECCHIAMENTO: trattamenti cosmetici antiaging

Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente di AIDECO,  illustra come contrastare e prevenire gli effetti dell’invecchiamento precoce

La pelle è l’organo più esteso del corpo e sin dalla nascita si modifica e (purtroppo) invecchia, un processo naturale e biologico che non si può fermare. Il miglior antiaging per la pelle rimane sicuramente uno stile di vita sano che prevede: buon senso nell’esposizione solare, alimentazione corretta, morigeratezza in vizi e stravizi, impegno costante nel “beauty care”.

Per ridurre l’effetto dell’invecchiamento sulla pelle l’utilizzo costante di trattamenti cosmetici mirati ha, comunque, un ruolo fondamentale e AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, consiglia alcuni trattamenti che aiutano a prevenire e rallentare il foto-invecchiamento.

COSA È IL FOTO-INVECCHIAMENTO?

Foto-invecchiamento o invecchiamento precoce della pelle è causato, non solo dal sole, ma anche da fattori esterni ed ambientali e si manifesta con rughe, perdita di tono ed elasticità, disidratazione, comparsa di macchie, disomogeneità dell’incarnato. Le zone cutanee più foto-esposte sono il volto, il collo, le braccia e le mani.

COSA SONO E COME COMBATTERE I RADICALI LIBERI?

L’invecchiamento comporta la formazione dei radicali liberi, entità molecolari molto reattive che attaccano numerose strutture delle cellule della pelle. Il prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, spiega che gli antiossidanti (antiradicalici o free-radical scavenger) sono gli ingredienti ideali per combattere questi nemici, nel dettaglio: “Alcuni di questi sono già presenti e attivi nel nostro organismo (come la Superossido Dismutasi- SOD, la catalasi ed il glutatione), altri, come le vitamine, alcuni minerali e numerosi estratti vegetali (che contengono sostanze come ad esempio i Polifenoli ed i Bioflavonoidi), devono essere assunti dall’organismo attraverso l’alimentazione. Integratori e applicazione topica possono completare l’implementazione di questo tipo si sostanze. L’uso combinato di antiossidanti per via topica e sistemica è in grado infatti di sostenere la pelle con attività antiradicalica ad ampio spettro

COME LAVORANO GLI ANTIRUGHE?

Tra le conseguenze del foto-invecchiamento ci sono le temute rughe. Questo esplicito segnale del passare del tempo, però, può essere rallentato con gli antirughe che “agiscono intervenendo sull’aspetto e sulla profondità dei solchi della pelle. Ad esempio i cosiddetti “botox like”, (che imitano l’azione della tossina botulinica ad “effetto lifting cosmetico”, come i peptidi definiti “bio-mimetici”) aiutano a distendere le rughe con effetto decontrazione/distensione più o meno paragonabile a quella della tossina botulinica, così come la “cosmetica dei peptidi” è di supporto alla stimolazione dei processi di sintesi di collagene ed elastina” – afferma il prof. Celleno e prosegue – “Un prodotto anti-rughe esplicherà la propria azione focalizzandosi soprattutto sulla riduzione del più famoso inestetismo simbolo della senescenza, sia per la prevenzione che per il trattamento”.

I PRODOTTI PER RIDURRE LE MACCHIE CUTANEE FUNZIONANO?

Le macchie cutanee si presentano come uno degli effetti dell’invecchiamento, soprattutto foto-indotto e la prevenzione attraverso l’uso di filtri e schermi solari è essenziale. Per contrastarle il presidente di AIDECO suggerisce di impiegare “prodotti depigmentanti a base di sostanze che regolando la sintesi di melanina, possono progressivamente portare ad una riduzione del colore bruno dell’iperpigmentazione. Tra queste ancora la Vitamina C e derivati, l’Acido Azelaico, l’Acido Ferulico e derivati, la Nicotinamide, l’Acido Cogico. Prima di manifestare la loro efficacia questi prodotti dovranno essere applicati per diverse settimane, il loro uso dovrà essere continuativo e costante per mesi e soprattutto non dovrà mai essere correlato ad esposizione solare. È infatti inutile combattere le macchie se durante il trattamento ci si espone al loro nemico numero uno, il sole”.

 PROTEGGERSI DAL SOLE OGNI GIORNO?

Difendersi dal sole con i prodotti giusti e adeguati alla propria pelle è fondamentale, soprattutto “la protezione cutanea nei confronti del sole non è una prerogativa esclusiva dei periodi più caldi (mare et outdoor in generale) o freddi (settimana bianca) ma della vita di tutti i giorni perché l’irradiazione solare è costante e pericolosa anche nei giorni coperti, per non considerare l’irradiazione da luce artificiale anch’essa coinvolta nei processi di danneggiamento della pelle. Non a caso il mercato sempre più offre prodotti di make-up con valore di SPF elevato e dichiarato in etichetta” conclude il prof. Celleno.

Il trattamento cosmetico del foto-invecchiamento ha come duplice scopo di prevenire l’insorgenza delle alterazioni tipiche e di ridurre quelle già esistenti, migliorando nel complesso l’aspetto della pelle.

Gli “ingredienti” anti “buccia d’arancia”

Il Prof. Leonardo Celleno, presidente dellAssociazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO) spiega alcuni metodi per liberarsi della cellulite

Lipodistrofia ginoide, pannicolopatia edemato fibrosa, adiposis edematosa, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, dermopanniculosis deformans, status protrusus cutis, liposclerosi, pelle a buccia d’arancia, pelle a trapunta. Tanti nomi diversi, ma il problema è sempre uno, la cellulite, nemica giurata delle donne. Infatti, l’80, 90 % delle donne affronta la sua personale battaglia. La genetica è tra le cause maggiori, ma potrebbe dipendere da un’alimentazione ricca di sale, grassi e carboidrati, da cattiva circolazione sanguigna e da scarsa attività fisica.

L’elemento scatenante di questo disturbo è un mal funzionamento della microcircolazione, che causa ritenzione idrica e ristagno interstiziale di liquidi in seguito al quale gli adipociti (ovvero le cellule del tessuto adiposo) si ingrandiscono e le fibre collagene prodotti dai fibroblasti si ispessiscono andando a circondare gli adipociti e formando dei piccoli noduli, i quali progressivamente tendono a diventare più dolenti, più grandi e più numerosi” specifica il Prof. Leonardo Celleno, presidente Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.

Gli ingredienti più efficaci

Le creme cosmetiche più efficaci per la lotta alla cellulite devono contenere dei determinati ingredienti. “Sicuramente molto indicate in questi casi sono molecole come la caffeina, perché possiede spiccate attività lipolitiche, ovvero in grado di attivare il metabolismo dei grassi e oltretutto penetra bene attraverso i tessuti, determinando dunque un’azione locale evidente ed importante” afferma il prof. Celleno. “Sono molto utili anche principi funzionali come l’escina, l’eparina e relativi derivati per la loro attività drenante ed antiedemigena, efficaci dunque per tentare di riattivare il microcircolo che si è compromesso. Inoltre si ricorre anche ad altre sostanze come gli antiossidanti, utili per contrastare la micro-infiammazione che si determina in caso di cellulite ed allo stesso tempo proteggere i vasi sanguigni dai danni causati dai radicali liberi”.

Nelle mani di un esperto

Alcuni trattamenti contro gli inestetismi della cellulite devono essere obligatoriamente praticati da persone esperte, come ad esempi gli ultrasuoni. “Penetrando sino all’ipoderma, provocano la disgregazione degli adipociti e di conseguenza i lipidi contenuti al loro interno fuoriescono gradualmente; successivamente vengono trasportati attraverso il sistema linfatico e escreti attraverso l’apparato renale ed il fegato” spiega il Presidente di AIDECO e prosegue: “utile anche la mesoterapia, metodica che consiste nell’effettuare delle iniezioni intradermiche di farmaci ad azione lipolitica per ridurre l’adiposità in eccesso, ed indicata soprattutto per quelle zone caratterizzate da accumuli adiposi”.

Attenzione all’alimentazione

L’alimentazione è importante: evitando sempre gli eccessi a tavola, bisogna fare attenzione a non esagerare con il sale in quanto può aumentare la ritenzione idrica, è opportuno seguire una dieta ipo-calorica, ricca di frutta e verdura e soprattutto assicurarsi di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno” afferma il prof. Leonardo Celleno, il quale consiglia anche gli integratori alimentari che contengono escina, papaina ed altre sostanze che aiutano a drenare, attenuare il gonfiore e rimodellare la parte.