COSMETICI: Cellule staminali sì o cellule staminali no?

Il prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, spiega l’utilizzo di cellule staminali in cosmetica

Solitamente si dice che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, e se potesse togliere di torno anche le rughe, combattere i radicali liberi e danneggiamenti cutanei provocati da fattori esterni?

Negli ultimi anni si è parlato spesso dell’utilizzo di cellule staminali nella cosmetica, soprattutto per quanto riguarda i prodotti “antiaging”. Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e Presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, affronta questo argomento “un po’ spinoso”, spiegando verità e falsi miti.

“La normativa di settore vieta l’impiego di cellule staminali umane nei cosmetici. L’interesse, quindi, si è subito spostato sulle cellule staminali vegetali. – spiega il Prof. Celleno – Presenti nelle piante, contrariamente a quanto avviene nell’uomo e nell’animale sono più versatili ed hanno la possibilità di moltiplicarsi all’infinito, creando costantemente nuove cellule specializzate e non specializzate, in grado di riparare i tessuti danneggiati e riprodurre una pianta identica all’originale, ovvero totipotenti”.

Grazie allo studio di un gruppo di ricercatori svizzeri, anni fa si è scoperto che gli estratti delle cellule staminali di una rara varietà di mela svizzera sono in grado di interagire con le cellule della cute e del follicolo pilifero, aumentandone la durata di vita e migliorandone la capacità rigenerativa, riuscendo così a rallentare il processo di invecchiamento fisiologico della cute e dei capelli. Dai risultati dello studio è inoltre emerso che gli estratti ottenuti dalle cellule staminali della mela svizzera combattono la formazione di radicali liberi, dimostrando quindi anche un’azione antiossidante.

Cosa sono le cellule staminali?

Sono le cellule primitive (meglio note come cellule staminali), da cui avranno origine tutte le altre, sono dotate della capacità di moltiplicarsi velocemente e dare origine o a copie di se stesse (autoriproduzione) oppure a cellule specializzate di vari organi o tessuti, come nel mondo animale ad esempio muscolari, epatiche, renali o del sangue – spiega il prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO e prosegue – Queste, grazie al processo sopra descritto denominato “differenziamento cellulare”, sono dunque in grado di sostituire le “vecchie” (morte o non più funzionali), riparando tessuti o strutture malati o danneggiati”.

Da quale altre piante o frutti, oltre la mela, è possibile ricavare le cellule staminali vegetali?

“La scoperta fatta dagli scienziati svizzeri ha infatti dato il via ad ulteriori ricerche che hanno evidenziato l’effetto positivo di estratti di cellule staminali ricavate da altre piante o frutti, come ad esempio la stella alpina (Leontopodium alpinum), l’albero delle farfalle (Buddleja davidii) ricco di verbacoside, un potente antiossidante e foto-protettivo, ed ancora il mirtillo (Vaccinium myrtillus), la fragola (Fragaria) e le bacche di lampone (Rubus idaeus), contenenti antociani, antiossidanti notevolmente potenti ad attività anti-infiammatoria” afferma Celleno.

 Cellule staminali e cosmetici

Il presidente di AIDECO spiega: “È opportuno precisare che l’ingrediente cosmetico utilizzato nel prodotto finito, non è la cellula staminale per intero bensì i suoi estratti, concentrati in sostanze come ad esempio vitamine, amminoacidi, lipidi, minerali, da cui si ottengono principi funzionali in grado di “collaborare” direttamente con le altre cellule, di “intervenire” su quei processi fisiologici che con il tempo ne rallentano l’attività”.

Le staminali “green” aiutano a stimolare i fibroblasti, ad incrementare la produzione di queste componenti, a difendere le cellule dai danni indotti dalle radiazione ultraviolette e contrastare l’azione dei radicali liberi, contribuendo così a rallentare il crono ed il fotoinvecchiamento.

Queste cellule contengono anche i cosiddetti “EGF simili” (Epidermal growth factor – fattori di crescita dell’epidermide), paragonabili a quelli umani, utilizzati di conseguenza nel cosmetico per stimolare la ricrescita ed il trofismo di un tessuto, trovando le loro applicazioni principe sia in tricologia che nei trattamenti per il “ringiovanimento” della pelle.

Cellule staminali sì o no?

Il Prof. Celleno conclude “L’opinione pubblica su questo argomento è divisa: da un lato vi è un forte entusiasmo, dall’altro un altrettanto forte scetticismo, dovuto al fatto che gli effetti straordinari vantati dalle pubblicità non sono supportati da studi scientifici validi e significativi e per questo non reputati attendibili per giustificarne appieno l’efficacia cosmetica.

La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: sicuramente l’impiego di queste sostanze rappresenta un valido aiuto per cercare di mantenere la pelle giovane il più possibile, senza dimenticare però che il cosmetico, come enunciato nella sua definizione, non è un elisir miracoloso, ma uno strumento che può contribuire a mantenere in buono stato la pelle ed i suoi annessi”.

XI Convegno Nazionale AIDECO

Il 4-5 ottobre 2018 a Roma si rinnova l’appuntamento per gli esperti nel settore dermatologico e cosmetologico alla scoperta delle ultime novità in tema di “salute della  pelle”

Innovazione, nuovi farmaci, allergie cutanee, alterazioni perioculari, ecosostenibilità, sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nell’undicesimo convegno di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) che si terrà a Roma il 4 e il 5 ottobre presso il Church Palace (Via Aurelia 481).

A fare gli onori di casa e a decretare l’apertura del convegno sarà il presidente di AIDECO, il Prof. Leonardo Celleno, orgoglioso di ospitare i maggiori esperti nel settore dermatologico e cosmetologico provenienti da tutta Italia.

Il convegno prenderà il via con la sessione “Nuove Frontiere in dermatologia: nuovi farmaci in “pipeline”, in cui si parlerà dei nuovi farmaci emergenti per il trattamento del melanoma, della psoriasi e della dermatite atopica.

Si prosegue affrontando il tema delle allergie cutanee, in particolare sulla scoperta di allergeni emergenti e reazioni avverse determinate da numerose sostanze ubiquitarie, ma anche dall’uso di prodotti per la ricostruzione delle unghie o ad estratti vegetali di così largo impiego nel settore.

Innovazione ed ecosostenibilità saranno due degli argomenti caldi del Congresso. Per quanto riguarda il primo, le moderne laserterapie saranno il tema centrale e in più si terrà un corso pratico a completare l’offerta formativa del Convegno. Anche l’ecosostenibilità è diventato un argomento molto diffuso, in cui il settore dermo-cosmetologico presta particolare attenzione all’ambiente.

Tra i vari ambiti del Congresso si parlerà delle alterazioni della zona perioculare, come ad esempio le borse e le occhiaie, ma anche dell’arrossamento della mucosa oculare causato da reazioni allergiche.

Molto importante per il benessere della pelle sono gli alimenti, pertanto una delle Sessioni sarà dedicata agli integratori alimentari ed al loro utilizzo da parte dei dermatologi che ormai da tempo li consigliano come coadiuvanti in numerose disfunzioni e patologie, dalla dermatite atopica ai problemi delle unghie. Macchie solari, problemi vascolari e dermoscopia (metodica ormai consolidata nel suo ruolo di ausilio ed approfondimento per la diagnostica dermatologica), sono alcuni degli altri temi che verranno discussi e approfonditi durante l’evento.

In più, la mattina del 4 ottobre si terrà il 9° corso di aggiornamento in Cosmetologia e durante i due giorni di congresso sarà possibile partecipare a tre corsi di approfondimento, dedicati alla dermatologia pediatrica, al trattamento dell’invecchiamento cutaneo e alla laserterapia, che forniranno ai partecipanti conoscenze non solo teoriche ma anche pratiche per il trattamento delle problematiche affrontate.

IL CIBO TI FA BELLA: la dieta mediterranea amica della pelle

AIDECO Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia  per il benessere della pelle e per contrastarne l’invecchiamento

Un corpo per rimane in forma e mantenere la linea, soprattutto con l’arrivo della bella stagione, ha bisogno di determinati tipi di cibo. La stessa pelle per essere sana e per contrastare l‘invecchiamento ha bisogno di essere nutrita nel modo giusto. Non solo prodotti cosmetici specifici, ma anche un regime alimentare sano ed equilibrato sono gli ingredienti segreti della ricetta per una pelle in salute. Mangiare in modo sbagliato ha delle conseguenze importanti, come alterazioni cutanee serie o il temuto invecchiamento, per questo è importante assumere determinate sostanze ed elementi quotidianamente.

Il Prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente dell’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO) consiglia i nutrienti indispensabili per una giusta “alimentazione cutanea”.

Cellule e strutture della pelle, affinché possano svolgere correttamente la propria funzione, necessitano di specifici nutrienti, sostanze ed elementi che devono essere introdotti quotidianamente attraverso un sano ed equilibrato regime alimentare.

LA RICETTA PERFETTA PREVEDE:

Proteine: costituiscono le strutture primarie degli organismi viventi, e nella pelle assicurano l’integrità del derma e del suo “scheletro/impalcatura”, come le fibre collagene. Una carenza proteica può rendere la pelle più secca, ispessita, grigiastra ed atona; possono inoltre verificarsi fissurazioni delle labbra, secchezza, fragilità e frequente caduta dei capelli.

Carboidrati (gli zuccheri): sono essenziali per il nostro organismo poiché rappresentano la fonte immediata di energia. Alcuni studi inoltre dimostrano una possibile correlazione tra i livelli di glicemia e la corretta funzionalità e produzione di collagene ed elastina.

I lipidi, ovvero i “grassi”: contribuiscono alla formazione del doppio strato fosfolipidico delle cellule, fungono da “carrier” delle vitamine liposolubili, partecipano nel processo di termoregolazione corporea, sono parte del film idrolipidico, oltre che dei lipidi epidermici e conferiscono alla pelle caratteristiche quali morbidezza, flessibilità ed elasticità. Una riduzione dei lipidi dunque può incrementare la perdita di acqua transepidermica con conseguente disidratazione e diminuzione dell’elasticità cutanea.

 AGGIUGERE VITAMINE ANTIRADICALI LIBERI QUANTO BASTA

Gli antiossidanti più importanti, anche se non sono le sole, per la salute della pelle, sono le vitamine:

La vitamina C o Acido Ascorbico, si trova principalmente negli agrumi, nei kiwi, nei frutti di bosco, ma anche in peperoni, cavolfiori, spinaci ed altri vegetali a foglia verde. È fondamentale perché partecipa a numerose reazioni metaboliche e contribuisce alla formazione e alla funzionalità del collagene nella pelle. Le molteplici attività benefiche della vitamina C le sono conferite principalmente dalla sua potente attività antiossidante e sono riconducibili alle sue proprietà ossido-riducenti che la rendono capace sia di ossidarsi che di ridursi in composti che reversibilmente possono rigenerare la forma di partenza.

La vitamina E o tocoferolo, è presente in tutte le verdure a foglie verdi, nel grano, nei semi di girasole e nei legumi. Anch’essa aiuta a contrastare l’azione dei radicali liberi e contribuisce al mantenimento dell’integrità cellulare. Soprattutto è nota in quanto in grado di contrastare la perossidazione lipidica, in particolar modo quella dei lipidi delle membrane cellulari.

Il beta-carotene, carotenoide precursore della vitamina A presente in frutti e ortaggi di colore giallo, arancio e rosso (come carote, zucche, melone, pesche e albicocche), è particolarmente indicato durante l’estate o comunque prima dell’esposizione al sole, poiché coinvolto nella produzione di melanina, prima difesa della pelle nei confronti delle radiazioni ultraviolette di tipo A e B emesse dal sole.

Otre alle vitamine si possono utilizzare: i polifenoli, presenti negli estratti della pianta del tè e del caffè; il resveratrolo, estratto dagli acini di uva, ed il licopene, principale carotenoide contenuto nel pomodoro con un’azione antiossidante di circa due volte superiore a quella del betacarotene e 10 volte di quella del tocoferolo.

UN PIZZICO DI INTEGRATORI ALIMENTARI

Per avere un corretto apporto di tali sostanze, in caso non fossero sufficienti quelle assunte mangiando, AIDECO suggerisce il ricorso ad integratori alimentari. Ma attenzione, non sono un’alternativa ai pasti e non sostituiscono i nutrienti con essi naturalmente introdotti.

Una valida integrazione antiossidante sistemica è a base di vitamine, oligoelementi, antiossidanti di origine vegetale o antiossidanti endogeni come la SOD (Superossido dismutasi, enzima metallo dipendente che catalizza la dismutasi di due specie radicaliche endogene: il Superossido O2 e il perossido d’idrogeno H202). Questi integratori possono essere utili per ritrovare e mantenere il benessere dell’organismo, della pelle compresi i suoi annessi ovvero unghie e capelli. In ogni caso gli integratori vanno comunque assunti con attenzione, preferibilmente su consiglio medico, e non possono sostituire una sana alimentazione, specie quella ricca di frutta e verdura fresche, come imperativo nella nostra dieta mediterranea” conclude il prof. Leonardo Celleno, presidente AIDECO.

COSMETOLOGIA: come diventare un professionista del settore

Aperte le iscrizioni al Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, unico in Italia

Il settore della cosmetologia è in continua crescita. La dimostrazione arriva da i dati elaborati da Cosmetica Italia che ha calcolato che il valore del mercato cosmetico in Italia è di circa 11 miliardi di euro, con previsione di crescita di circa il 5%.

Per questo motivo c’è bisogno sempre di più di professionisti del settore. A formare queste figure professionali così complete e ricercate, è lo specifico Corso di Laurea Triennale in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Confluenza di differenti e varie competenze tecnico-scientifiche nei campi biologico, chimico, medico ed industriale, il corso ha l’obiettivo di formare in tre anni operatori del comparto, con un bagaglio formativo multidisciplinare, oggi essenziale per una gestione innovativa e strategica nel settore cosmetico (progettazione, produzione, commercializzazione, settore applicativo, consiglio di prodotto).

Il 18 maggio scorso è stata presentata l’offerta formativa per l’anno accademico 2018-2019 e da qualche giorno è uscito il bando ufficiale con tutte le modalità per poter accedere ai test d’ingresso.

Aperto a 30 iscritti, il Corso di Laurea è organizzato dalla facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Ateneo e si avvale di un supporto istituzionale da parte di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia), che sostiene la rilevante importanza della formazione a livello universitario in ambito cosmetico.

Per le iscrizioni al test di ammissione del CORSO DI LAUREA in SCIENZE E TECNOLOGIE COSMETOLOGICHE va compilata la procedura di registrazione on-line riportata al seguente link: https://bit.ly/2IGsiig entro le ore 23:59 del 24 Agosto 2018.

La prova di ammissione (Anno Accademico 2018-2019) si svolgerà il 7 Settembre 2018 (i candidati sono convocati alle ore 11.00, salvo modifiche) presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore, nei luoghi indicati su specifica pubblicazione a decorrere dal 4 settembre 2018.

 

Solesicuro.it, la prevenzione inizia online

Consigli utili e test per esporsi al sole in modo corretto e “personalizzare” la protezione della propria pelle. Uno strumento utile per adulti e bambini, ideato dall’Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia col supporto di OMIA

Un proverbio dice che il sole bacia i belli e con l’avvicinarsi dell’estate aumentano le occasioni di esposizione alla luce solare. Troppo spesso però questa viene fatta in modo sbagliato, sottovalutando gli effetti che i raggi possono avere sulla pelle di adulti e bambini.

Per questo motivo AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) e OMIA portano avanti dal 2014 la campagna Sole Sicuro, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza di proteggersi dal sole e ridurre così il rischio di malattie della pelle.

Per ottenere un maggiore coinvolgimento, l’iniziativa non poteva che essere anche online con solesicuro.it, un portale dalla struttura intuitiva e divertente sviluppata per stimolare un facile utilizzo anche degli utenti più giovani.

La piattaforma si divide in diverse sezioni, dove tutti i dubbi sulla giusta esposizione ai raggi avranno risposte, ma soprattutto si potrà scoprire una protezione “personalizzata” per la propria pelle.

IMPARARE A PROTEGERSI GIOCANDO

La pelle va protetta sin dall’infanzia, per questo è importante conoscere la protezione più adeguata per la pelle dei bambini. Nell’apposita sezione del sito solesicuro.it, gli esperti AIDECO forniscono consigli sulla giusta esposizione al sole. In base all’età dei bambini, infatti ci sono specifici accorgimenti: i neonati da 0 a 6 mesi non possono prendere il sole, nemmeno in modo indiretto; per i bambini da 6 a 36 mesi, è sconsigliata l’esposizione diretta, ma in caso contrario è giusto applicare una protezione molto alta su viso e corpo ogni due ore e dopo ogni bagno. Dai 3 ai 12 anni è importante giocare all’aria aperta, quindi bisogna scegliere una protezione adatta in base al fototipo e al livello di abbronzatura che hanno.

L’iniziativa Sole Sicuro ha portato la prevenzione e l’informazione anche nelle scuole medie inferiori, oltre alla sezione sul portale solesicuro.it, è stata creata un’apposita piattaforma digitale da cui docenti ed alunni possono scaricare una serie di contenuti, tra cui un video informativo e un cartone animato, da cui trarre spunti per discussioni in classe.

 TI SAI PROTEGGERE NEL MODO GIUSTO?

La pelle è diversa da persona a persona, come è diverso il modo di rapportarsi con il sole. I dermatologi di AIDECO hanno formulato due test uno per scoprire il proprio fototipo, l’altro per capire il rapporto con il sole. Ognuno di noi reagisce ai raggi solari in modo diverso, uno dei primi passi per proteggere la pelle al meglio è conoscere il proprio fototipo; l’altro passo è quello di essere consapevoli del proprio rapporto con il sole.  Attraverso delle semplici domande sarà facile scoprire come funziona la propria pelle a contatto con i raggi e così formulare una protezione “personalizzata” e scegliere la migliore strategia.

 PAROLA AGLI ESPERTI

Il Prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, e gli altri esperti dell’Associazione, in un’apposita sezione del sito, forniscono preziosi consigli ed indicazioni su una corretta esposizione e protezione.

Conoscere i prodotti più adatti per proteggersi dal sole è importante, ma bisogna anche sapere come utilizzarli. Gli esperti AIDECO, sul portale solesicuro.it, forniscono sei consigli su come impiegare al meglio le creme solari, stando attenti a non usare prodotti dell’anno precedente, applicarli con frequenza e soprattutto su le zone più esposte e delicate.

Maggiori informazioni su http://www.solesicuro.it/

FOTO-INVECCHIAMENTO: trattamenti cosmetici antiaging

Il prof. Leonardo Celleno, dermatologo e presidente di AIDECO,  illustra come contrastare e prevenire gli effetti dell’invecchiamento precoce

La pelle è l’organo più esteso del corpo e sin dalla nascita si modifica e (purtroppo) invecchia, un processo naturale e biologico che non si può fermare. Il miglior antiaging per la pelle rimane sicuramente uno stile di vita sano che prevede: buon senso nell’esposizione solare, alimentazione corretta, morigeratezza in vizi e stravizi, impegno costante nel “beauty care”.

Per ridurre l’effetto dell’invecchiamento sulla pelle l’utilizzo costante di trattamenti cosmetici mirati ha, comunque, un ruolo fondamentale e AIDECO, Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia, consiglia alcuni trattamenti che aiutano a prevenire e rallentare il foto-invecchiamento.

COSA È IL FOTO-INVECCHIAMENTO?

Foto-invecchiamento o invecchiamento precoce della pelle è causato, non solo dal sole, ma anche da fattori esterni ed ambientali e si manifesta con rughe, perdita di tono ed elasticità, disidratazione, comparsa di macchie, disomogeneità dell’incarnato. Le zone cutanee più foto-esposte sono il volto, il collo, le braccia e le mani.

COSA SONO E COME COMBATTERE I RADICALI LIBERI?

L’invecchiamento comporta la formazione dei radicali liberi, entità molecolari molto reattive che attaccano numerose strutture delle cellule della pelle. Il prof. Leonardo Celleno, presidente di AIDECO, spiega che gli antiossidanti (antiradicalici o free-radical scavenger) sono gli ingredienti ideali per combattere questi nemici, nel dettaglio: “Alcuni di questi sono già presenti e attivi nel nostro organismo (come la Superossido Dismutasi- SOD, la catalasi ed il glutatione), altri, come le vitamine, alcuni minerali e numerosi estratti vegetali (che contengono sostanze come ad esempio i Polifenoli ed i Bioflavonoidi), devono essere assunti dall’organismo attraverso l’alimentazione. Integratori e applicazione topica possono completare l’implementazione di questo tipo si sostanze. L’uso combinato di antiossidanti per via topica e sistemica è in grado infatti di sostenere la pelle con attività antiradicalica ad ampio spettro

COME LAVORANO GLI ANTIRUGHE?

Tra le conseguenze del foto-invecchiamento ci sono le temute rughe. Questo esplicito segnale del passare del tempo, però, può essere rallentato con gli antirughe che “agiscono intervenendo sull’aspetto e sulla profondità dei solchi della pelle. Ad esempio i cosiddetti “botox like”, (che imitano l’azione della tossina botulinica ad “effetto lifting cosmetico”, come i peptidi definiti “bio-mimetici”) aiutano a distendere le rughe con effetto decontrazione/distensione più o meno paragonabile a quella della tossina botulinica, così come la “cosmetica dei peptidi” è di supporto alla stimolazione dei processi di sintesi di collagene ed elastina” – afferma il prof. Celleno e prosegue – “Un prodotto anti-rughe esplicherà la propria azione focalizzandosi soprattutto sulla riduzione del più famoso inestetismo simbolo della senescenza, sia per la prevenzione che per il trattamento”.

I PRODOTTI PER RIDURRE LE MACCHIE CUTANEE FUNZIONANO?

Le macchie cutanee si presentano come uno degli effetti dell’invecchiamento, soprattutto foto-indotto e la prevenzione attraverso l’uso di filtri e schermi solari è essenziale. Per contrastarle il presidente di AIDECO suggerisce di impiegare “prodotti depigmentanti a base di sostanze che regolando la sintesi di melanina, possono progressivamente portare ad una riduzione del colore bruno dell’iperpigmentazione. Tra queste ancora la Vitamina C e derivati, l’Acido Azelaico, l’Acido Ferulico e derivati, la Nicotinamide, l’Acido Cogico. Prima di manifestare la loro efficacia questi prodotti dovranno essere applicati per diverse settimane, il loro uso dovrà essere continuativo e costante per mesi e soprattutto non dovrà mai essere correlato ad esposizione solare. È infatti inutile combattere le macchie se durante il trattamento ci si espone al loro nemico numero uno, il sole”.

 PROTEGGERSI DAL SOLE OGNI GIORNO?

Difendersi dal sole con i prodotti giusti e adeguati alla propria pelle è fondamentale, soprattutto “la protezione cutanea nei confronti del sole non è una prerogativa esclusiva dei periodi più caldi (mare et outdoor in generale) o freddi (settimana bianca) ma della vita di tutti i giorni perché l’irradiazione solare è costante e pericolosa anche nei giorni coperti, per non considerare l’irradiazione da luce artificiale anch’essa coinvolta nei processi di danneggiamento della pelle. Non a caso il mercato sempre più offre prodotti di make-up con valore di SPF elevato e dichiarato in etichetta” conclude il prof. Celleno.

Il trattamento cosmetico del foto-invecchiamento ha come duplice scopo di prevenire l’insorgenza delle alterazioni tipiche e di ridurre quelle già esistenti, migliorando nel complesso l’aspetto della pelle.

Gli “ingredienti” anti “buccia d’arancia”

Il Prof. Leonardo Celleno, presidente dellAssociazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO) spiega alcuni metodi per liberarsi della cellulite

Lipodistrofia ginoide, pannicolopatia edemato fibrosa, adiposis edematosa, pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica, dermopanniculosis deformans, status protrusus cutis, liposclerosi, pelle a buccia d’arancia, pelle a trapunta. Tanti nomi diversi, ma il problema è sempre uno, la cellulite, nemica giurata delle donne. Infatti, l’80, 90 % delle donne affronta la sua personale battaglia. La genetica è tra le cause maggiori, ma potrebbe dipendere da un’alimentazione ricca di sale, grassi e carboidrati, da cattiva circolazione sanguigna e da scarsa attività fisica.

L’elemento scatenante di questo disturbo è un mal funzionamento della microcircolazione, che causa ritenzione idrica e ristagno interstiziale di liquidi in seguito al quale gli adipociti (ovvero le cellule del tessuto adiposo) si ingrandiscono e le fibre collagene prodotti dai fibroblasti si ispessiscono andando a circondare gli adipociti e formando dei piccoli noduli, i quali progressivamente tendono a diventare più dolenti, più grandi e più numerosi” specifica il Prof. Leonardo Celleno, presidente Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia.

Gli ingredienti più efficaci

Le creme cosmetiche più efficaci per la lotta alla cellulite devono contenere dei determinati ingredienti. “Sicuramente molto indicate in questi casi sono molecole come la caffeina, perché possiede spiccate attività lipolitiche, ovvero in grado di attivare il metabolismo dei grassi e oltretutto penetra bene attraverso i tessuti, determinando dunque un’azione locale evidente ed importante” afferma il prof. Celleno. “Sono molto utili anche principi funzionali come l’escina, l’eparina e relativi derivati per la loro attività drenante ed antiedemigena, efficaci dunque per tentare di riattivare il microcircolo che si è compromesso. Inoltre si ricorre anche ad altre sostanze come gli antiossidanti, utili per contrastare la micro-infiammazione che si determina in caso di cellulite ed allo stesso tempo proteggere i vasi sanguigni dai danni causati dai radicali liberi”.

Nelle mani di un esperto

Alcuni trattamenti contro gli inestetismi della cellulite devono essere obligatoriamente praticati da persone esperte, come ad esempi gli ultrasuoni. “Penetrando sino all’ipoderma, provocano la disgregazione degli adipociti e di conseguenza i lipidi contenuti al loro interno fuoriescono gradualmente; successivamente vengono trasportati attraverso il sistema linfatico e escreti attraverso l’apparato renale ed il fegato” spiega il Presidente di AIDECO e prosegue: “utile anche la mesoterapia, metodica che consiste nell’effettuare delle iniezioni intradermiche di farmaci ad azione lipolitica per ridurre l’adiposità in eccesso, ed indicata soprattutto per quelle zone caratterizzate da accumuli adiposi”.

Attenzione all’alimentazione

L’alimentazione è importante: evitando sempre gli eccessi a tavola, bisogna fare attenzione a non esagerare con il sale in quanto può aumentare la ritenzione idrica, è opportuno seguire una dieta ipo-calorica, ricca di frutta e verdura e soprattutto assicurarsi di bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno” afferma il prof. Leonardo Celleno, il quale consiglia anche gli integratori alimentari che contengono escina, papaina ed altre sostanze che aiutano a drenare, attenuare il gonfiore e rimodellare la parte.

Cosmetici green: quando “naturale” è anche buono?

“Occhio al bollino – consiglia il Prof. Leonardo Celleno. Preferire etichette chiare, che non promettano azioni mirabolanti e che siano certificate dagli enti preposti”

Il mercato dei cosmetici green consiste in circa 950 milioni di euro, che equivalgono al 9% del fatturato di settore (tra gli 11 miliardi circa di euro totali di prodotti cosmetici venduti) secondo l’indagine di Cosmetica Italia relativa alle stime per l’anno 2017. Questa tendenza in salita delle vendite di prodotti definiti genericamente “naturali” inoltre, secondo studi in corso, è destinato a protrarsi nei prossimi anni. A dimostrazione di questo Human Highway, azienda di ricerche on-line, ha condotto una tra le indagini sull’evoluzione di questo particolare comparto, a volte controverso. Ad esempio più di 7 consumatori su 10 in Italia ritengono che la “produzione sostenibile e attenta all’ambiente e ai vincoli etici” sarà il filo conduttore delle loro scelte di acquisto. Ma scendendo nel dettaglio, questo cosa significa per l’opinione pubblica?

  • Il 70,2 % richiede maggiore “sostenibilità, etica e cura per l’ambiente”
  • Il 34,3% desidera a prodotti “cruelty free”, cioè che non prevedano l’impiego di test animali, anche se questo problema è già da molti anni scongiurato per la legislazione cosmetica UE
  • Il 25,3% ama i prodotti “senza qualcosa” (parabeni, conservanti in generale, glutine, olio di palma, tensioattivi, additivi ritenuti inutili)
  • Il 22,1% vuole prodotti “bio-friendly”, ovvero “amici della natura” e, ancora più nello specifico, il 20,6% anela a cosmetici “eco-friendly”, ovvero amici dell’ambiente
  • Il 16,3% vuole maggiore attenzione al “sociale”, intendendo una maggiore attenzione ai lavoratori ed al territorio di appartenenza
  • Ben l’11,2% sceglierebbe il “prodotto cosmetico vegano” (costituito unicamente di estratti vegetali),
  • Ed infine il 9,2% desidererebbe prodotti “a km 0” e l’8,1% prodotti realizzati a ridotto consumo di acqua.

Queste richieste sono in buona parte condivisibili, anche se a volte in contrasto con la realtà dei fatti e la veridicità dei concetti. La moderna cosmetologia è sempre alla ricerca di nuove soluzioni, compatibilmente con la possibilità di realizzazione tecnica, sicurezza ed efficacia di impiego, compatibilità legislativa.

Ma cosa si intende per naturale?

“Naturale non significa per forza ‘buono’ – precisa Leonardo Celleno, presidente di AIDECO Associazione Italiana di Dermatologia e Cosmetologia. Qualcuno potrebbe dire che un prodotto è naturale perché ad esempio è a base di erbe alpine, salvo poi scoprire che non ne contiene in quantità diversa da altri”. A meno che non si azzardi l’acquisto da bancarella, ovvero attraverso canali non controllabili, “non si tratta tanto di insidie per la salute, perché anche questi cosmetici sono fatti a norma di legge”. Quanto alle possibili allergie, “i cosmetici in generale, ‘verdi’ o meno, possono essere una fonte importante e comunque non allarmistica – tranquillizza lo specialista. Le sostanze più a rischio nel causare dermatiti allergiche (diverse dalle dermatiti irritative, che sono più comuni ma di cui i cosmetici più raramente sono fonte) sono le fragranze, seguite dai conservanti”.

Occhio al bollino

Ai cultori della natura ‘in vasetto’ Celleno consiglia di “scegliere prodotti di aziende serie e conosciute, con etichette chiare, che non promettano azioni mirabolanti e che siano certificate dagli enti preposti. Insomma, occhio al bollino.  Il concetto di base del cosmetico green è quello di sostituire le sostanze di origine sintetica con sostanze di provenienza naturale ma che siano altrettanto performanti, cioè ugualmente valide dal punto di vista organolettico e quindi della gradevolezza del prodotto finale. In Italia gli enti certificatori sono almeno 4 o 5, da ICEA (Istituto per la certificazione etica e ambientale) a CCPB.

Il business del cosmetico naturale diventa sempre più importante

“La tendenza comunque ormai è questa – conferma Celleno. Anche le multinazionali cosmetiche più storiche, che avevano come ‘must’ il cosmetico convenzionale, oggi rivendicano la presenza di sostanze naturali (soprattutto vegetale) praticamente in tutte le loro linee. D’altra parte la cosiddetta chimica non solo non ha più molto appeal presso il consumatore, ma ha perso molto anche in ricerca per ragioni che prescindono dalla tendenza sociale o dal biologico o dal vegetale. Le regole sono molto più stringenti, la normativa è più severa e dunque è molto difficile sintetizzare qualcosa di nuovo che venga facilmente accettato”.

Sul fronte della cosmesi naturale, a riprova del fatto che l’onda “green” è destinata a salire, in questi anni si è molto evoluto anche il mercato delle materie prime. Sono più facili da trovare e l’offerta e sempre più articolata.

Il sole insidia la bellezza: il make-up outdoor protegge la pelle?

L’estate è sinonimo di tintarella e tutti desiderano essere baciati dal sole per una bella pelle dorata. Durante questa stagione, la fotoesposizione aumenta e la pelle deve essere protetta dai relativi rischi, come anche dal caldo e dalle alte temperature, con specifici prodotti make-up.

Truccarsi preservando una pelle sana in spiaggia o in città per esaltare l’abbronzatura e lasciare la pelle libera di respirare non è più un problema: basta scegliere un giusto fondotinta con formulazioni cosmetiche dal livello di SPF (Sun Protection Factor) più adatto al proprio fototipo, un must per proteggere la pelle anche dai danni solari e dall’invecchiamento precoce! Continua a leggere