Natale, quest’anno in Alto Adige è all’insegna del green

I mercatini di Natale dell’Alto Adige saranno all’insegna del Green: tante le novità, unite anche alla tradizione!

I mercatini di Natale sono un must, specialmente in Alto Adige. I Cinque mercatini di Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno quest’anno saranno  illuminati da una luce verde: assieme all’ Eco-istituto Alto Adige infatti stanno tutti lavorando affinché il periodo dell’Avvento sia vissuto in maniera ecologica e rispettosa. Per ottenere questa importante certificazione è necessario avere un approccio parsimonioso con le risorse, adottare una mobilità sostenibile, gestire correttamente i rifiuti e utilizzare prodotti locali e stagionali.

Così i Mercatini natalizi, aperti dal 28 novembre al 6 gennaio, proporranno quest’anno dolci, idee per i regali di Natale e per gli addobbi e pezzi di artigianato altoatesino, tutti realizzati e scelti secondo la linea dell’EVENTO GREEN. Inoltre i visitatori troveranno anche laboratori dove poter imparare antichi mestieri come la lavorazione del feltro o la creazione di corone d’Avvento.

Le tradizioni di Natale

E fra le vallate altoatesine, oltre ai cinque più famosi, si terranno altri mercatini di Natale, meno conosciuti ma altrettanto caratteristici. Cinque e più città per vedere, sentire, gustare le emozioni del Natale. Già dalla prima domenica di Avvento si comincia a respirare la magia dell’attesa. Nelle case e nelle chiese si accende la prima candela della corona d’Avvento. Fatta in casa o comprata, decorata con fiocchi e nastri, bacche e spezie, la corona viene realizzata con rami di abete bianco e quattro candele, a simboleggiare le 4 domeniche di Avvento prima del Natale.

In alcune valli viene celebrata ancora l’usanza del Klöckeln. La parola significa bussare. Quindi, durante la notte dei  tre giovedì dell’Avvento, gruppi di uomini travestiti, facendo un sacco di rumore, vanno di casa in casa a raccogliere offerte e in cambio cantano due canzoni di un’antica melodia. Il 6 dicembre, giorno di San Nicola, in molte località viene organizzata una sfilata. Il Santo distribuisce dolci ai bambini “buoni”, accompagnato da piccoli angioletti ma anche da minacciosi Krampus, dei diavoli con maschere orribili che anneriscono il volto con il carbone ai bambini “cattivi”.

La sera della Vigilia, la notte di San Silvestro e il giorno dei Re Magi, quando si fa buio, vengono benedette le case e le famiglie per cacciare gli “spiriti del male” e invocare la protezione degli “spiriti del bene”. Gli ultimi giorni dell’anno girano per i paesini e le città dell’Alto Adige gli Sternsinger, bambini o adulti vestiti da Re Magi, che cantano di casa in casa e regalano carbone, incenso e un gessetto: i primi due vanno scaldati in un pentolino per poi benedire la casa, il gessetto serve per riportare sulla porta delle case e delle stalle la seguente scritta: 20+C+M+B+ le ultime due cifre dell’anno nuovo. Sul significato delle lettere le teorie sono due: la prima è che indichino le iniziali dei Re Magi Gaspare (Caspar in tedesco), Melchiorre e Baldassarre, la seconda dice invece che si riferiscano alla dicitura latina “Christus Mansionem Benedicat”, ossia Cristo benedica questa casa.