IL GPS NEL CERVELLO

Che cos’è il senso dell’orientamento e da che cosa dipende? La definizione di senso dell’orientamento ci dice che si tratta della capacità di muovere il proprio corpo nello spazio e nel tempo. Detto così sembra facile, ma come mai non è uguale per tutti?

GLOCALIZZAZIONEli scienziati hanno studiato e  continuano a  studiare questa  utile  caratteristica per  l’uomo,  e  alcune  risposte sono molto  recenti.

A cominciare dallo studio che è valso il  premio Nobel 2014 per la medicina a  JOHN O’KEEFE  e ai coniugi MOSER  per  la scoperta delle cellule di  geoposizionamento cerebrale, un vero e proprio gps nel cervello che ci dice come siamo orientati nello spazio e che direzione dobbiamo prendere.

Una teoria molto curiosa viene invece dall’antropologo LAYNE VASHRO che ha spiegato che il luogo comune per cui le donne si perdono  più degli uomini ha un fondamento evolutivo, in quanto gli uomini per millenni hanno dovuto affinare le proprie abilità viaggiando… alla ricerca di nuove compagne.

Una ricerca su Current Biology, curata da un gruppo di studiosi dell’University College di Londra, ha evidenziato che la capacità di orientarsi risiede nell’ippocampo,  e lo ha fatto  prendendo in esame  un gruppo di 16 tassisti a cui ha chiesto di navigare in uno spazio simulato al computer.

Hanno così scoperto che la prima operazione mentale di tutti i partecipanti all’esperimento era quella di scegliere la direzione.

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La parte del cervello responsabile di questo calcolo è proprio la corteccia entorinale che si trova nell’ippocampo, e il senso di orientamento dipende dalla qualità dei segnali che provengono da quella zona.

E’ possibile che tutto questo sia legato a fattori genetici e quindi  l’utilità di queste ricerche è anche quella di scoprire qualcosa di più su malattie degenerative come l’Alzheimer.