Radio e neuro marketing: cosa c’è oltre il messaggio?

Siamo nel pieno di una nuova era digitale e spesso si guarda alla radio come ad un mezzo di comunicazione ormai superato… ma è davvero così? A differenza di quanto comunemente si può pensare, la radio è uno strumento potentissimo con un enorme punto di forza: la capacità di arrivare direttamente alle persone. Per questo è diventato il mezzo che meglio regge il confronto con i nuovi mezzi digitali.

La radio ha esteso notevolmente il suo mercato ed è un punto di riferimento per chi vuole investire in attività pubblicitaria: ha costi meno elevati rispetto alla televisione e ha un accesso ad ampio raggio. Gli annunci veicolati tramite la radio sono un valido supporto per i consumatori che sono in ascolto nel momento in cui intendono effettuare un acquisto. Inoltre, lo spingono a ricercare online notizie relative al brand che è pubblicizzato in quel momento.

Proprio per il suo legame con le nuove frontiere della comunicazione, la radio ha punti di connessione con le neuroscienze e le nuove frontiere del neuro marketing.Da questa prospettiva, sarebbe un mezzo classificabile come tra i più efficaci nel veicolare una comunicazione in grado di influire sui processi decisionali del consumatore.

Secondo alcuni studi, la radio avrebbe un effetto piacevole così esteso da incentivare il rilascio di dopamina nel cervello, attivando il circuito della ricompensa e dell’appagamento così come può avvenire con il cibo o il sesso.

Tra gli altri benefici, inserire la radio nelle proprie pianificazioni aumenterebbe l’attenzione allo spot, l’interesse verso il messaggio pubblicitario e il ricordo del brand, consentendo di raggiungere gli obiettivi pubblicitari in termini di risposta emozionale soprattutto tramite il ricordo. Gli ascoltatori hanno comportamenti di navigazioni più dinamici rispetto alla media di chi si limita solo alla navigazione online e per alcune classi di interesse la radio assume un ruolo di guida per il consumatore rispetto agli altri mezzi.

Tra queste classi troviamo delle conferme, come i settori automotive, finance, business, ma anche delle novità quali shopping, style e fashion, technology.Per molte altre categorie, la complementarietà della radio con un altro media permette di migliorare gli indicatori di affinità, creando supporto per lo sviluppo della strategia di consumer centric e di engagement, soprattutto tramite la sua versatilità nel creare connessione con i social network.

Stay tuned…