Email Marketing: consigli utili per una newsletter efficace

Per far crescere le relazioni tra un brand e il suo target o inviare informazioni di natura professionale, l’email marketing resta uno dei più validi strumenti di web marketing diretto, che consente di integrare differenti strategie col fine di creare comunicazioni efficaci in linea con i propri obiettivi.

Cosa rende questo strumento altamente performante?

L’email marketing offre la possibilità di misurare facilmente gli obiettivi in termini di ROI (Return on Investiment) e garantisce alti risultati a livello di conversione degli utenti, permettendo di creare con essi una relazione di fiducia duratura.

Per quanto riguarda la misurazione del ROI, è necessario monitorare specifici KPI (Key Performance Indicator o indice che monitora l’andamento di un processo aziendale) e considerarli nel loro insieme per ottenere un quadro complessivo dell’andamento della propria strategia. Innanzitutto, è importante considerare il Click-Through-Rate: la percentuale dei destinatari che clicca su uno o più link contenuti in una data email. La Conversion rate, invece, è la percentuale di destinatari che clicca su un link contenuto in una newsletter e compie una specifica azione, come la compilazione di un format, la sottoscrizione di un abbonamento, o un acquisto. Altro fattore fortemente indicativo è la Bounce rate, ossia la percentuale delle email inviate ma non consegnate perché l’indirizzo mail non esiste o non è valido. La List growth rate corrisponde alla percentuale di crescita della lista di utenti della newsletter. Infine, c’è la Email sarin: la percentuale di condivisione di un contenuto della newsletter attraverso i social o l’inoltro della email ad altri contatti.

Altro indice importante da non trascurare, è la unsubscribe rate, la percentuale di utenti che decide di cancellarsi da una newsletter, che consente di individuare le possibili ragioni della perdita di interesse da parte dei propri utenti e di agire per ottimizzare la frequenza degli invii, per evitare una comunicazione eccessiva e inspiegabilmente aggressiva.

In linea generale, va considerato che gli utenti amano ricevere newsletter dai brand che più apprezzano, perché avvertono un senso di esclusività, tipico della comunicazione one-to-one, e perché ricevono aggiornamenti in tempo reale su offerte speciali di prodotti e servizi cui sono interessati.

In base a questi presupposti, come può l’email marketing creare fidelizzazione del cliente? Creando una relazione costante e costruita interamente sulla personalizzazione: è fondamentale integrare la propria strategia con le conoscenze acquisite sugli eventi per inviare comunicazioni precise e “customizzate” in base ai loro interessi. In una simile prospettiva, la segmentazione del database e il targeting sono due elementi importanti per creare un’esperienza di lettura coinvolgente, che incrementa l’autorevolezza del brand e solidifica il rapporto di fiducia con il cliente.

Infine, è bene prestare particolare cura anche al format grafico e all’aspetto visivo: i contenuti devono essere chiari e lineari e il layout grafico deve agevolare la visualizzazione delle immagini e degli stessi contenuti. Bando anche alla noia: i contenuti devono essere familiari ma sempre innovativi e interessanti, così da mantenere un’unsubscribe rate su percentuali molto basse e invogliare altri utenti ad iscriversi.