Bitcoin: il futuro della moneta è virtuale.

Si è sentito parlare spesso di Bitcoin e dei risultati positivi che ha ottenuto in ambito economico, tanto che alcuni economisti hanno iniziato a considerarla come la valuta del futuro. Ma cosa sono e qual è il loro valore effettivo?

I Bitcoin nascono come valuta virtuale nel 2009 per opera di un inventore sconosciuto e noto soltanto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Si tratta di una moneta non reale, virtuale, con cui è possibile fare acquisti. Proprio per la loro natura digitale, non esistono sistemi bancari in grado di controllarli e presentano un valore molto variabile, anche se la loro valuta segue standard di crescita e di ribasso come le monete reali.

Lo scambio di questa moneta avviene secondo il protocollo peer-to-peer: gli utenti possono conservare il proprio denaro virtuale e scambiarselo da terminale a terminale. Può essere coniata da chiunque, ma fino ad un tetto massimo che raggiungerà i 21 milioni nel 2041. Inoltre, ogni Bitcoin può essere utilizzato un’unica volta e il suo utilizzo garantisce l’anonimato perché è il possessore a decidere se rivelarsi o meno durante la transazione.

Quali vantaggi si possono ottenere?

I Bitcoin consentono di abbattere le spese di transazione, sia in pagamento che in ricezione e consentendo una grande sicurezza nell’operazione pari a quella del pagamento in contanti. Questo aspetto è particolarmente vantaggioso nei pagamenti tra aziende, dato che la voce “spese bancarie” per bonifici, Ri.Ba. e simili risulta sempre piuttosto alta.

Questo sistema è del tutto slegato da banche, governi e istituzioni finanziarie, quindi non esiste la possibilità di manipolazione da parte di chi ha interesse nel controllarne la diffusione attraverso la modifica del valore o tasso di interesse.

Esistono anche dei rischi correlati all’utilizzo di questa moneta. L’eccessiva concentrazione dei Bitcoin nelle mani di pochi “minatori” – gli utenti che risolvono equazioni per via informatica creando nuovi Bitcoin – consentirebbe a questi ultimi di prenderne il controllo totale e di gestire in completa autonomia il software di base che permette la creazione della moneta virtuale.  Il rischio diventa sempre più reale se si considera che nell’ultimo anno la moneta virtuale ha assistito a un incremento del suo valore praticamente ininterrotto e senza precedenti, passando da mille euro a gennaio ai 18 mila degli ultimi giorni.

Infine, non va trascurato il problema che i Bitcoin generano in termini di sostenibilità: si calcola infatti che il consumo energetico necessario alla produzione di questa moneta sia attualmente pari a quello del Marocco e che nel giro di un paio d’anni potrebbe superare quello degli Stati Uniti, rivelandosi un pericoloso nemico dell’ambiente.

Saranno davvero la moneta del futuro?