Inchiesta Apple: il colosso di Cupertino accusato di obsolescenza programmata

Capita a tutti di dover sostituire il proprio smartphone dopo qualche anno di utilizzo, sia per un calo delle prestazioni del sistema operativo che per eventuali danni a livelli di hardware. Ma cosa succede se, per aumentare le vendite dei nuovi modelli, si verificano casi di “obsolescenza programmata”? Sotto accusa è la Apple: l’inchiesta parte dalla Francia, dove verrà presto verificato se l’azienda adotta tecniche di programmazione di vita dei prodotti.

Il colosso di Cupertino rischia una multa pari al 5% del fatturato annuale: il nocciolo della questione è nell’inganno: accorciare deliberatamente la vita dei prodotti è una tecnica di vendita poco corretta e una strategia di marketing ingannevole per incentivare la domanda alla sostituzione.

L’apertura dell’inchiesta si è verificata in seguito all’ammissione da parte di Apple stessa che, a fine dicembre, ha dichiarato che la versione più recente del suo software (iOs 11) riduce il potere di calcolo di alcuni modelli precedenti di iPhone. L’indagine del pubblico ministero francese è stata aperta a seguito della denuncia da parte di un’organizzazione di consumatori, l’associazione “Hop” – Alt all’obsolescenza programmata- che ha presentato un reclamo contro Apple.

In una lettera di scuse e spiegazioni pubblicata sul sito Apple.com, l’azienda spiega meticolosamente il funzionamento delle batterie e gli eventuali rischi a carico dei detentori dei “vecchi” modelli, puntualizzando che, per prevenire eventuali “spegnimenti improvvisi”, già dallo scorso anno era stato rilasciato un aggiornamento software destinato alla generazione “6” e ad alcuni modelli della “7” per aumentarne le performance.

Anche a fine dicembre scorso, Apple ha confermato quanto già dichiarato e cioè che il rallentamento degli smartphone in questione è stato necessario soltanto per garantire una maggiore durata della batteria e non per incentivare il passaggio ai nuovi modelli.

Per rispondere alle preoccupazioni dei clienti e riconquistarne la fiducia, la Apple garantirà la sostituzione della batteria compromessa agli utenti con un iPhone 6 o successivo ad un costo di 29 euro anziché 89 fino a dicembre 2018. In aggiunta, nelle prossime settimane, sarà reso disponibile un aggiornamento di iOS che comprenderà nuove funzionalità in grado di fornire agli utenti più informazioni sulla durata della batteria del loro iPhone e sul come stia impattando sulle sue prestazioni.

Sarà davvero solo una questione di performance?

 

 

 

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