Googlati. Ecco i termini più cercati del 2015

Dai personaggi dello spettacolo alla città di Parigi, passando per “come fare le chiamate su WhatsApp”, Google ha riavvolto il rullino dei termini che hanno fatto registrare nel 2015 il maggiore incremento nelle ricerche rispetto all’anno precedente.

Rewind.

Scomparso lo scorso gennaio, il celebre cantautore napoletano Pino Daniele è il primo a comparire sia nella categoria delle parole emergenti sia in quella dei personaggi noti, seguito in quest’ultima da Valentino Rossi e dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Pino Daniele Ë il personaggio pi˘ ricercato su Google nel 2015: la top ten (65mm x 100mm)

Tornando alla classifica delle parole emergenti il secondo e il terzo posto vanno a due dei reality tv trasmessi negli ultimi mesi, il Grande Fratello e l’Isola dei Famosi. Al quarto posto Parigi, entrata nella lista per via degli attentati delle scorse settimane. Seguono Sanremo 2015 e il tanto chiacchierato – e googlato a quanto pare – 50 Sfumature di Grigio, film uscito al cinema a febbraio. Miss Italia al settimo posto seguita da Expo, Charlie Hebdo e Valentino Rossi (secondo nella classifica dei personaggi).

Tra le ricerche delle mete di vacanza sorprende la rivincita delle mete italiane su quelle estere e – con grande sorpresa – Follonica, cittadina toscana che guadagna il primo posto, lasciandosi alle spalle Capo Verde, Palinuro, Creta, Bordighera, Napoli, Lido di Camaiore, Ponza, Numana e al decimo posto Tenerife.

E per i più curiosi Google ha stilato anche le classifiche dei “perché” dei “cosa significa” e dei “come fare2 più googlati nel 2015…

I Perché più cercati su Google
1° Perché Io leggo perché
2° Perché No expo
3° Perché 21 colpi di cannone
4° Perché si chiama patto del Nazareno
5° Perché hai due papa’
6° Perché la Grecia è in crisi
7° Perché la luna è rossa
8° Perché si chiamano le Donatella
9° Perché Cristian e Virginia si sono lasciati
10° Perché Marino si è dimesso

I Cosa significa
1° Cosa significa Gender
2° Cosa significa Transgender
3° Cosa significa Isis
4° Cosa significa Je suis Charlie
5° Cosa significa Codice tributo 3918
6° Cosa significa Suburra
7° Cosa significa Tbt
8° Cosa significa Grexit
9° Cosa significa Bae
10° Cosa significa Giubileo

I Come fare
1°Come fare le olive in salamoia
2° Come fare fattura elettronica
3° Come fare il gorgonzola in casa
4° Come fare chiamate con WhatsApp
5° Come fare il pesto alla genovese in casa
6° Come fare i braccialetti con gli elastici
7° Come fare il nodo della cravatta
8° Come fare innamorare un uomo
9° Come fare i marron glace
10° Come fare il risvoltino

 

Heineken VS Budweiser: la birra in pubblicità

In occasione del St. Patrick’s Day, il contest #advVS oggi mette a confronto due spot pubblicitari di cui la birra è protagonista.

Heineken VS Budweiser. Olandese la prima e americana la seconda, ma entrambe produttrici di “bionde”…birre bionde!

Heineken nasce ad Amsterdam nel 1873, da allora produce birra per un target compreso tra i 18 e i 35 anni. Diretta avversaria, l’americana Budweiser dal 1876 è un’icona dei valori americani di ottimismo e di festa.

The Match” è lo spot lanciato da Heineken, in occasione del nono anno consecutivo di sponsorizzazione della UEFA Champions League e parte della nuova campagna pubblicitaria diffusa a livello mondiale “Champion The Match”.

L’obiettivo dello spot, e quindi dell’intera campagna, è quello di proporre Heineken come birra ideale da sorseggiare guardando la partita, da soli o in compagnia. Per questo motivo il nuovo packaging, realizzato appositamente in occasione della Champions,  riguarda anche i box da 6 bottiglie o 12 lattine. La trama dello spot vuole in qualche modo sottolineare che i fan del calcio non si limitano a guardare la partita in tv, ma si battono per essa con ogni mezzo a loro disposizione. In scena, i marinai a bordo di un’imbarcazione uniscono le forze e si ingegnano per sfruttare le limitate risorse a loro disposizione per poter vedere la partita anche in mare aperto. Heineken offre loro molto più di una birra. Offre un veicolo di armonia, di spirito di gruppo; offre la possibilità di vivere ogni volta una grande notte da “gustare”, insieme ai propri amici, e alla loro birra preferita. Goliardico e patriottico.

Tutt’altro scenario è invece quello scelto dal birrificio americano, che continua la tradizione degli spot interpretati dai “best buddies”,  i migliori amici dell’uomo a quattro zampe. “Lost dog”, il minuto pubblicitario firmato Budweiser e trasmesso in anteprima durante il Super Bowl 2015, racconta infatti, una storia che ancora una volta ha per protagonisti i Budweiser Clydesdales e un tenero cucciolo di labrador. Nel precedente “Puppy Love”, spot Budweiser 2014, si celebrava l’amorevole “amicizia” tra un cucciolo di labrador e un bellissimo esemplare di Clydesdales. Questa volta i cavalli, ormai legati tradizionalmente al marchio americano, portano in salvo un cagnolino che si era perduto. Nel tentativo di tornare a casa il cucciolo si imbatte in un minaccioso lupo affamato. I cavalli avvertono il pericolo e corrono in suo soccorso riportandolo a casa, dove ad aspettarlo c’è il suo padrone che per festeggiare stappa un’immancabile Budweiser. Il sequel di immagini è ambientato nella scuderia di St. Louis, in Missouri, dove si trovano anche i quartieri generali dell’azienda.  Animalista e commovente.

Happy St. Patrick’s Day!

“Birdman” vola sul podio degli Oscar

Si è tenuta ieri, 22 febbraio 2015, la cerimonia della 87sima edizione degli Academy Awards. Sul palco nelle vesti di conduttore un simpatico e disinvolto, seppur privato degli abiti di scena, Neil Patrick Harris.

“Birdman” si aggiudica quattro statuette: miglior film; miglior sceneggiatura originale; miglior fotografia, miglior regia Alejandro Gonzalez Inarritu. A completare la vittoria è mancato l’Oscar per il miglior attore protagonista, assegnato a Eddie Redmayne in “La Teoria del tutto”.

Pocker di premi anche per “Grand Budapest Hotel” che – oltre a conquistare l’ambita statuetta per miglior trucco, miglior colonna sonora e miglior scenografia – riempie d’orgoglio l’Italia, consegnando a Milena Canonero il suo 4° Oscar per i migliori costumi.

John Legend e Common vincono per la miglior canzone con “Glory”, nel film su Martin Luther King che tocca il tema dei diritti delle minoranze etniche “Selma”.

Con Whiplash vince J.K. Simmons, salito sul palco come miglior attore non protagonista.

L’Oscar dell’impegno sociale

Patricia Arquette ritira l’Oscar come miglior attrice non protagonista per il ruolo di madre in “Boyhood”. Nel suo discorso ringrazia «tutte le donne che hanno partorito, tutte le cittadine e le contribuenti di questa nazione: abbiamo combattuto per i diritti di tutti gli altri, adesso è ora di ottenere la parità di retribuzione una volta per tutte, e la parità di diritti per tutte le donne negli Stati Uniti» ottenendo, oltre agli applausi, la reazione particolarmente entusiasta di Meryl Streep e Jennifer Lopez a sostegno delle dichiarazioni  della Arquette. Il discorso, oltre che dalla platea, è stato molto apprezzato anche sui social network dove spopola il video ritraente la stessa Streep agitarsi a favore dei diritti femminili.

Oscar: miglior costumi a italiana Canonero

L’Italia si “veste” d’orgoglio

Raggiante ed emozionata, Milena Canonero, costumista italiana, sale sul palco per ritirare il suo 4° premio Oscar per i miglior costumi. Dopo Barry Lyndon, Momenti di gloria e Marie Antoinette, dedica la vittoria ottenuta con  “Grand Budapest Hotel” al regista Wes Anderson che la Canonero ha definito il “maestro d’orchestra, conduttore e unica guida” del film.

The WHITE Nightcuriosità-red-carpet-oscar-2015-744x445

Come ogni cerimonia che si rispetti anche quest’anno le star internazionali hanno sfilato sul tappeto rosso collezionando complimenti e critiche.

Red carpet, white dresses. Modello? Lungo. Colore? Bianco. Scelta fatta anche dalla premiata Julienne Moore come miglior attrice protagonista in “Still Alice”.

irina-shayk-rita-ora-oscar-2015-after-partyE per le più disinvolte via libera alle trasparenze: degli abiti scelti per il party Vanity Fair da Rita Ora, Jennifer Aniston, Jennifer Lopez e Irina Shayk non si ricorderà il colore, ma la “quasi assenza” di esso.

Congrats!

 

Expo Milano 2015: universali Expo-sizioni Extra-sensoriali

Expo Milano 2015 si appresta ad essere il più grande evento gastronomico dell’anno. Dal 1 maggio al 31 ottobre, Milano accoglierà le esposizioni degli oltre 140 paesi partecipanti all’iniziativa. I numeri della manifestazione internazionale prevedono  circa 1 milione di metri quadri e oltre 20 milioni di visitatori attesi nella Capitale Lombarda.

A cavallo tra avanguardia e tradizione, Expo è un luogo di assaggio dei migliori piatti del mondo, sede di eventi artistico-musicali, convegni ,mostre e laboratori creativi, il tutto nel rispetto degli equilibri naturali del pianeta. “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è infatti il tema a cui si ispira l’intera manifestazione.

La maggior parte dei padiglioni prevede iter espositivi di grande impatto, ideati per immergere i visitatori in un’atmosfera unica ed extrasensoriale in grado di coinvolgere ben più delle sole papille gustative. Ponte tra futuro e tradizione, le architetture ideate dai 145 paesi aderenti prevedono percorsi interattivi volti a stimolare una partecipazione attiva dei visitatori.

Tra i padiglioni è sfida architettonica

Dead line fissata alla fine di gennaio per quanto riguarda la chiusura delle architetture dei padiglioni in mostra dal 1 maggio a Milano. Mancano meno di 100 giorni all’apertura di Expo Milano 2015 ed è ancora gara aperta per realizzare il padiglione più straordinario, all’insegna della sostenibilità. Lo specifico piano di monitoraggio ambientale, infatti, ha imposto agli oltre 140 paesi aderenti l’utilizzo di materiali riciclabili ed ecosostenibili nella costruzione dei padiglioni.

Tra i più sorprendenti quello del Kuwait, ispirato alle vele dei dhow (tradizionali barche a vela arabe) racconterà la storia di un paese ricchissimo di petrolio e molto povero d’acqua che ha applicato le tecnologie più avanzate per vincere le condizioni naturali avverse. L’architettura prevede la di presenza di una facciata laterale progettata come serra esporre le molteplici varietà di piante idroponiche del paese.

La Germania colpisce invece per le dimensioni. Con 4.933 metri quadri lo spazio espositivo tedesco è tra i più grandi  all’interno della manifestazione. Ispirato ai campi agricoli e alla natura floreale, il padiglione  vedrà una base ricoperta di “piante” verdi  a simboleggiare il germoglio delle idee. L’obiettivo è di rendere visibile ai visitatori l’importanza di tutelare la natura per la sicurezza alimentare.

Dinamico e attrattivo, il padiglione degli Stati Uniti, vuole raccontare la storia del cibo americano tra innovazione, nutrizione e salute. L’edificio interamente sostenibile, è un omaggio all’agricoltura americana e prevede una struttura verticale dalla quale ogni giorno si otterrà un raccolto.
Palazzo-Italia-Expo Il Palazzo Italia è una delle  strutture che rimarrà alla città  dopo la chiusura dell’Expo, come  lascito della manifestazione, con  destinazione d’uso ancora da  stabilire. I progettisti hanno  concepito l’architettura del  Padiglione Italia come una  comunità riunita attorno alla sua  piazza, in cui ogni visitatore  potrà immergersi nell’atmosfera tipica della tradizione italiana. Oltre a Palazzo Italia, il padiglione made in Italy, si estende lungo il viale del Cardo dove avranno luogo numerose attività gastronomiche e non. In una sorta di “foresta urbana” ad impatto ambientale zero, vetro fotovoltaico e cemento fotocatalitico contribuiranno ad assorbire lo smog di Milano. I 2.550 metri quadrati di spazi espositivi conterranno un auditorium, un ristorante, sale convegni e  bar,  oltre che l’attesissima terrazza panoramica con vista sull’intero sito espositivo.

Questo e molto altro in mostra ad Expo Milano 2015: dove architettura, cibo, cultura e sostenibilità si fondono “NATURALMENTE”.