Cosmesi al maschile, anche il “macho” usa l’antirughe

Meno dopobarba e più creme e sieri idratanti, è quanto emerge dal Beauty Report Cosmetica Italia 2018, in riferimento alla Cosmesi Maschile. Gli uomini sono “inconsciamente” attenti alla propria skincare, grazie all’utilizzo di prodotti come schiume e post rasatura, dopobarba, deodorante, dentifricio, shampoo, docciaschiuma, sapone e saponette, per non parlare dell’irrinunciabile profumo. Gli uomini hanno comunque bisogno di una “rieducazione” che li convinca del reale bisogno dell’utilizzo di determinati prodotti.

“Dovrebbe finalmente terminare il periodo del “furto del cosmetico trovato in casa”: l’uomo sarà sempre più “macho anche con l’antirughe in tasca”. I prodotti cosmetici di trattamento (idratante, protettivo, antirughe) devono essere “maschili”, perché la pelle ha bisogno di specificità sia per funzione che per il tipo”, afferma Alessandra Vasselli, cosmetologa, membro di  AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – e docente del Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Cosmetologiche all’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.

La cute maschile invecchia prima

La cute maschile è  diversa da quella femminile. “La pelle del viso di un uomo è più spessa, presenta maggiore densità di fibre collagene e tendenzialmente più seborroica, ma altrettanto facile a disidratarsi, a causa anche di rituali potenzialmente aggressivi come la rasatura (irritazioni, follicolite) – spiega la Dott.ssa Vasselli e prosegue – l’invecchiamento della pelle può arrivare nella donna più progressivamente, nell’uomo tende a comparire in modo più rapido ed inaspettato”. L’uomo solitamente presta particolare attenzione al combattere inestetismi come la forfora o la caduta dei capelli, proprio per questo ha maggiore cura nello scegliere i prodotti per il trattamento dei capelli e del cuoio capelluto.

Gli ingredienti e le funzioni

L’attenzione ai prodotti green ha coinvolto anche gli uomini, tanto che il mercato dei questi  cosmetici è in continua crescita. Gli ingredienti che vengono più usati per la creazione dei cosmetici maschili sono bisabololo, acido ialuronico, mentolo, ceramidi, burro karitè, caffeina, allantona, escina, vitamine e sali minerali e molti altri. Soprattutto perché le azioni che devono svolgere devono essere principalmente: idratante, rinfrescante, energizzante, antiossidante, protettiva, lenitiva, astringente, nutriente, antiage, ristrutturante.

Anche il packaging e l’immagine del prodotto sono rilevanti negli acquisti dei cosmetici maschili, che devono essere rigorosamente studiati per soddisfare le esigenze dell’uomo (colore, immagini, spiegazioni in etichetta).

III° Convegno SOLE SICURO: i dati dell’indagine condotta da IPSOS sulle abitudini della popolazione italiana al sole

Che gli italiani amino l’abbronzatura e stare all’aria aperta, non è una novità. Ma qual è il loro comportamento sotto il sole e quanta la consapevolezza di rischi e benefici? Con la salute non si scherza: radiazioni ionizzanti ed esposizione ai raggi solari sono infatti una tra le prime cause di rischio tumore. Per questo motivo è fondamentale scommettere sul futuro, educando le nuove generazioni alla prevenzione.

Nata nel 2014 grazie alla collaborazione di AIDECO (Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia) e OMIA – azienda specializzata in prodotti cosmetici eco-biologici – la campagna di informazione SOLE SICURO arriva nelle scuole medie inferiori e si arricchisce dei significativi dati dell’indagine IPSOS (azienda leader nelle ricerche “survey based”) commissionata appositamente per mostrare quali sono le abitudini degli italiani sotto al sole. L’obiettivo è quello di avere un quadro della consapevolezza della popolazione per poter divulgare al meglio la cultura di una corretta esposizione ai raggi solari che tuteli la salute e rispetti l’ambiente. Partendo dai più giovani.

Al III Convegno SOLE SICURO la presentazione dei dati dell’indagine condotta da IPSOS sulle abitudini della popolazione italiana. I più informati e attenti, i genitori

Qual è il livello di informazione sui danni che l’esposizione ai raggi solari può provocare e quali le precauzioni che le famiglie prendono verso i più piccoli? I risultati dell’indagine IPSOS (condotta sulla popolazione italiana) saranno presentati durante il III convegno SOLE SICURO: Gli italiani alla luce del sole – che si terrà presso la Casa del Cinema di Roma l’11 maggio alle 11:30 – durante il quale verrà presentato anche il filmato informativo che sarà proiettato nelle scuole medie inferiori per educare le nuove generazioni a una corretta esposizione. Una decisione, quella di proiettare il video esplicativo nelle scuole, apprezzata e ritenuta particolarmente utile da oltre il 90% dei genitori italiani secondo i dati dell’indagine IPSOS.

L’iniziativa – patrocinata dall’ USRL Lazio (Ufficio Scolastico Regionale del Lazio) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – si pone l’obiettivo di evidenziare l’importanza quotidiana della protezione dai raggi solari, riducendo così il rischio di gravi malattie della pelle.

Il melanoma maligno cutaneo ed altre forme di tumore della pelle, sono infatti strettamente correlati all’esposizione ai raggi UV. Il melanoma in particolare è il tumore a più rapida crescita nella popolazione di pelle bianca. Nelle ultime 3 decadi, i tassi di incidenza sono aumentati di 5 volte. Proprio per l’insufficienza d’informazione giovanile e la non consapevolezza dei rischi, la Campagna SOLE SICURO sarà presentata alle Scuole Secondarie di Primo Grado (Media Inferiore) con un filmato esplicativo rivolto ai giovani studenti.

Bimbi sfumatiRischi e benefici del sole, i più attenti e informati sono i genitori: prendendo in analisi le abitudini degli italiani sotto i raggi solari, l’indagine ha evidenziato in generale una buona conoscenza degli intervistati sulle conseguenze, soprattutto negative, dell’esposizione solare (circa 9 su 10 ha indicato spontaneamente almeno un effetto negativo) ma tra i genitori si riscontra una maggiore consapevolezza, soprattutto con riferimento ai possibili esiti negativi a lungo termine. Quasi la totalità dei rispondenti indica gli eritemi solari e le scottature quali principali effetti negativi immediati dell’esposizione solare, seguiti da macchie solari e secchezza della pelle (circa 6 su 10) ma solo un quarto del campione riconosce l’effetto positivo della stimolazione della sintesi della vitamina D. Non solo rischi, l’abbronzatura reca con sé i suoi benefici, anche se poco conosciuti: meno di 1 rispondente su 2 è infatti informato dell’effetto positivo che l’esposizione solare ha sulla protezione delle ossa.

Si è a conoscenza dei danni che possono provocare i raggi solari ma non sempre si usano le giuste precauzioni: in entrambi i target – adulti e genitori – la possibilità di sviluppare tumori della pelle e melanomi rappresenta il principale effetto negativo ritardato, seguito da un aumento delle rughe e invecchiamento precoce della pelle. Ciononostante solo il 15 % dei rispondenti utilizza regolarmente prodotti per la protezione solare. L’applicazione di tali prodotti è più elevato nel target genitori che tendono ad essere più attenti, ripetendo l’operazione durante l’esposizione più spesso rispetto al resto dei rispondenti.

Filtri chimici e schermi fisici, qual è la differenza? La risposta non è chiara agli italiani: solo il 10% dei rispondenti ritiene infatti di conoscere la differenza tra filtri chimici e schermi fisici (quota che sale al 20% tra i genitori), tuttavia almeno il 40% vorrebbe avere maggiori informazioni al riguardo. Importante per la scelta della giusta protezione è fondamentale conoscere anche il proprio fototipo, per questo il target genitori assegna una maggiore rilevanza al fatto che uno specifico prodotto sia consigliato da associazioni mediche rispetto al resto degli intervistati che, invece, tendono ad apprezzare maggiormente i consigli dell’addetto alla vendita.

I solari EcoBioSun sono Full Mineral. Cosa significa?

Lo schermo minerale offre un tangibile vantaggio a chi  lo usa. Essendo sempre disponibile a riflettere il sole, si può riapplicare meno frequentemente, mentre i filtri chimici vanno riapplicati più spesso per consentire un livello di protezione equivalente.
Riflettendo la radiazione UV, gli schermi minerali respingono l’energia solare, anziché convertirla in energia sotto forma di calore sulla pelle, come accade con i filtri chimici.

Essendo opaco, lo schermo minerale oppone un vero e proprio schermo alle radiazioni UV. Attraverso processi di riflessione e di diffusione delle radiazioni nocive, garantisce una protezione visibile, diminuendo il rischio di scottature per disattenzione.

L’11 maggio presso la Casa del Cinema di Roma a Villa Borghese, dalle ore 11:30 si susseguiranno gli interventi di esperti del settore per spiegare come esporsi correttamente al sole e avere un’abbronzatura sicura per la salute e rispettosa dell’ambiente.

Senza titoloIl Prof. Leonardo Celleno, Presidente di AIDECO, analizzeranno rischi e benefici dell’esposizione solare, evidenziando l’importanza della scelta della protezione in base all’individuazione del proprio fototipo (indicatore della risposta cutanea individuale al sole). Il Prof. Celleno analizzerà il rapporto tra pelle ed esposizione solare evidenziando i dati epidemiologici degli ultimi anni.

Il Prof. Enzo Berardesca, Direttore di Dermatologia Clinica presso l’Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma evidenzierà le differenze tra Melanoma Skin Cancer (MSC) e Non Melanoma Skin Cancer (NMSC) tra i rischi di una scorretta esposizione solare.

Per un approfondimento sulla pelle delicata dei più piccoli, il Prof. Mauro Paradisi, Dermatologo e Pediatra di Roma affronterà il tema dell’esposizione solare con particolare riferimento a bambini ed adolescenti.

Ad arricchire i temi affrontati, il Dott. Simone Andrea Telloni, IPSOS Healthcare, presenterà i risultati dell’indagine commissionata proprio per il convegno Sole Sicuro per stabilire le abitudini degli italiani sotto il sole con un focus sulle precauzioni che vengono prese dai genitori verso i propri figli.

La Dott.ssa Michela Corsi, Rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio, interverrà al Convegno illustrando come le istituzioni possono essere di supporto per lo sviluppo di iniziative rilevanti come in campagne sociali a tutela della salute dei cittadini.

Il Dott. Gianluca Angioletti, chimico farmaceutico e responsabile dei progetti di impegno sociale per OMIA, spiegherà i motivi che hanno indotto OMIA a sostenere Sole Sicuro e la vision OMIA sulla corporate social responsability. Verranno inoltre presentati i solari eco bio sun, formula full mineral, certificati da ICEA e approvati dai dermatologi AIDECO per adulti e per bambini.

Maggiori informazioni su solesicuro.it

 

La bellezza vien mangiando: benessere e cura dei capelli con gli integratori alimentari

La salute di pelle e capelli e l’integrazione alimentare legate. In particolare nei capelli, come si sa, è presente la cheratina, proteina nota come sostanza capace di rinforzarli. Se si pensa che questa stessa sostanza è costituita da due amminoacidi essenziali, la cistina e la lisina, chiamati essenziali proprio perché l’organismo non è in grado di produrli da solo, allora diventa importante comprendere come questi elementi possano essere integrati attraverso l’ alimentazione o gli integratori.

2015-11-09 04.32.59 pmDa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – arriva una ricerca, presentata in occasione dell’VIII Convegno Nazionale, che ha posto l’accento sull’utilizzo degli integratori alimentari nel mondo della cosmesi e sul ruolo da questi svolto a favore della salute del cuoio capelluto e della pelle in generale.

Come sottolineato dal Professor Leonardo Celleno – Presidente di AIDECO – ciò che emerge dalle statistiche sui consumatori è che, oltre alla costante ricerca di salute, aumenta sempre di più l’interesse verso il benessere cutaneo, anche come sinonimo di bellezza.

Gli integratori alimentari sono largamente diffusi e i dermatologi di tutto il mondo ricorrono a questi prodotti per curare numerose affezioni e patologie cutanee legate all’estetica oltre che alla salute dell’individuo, come la caduta dei capelli o il foto-invecchiamento. Infatti, molte alterazioni dermatologiche come alopecie disfunzionali, distrofie ungueali, alterazioni della cheratinizzazione (ittiosi, psoriasi…), dermatosi infiammatorie croniche (atopia, eczemi) e invecchiamento cutaneo possono essere prevenute e limitate proprio attraverso l’integrazione alimentare.

Otto italiani su dieci hanno usato almeno un integratore nell’ultimo anno. “Ma attenzione – afferma il prof. Leonardo Celleno – l’uso degli integratori dovrebbe essere specifico, mirato ad un concreto bisogno e guidato dai risultati ottenuti in studi scientifici seri. Di alcune sostanze il nostro organismo non può utilizzarne più di una certa quantità e l’eccesso si traduce in un accumulo dannoso o inutile. Deve essere il medico che ci indirizza e controlla i risultati dell’integrazione alimentare (che oltretutto può variare in necessità da un individuo all’altro) e non può certamente essere uguale per tutti i tipi di problemi”.

2015-11-09 04.57.24 pmTra gli integratori utili a contrastare diverse patologie legate alla chioma, a seconda dei casi e a discrezione del medico, troviamo L-Cistina, vitamina B5, Ferro, Cheratina idrolizzata, Zinco, Vitamina PP, Vitamina E, Vitamine B5-B6-B8 e Zinco. Nello specifico, la caduta di capelli – fino a un centinaio al giorno per le chiome più folte – va considerata un normale processo fisiologico di ricambio della capigliatura. Molte volte però, soprattutto in questo periodo dell’anno, la caduta dei capelli è più intensa del normale e individuarne la causa può richiedere il consulto di un esperto. Tecnicamente si indica una caduta anormale dei capelli senza la comparsa di aree glabre – causata da un evento stressante psichico o fisico – con il termine di telogen effluvio. Si tratta di un fenomeno che colpisce prevalentemente la donna e consiste in un aumento temporaneo della caduta che interessa tutto il cuoio capelluto, comprese le parti laterali e posteriori della testa. Le cause possono essere molteplici associate ad un arresto delle mitosi pilari, dove dalla sincronizzazione dei cicli si riesce a comprendere quanto sia grave l’evento e di conseguenza quanti capelli perderà il soggetto. Altre cause sono trauma, chemioterapia, operazioni subite e stress, carenze o eccesso di ormoni tiroidei (ipotiroidismo o ipertiroidismo), ipervitaminosi da vitamina A, carenze proteiche nutrizionali, anemia sideropenica (da carenza di ferro) e carenza di oligoelementi (selenio, zinco, etc).

per approfondimenti sull’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia www.aideco.org