Soia: l’importante è che sia bio

La soia è un legume di origine asiatica, da anni diffuso in tutto il mondo e molto usato anche in Italia. Con l’aumento della popolazione dedita alla dieta vegana e a tutti i “sushi addicted”, anche il consumo della soia è cresciuto a dismisura negli ultimi anni.

È d’obbligo peImmaginerò fare delle considerazioni in merito alle diverse tipologie di alimenti che contengono la soia e alle diverse modalità di assunzione di questo legume. Riconosciuta come alimento sano e nutriente da molteplici nutrizionisti, la soia è recentemente stata al centro di numerose polemiche relative ai pericoli che possono scaturire dal suo consumo.

 

Soia e cancro

Il primo dubbio da chiarire è quello relativo alla connessione tra soia e cancro. La confusione su tale rapporto deriva dalla presenza di ormoni chiamati fitoestrogenio isoflavonicontenuti nella soia. Tali ormoni presentano una struttura simile a quella degli estrogeni ma con effetti completamente diversi. Gli isoflavoni, infatti, hanno la capacità di impedire alle cellule maligne di attaccare l’organismo, formando una sorta di barriera naturale e preservando i tessuti di molteplici organi. Le loro proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono in grado di ridurre sia disturbi dovuti alla carenza di estrogeni, sia quelli imputabili ad un loro eccesso.

Soia e OGM

Per garantire i suoi benefici la soia deve essere naturale, altresì detta biologica, e dunque non geneticamente modificata. Gli OGM sono organismi di cui viene manipolata una porzione di DNA per ottenere caratteristiche che altrimenti non avrebbero in natura, da qui la dicitura di Organismi Geneticamente Modificati. Gli alimenti modificati dall’uomo sono sicuramente da escludere tra quelli a cui si possono attribuire dei benefici e anzi andrebbero eliminati dalla dieta di chi vuole prediligere un regime alimentare salutare. Ad onor del vero, va detto che la soia è un alimento soggetto a modificazione genetica ma è altrettanto vero che tutti siamo in grado di  leggere le etichette durante l’acquisto dei prodotti. Basterà acquistare solo quelli non geneticamente modificati.

 

ogm-no-grazie

 

Capelli indeboliti? Il segreto è in una corretta alimentazione!

capelliTra ottobre e novembre le variazioni climatiche e di luce innescano un naturale meccanismo di ricambio capillare, generando un forte indebolimento dei capelli. Per rinvigorire la chioma, trattamenti e prodotti cosmetici specifici non bastano! L’alimentazione incide notevolmente sulla salute dei capelli e non a caso, quando non forniamo al nostro organismo i principi nutritivi essenziali, il loro aspetto generale ne risente, soprattutto a livello di lucentezza.
I nostri capelli hanno bisogno di un una quantità adeguata di proteine, con una dieta che alterni il più possibile carni, pesce, uova e formaggio per favorire la ricrescita e preservare lisina e cistina, i due amminoacidi essenziali di cui è composta la cheratina del capello.


Tra i cibi che non devono mai mancare ci sono carni bianche come pollo o tacchino e proteine di origine vegetale  (fagioli, ceci, piselli, lenticchie…) e ancora la soia, ricchissima anche di minerali “salvachioma” come potassio, magnesio, fosforo e calcio.
Il riso e gli altri cereali hanno una grande quantità di fibre, che favoriscono l’eliminazione delle tossine presenti nell’organismo.
Salmone, sgombro e tonno, sono consigliati per il benessere generale dei capelli, grazie al loro elevato contenuto in acidi grassi Omega-3, un potente antiossidante, che aiuta a mantenere i capelli luminosi e forti. Il pesce è anche ricco di vitamina A, magnesio e ferro che stimolano anche la crescita capillare.
Indispensabili per i bulbi capillari, carote, zucca e vegetali di colore arancio o a foglia verde scuro per apportare molto betacarotene che l’organismo trasforma in vitamina A, indispensabile per la salute di pelle e capelli.

E per finire.. tantissima acqua: un ingrediente fondamentale per il benessere del corpo e dei capelli! Con le sue molteplici proprietà benefiche per l’organismo, l’acqua aiuta ad eliminare le tossine e idrata la pelle, compreso il cuoio capelluto.

Il cuore (fragile) delle donne

cuore - donne - prevenzione Da sempre sorreggono, a volte silenziosamente altre volte meno, la società: sono le donne, il cui cuore è sempre stato additato come più vulnerabile  e più incline a empatizzare  affetti e debolezze del prossimo.

Farsi carico ogni giorno di lavoro e famiglia è una scelta quasi obbligata per la maggior parte delle donne, una scelta che produce stress emotivi difficili da gestire, ansie comuni a tutte le donne, amplificate nell’ultimo periodo anche a causa della crisi economica. Ma la fragilità del cuore femminile è anche fisica, persino maggiore rispetto alle patologie cardiovascolari degli uomini. Lo dimostra un recente studio made in  USA pubblicato sul Journal Of Amercan College of Cardiology, secondo cui lo stress quotidiano riduce l’azione protettiva degli estrogeni, già prima della menopausa, con conseguenze cardiache rilevanti come ictus o infarto.

Lo stress e l’ansia sono comunemente descritte come le malattie più pervasive ed invasive della nostra società. I ritmi frenetici a cui si è sottoposti non lasciano tempo da dedicare alla cura personale. Ciò, unito a cattivi stili di vita, come fumo, sedentarietà, alimentazione favorisce l’aggregazione delle piastrine, più facilmente che negli uomini.

Come proteggere il proprio cuore

Gli studi e la ricerca in materia si sono intensificati e hanno portato medici e ricercatori ad approfondire e non sottovalutare alcuni disturbi di cui soffrono soprattutto le donne le quali, a volte talmente assuefatte all’affanno, non si rendono neanche conto di essere stressate. Per salvaguardare la salute psicofisica delle donne, si propone di seguire un diverso stile di vita, più rilassato, meno frenetico, oltre che a un consumo esiguo di alcool, una sana alimentazione ed un’attività fisica pressoché constante. E si, il fumo è vietato!