Con Magnificard® arriva l’App di Emme Più

Informazioni dai punti vendita, raccolta punti e catalogo premi, a portata di click

Dal 4 ottobre, fare la spesa nei supermercati Emme Più è ancora più piacevole. La catena di supermercati e Iper dello storico marchio ha da poco lanciato Magnificard®, un’innovativa carta fedeltà in grado di offrire una serie di promozioni e vantaggi esclusivi.
Per tutti i possessori della card, dal 4 ottobre 2018 al 14 luglio 2019, è attiva l’operazione “Premia la Tua Fedeltà”: la raccolta punti che mette a disposizione dei consumatori un ricco catalogo di premi con tante proposte per tutta la tutta la famiglia. Dagli accessori per la casa e la cucina alle offerte di viaggi, ingressi gratuiti ai cinema e la possibilità di usufruire di sconti e promozioni esclusive dedicate, sui prodotti delle migliori marche.

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U come UBER

In occasione del Giubileo, Uber scommette sulla capitale e attiva il servizio di trasporti metropolitano basato sull’utilizzo di Ncc: una vera e propria linea circolare quella di Uber che, dalle 8:00 alle 20:00, fino al 24 dicembre trasporta gli utenti nelle 9 zone coperte dal servizio. Piazza Euclide, Piazza Fiume, Piazza dei Cinquecento, San Giovanni, Piramide, Stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e Piazza Mazzini. Costo della corsa? 5 euro.

social_uberOpzione di trasporto on demand e primo esperimento di mobilità partecipata in Italia, la linea U ha già incuriosito molti romani e non solo, considerando che circa il 60% dei fruitori del servizio – attivo da pochissimi giorni – sono nuovi utenti. La linea di mobilità fruibile tramite App, per chiamare auto con conducente, ha più volte condotto i tassisti italiani sul piede di guerra ma allo stesso tempo ha riscosso molto successo tra gliutenti affidando a loro la possibilità di scegliere le tappe da raggiungere sul territorio romano. «È pensata per il Giubileo», spiega Carlo Tursi, General Manager di Uber in Italia. «Un momento in cui Roma avrà particolarmente bisogno di maggiori opzioni di mobilità. Non a caso Piramide, Stazione Trastevere e Piazza dei Cinquecento rappresentano punti cardine per tutti coloro che da Fiumicino arriveranno in città diretti verso il Vaticano».

Il funzionamento è semplicissimo, aprendo l’applicazione ogni utente è in grado di riconoscere immediatamente le zone coperte da Uber e di raggiungere quella più vicina a lui.

Una volta raggiunta una delle fermate coperte dal servizio, sempre da App, sarà possibile muovere il cursore su Linea U e selezionare il punto di arrivo tra quelli disponibili. Sulla mappa appariranno le icone raffiguranti i diversi vagoncini dedicati alla Linea U e il relativo tempo d’attesa per ognuno. Tutte le tratte sono inoltre condivisibili con una o più persone.

Semplice, economico e al servizio dei cittadini.

Come comunicare il brand nell’era del real time

cityofsound_(10)E’ il video la nuova frontiera dei social media. Sempre più servizi e nuove applicazioni arrivano a supporto del mobile live streaming, ma quali sono le potenzialità di questo nuovo strumento?

Accessibile solo dagli inizi di marzo, il mobile live streaming sta già riscontrando grande successo, suscitando l’interesse dei brand internazionali.Il live streaming trasforma gli smartphone in una finestra interattiva sul mondo, con qualche dubbio legale soprattutto sui diritti di eventi e manifestazioni, tanto da essere stata vietata nell’ultimo torneo di Wimbledon.

La prima App a far parlare di sé è stata Meerkat che a un mese dal lancio contava già 120.000 download nell’App Store, grazie soprattutto al suo collegamento al Festival musicale e cinematografico South by Southwest di Austin. Subito utilizzato per gli eventi più vari, per delle dimostrazioni o per dei lanci di prodotto, la sua fama è però stata presto oscurata da Periscope, una start-up nata con l’ambizione di creare “qualcosa di molto vicino al teletrasporto”. Acquistata da Twitter per 100 milioni di dollari, Periscope è velocemente diventata l’app di live streaming per antonomasia, con  la possibilità di fare replay, fornire dati di performance, streaming istantaneo, e un layout molto più fresco e professionale rispetto alle precedenti.

A parlare sono i numeri: l’allora CEO di Twitter, Dick Costolo, dichiarò che a dieci giorni dal lancio di Periscope era stato superato il milione di utenti nel mondo, e anche in Italia l’accoglienza non è stata da meno. Nel solo primo weekend, infatti, sono stati contati più di centomila link alle dirette condivisi su Twitter. E tutto questo con la sola versione per iPhone.

Se l’utilità del mezzo è evidente per i giornalisti (così come l’aveva voluta il fondatore), le celebrities, gli editori e i politici, la sua particolarità impone una riflessione specifica per le aziende, con realizzazione di contenuti aldilà di eventi e spettacoli, o dell’annuncio esclusivo di novità. Si potrebbero immaginare ad esempio sessioni di domande e risposte, tutorial, esperienze di utilizzo condivise dagli influencer o trasmissioni in cui veicolare codici promozionali esclusivi.

Regalare contenuti inediti è la forza della comunicazione attraverso i social media. Importante è anche cavalcare l’onda della notorietà di alcuni protagonisti di questi canali, ponendoli al centro della comunicazione. Nel mese di luglio, ad esempio, Lidia Schillaci, nota Periscoper italiana, a bordo della nuova Smart Forfour ha interpretato per le vie di Roma famosi successi italiani e internazionali nel contesto di #cityofsound. Risultato di un accordo tra Smart e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, è stato così lo streaming live di due sessioni al giorno di concerti itineranti per promuovere il lancio della nuova Smart forgigs.

Le applicazioni di live streaming permettono di coinvolgere quasi totalmente l’utente, mantenendo bassi i costi e sfruttando l’attimo. L’efficacia del messaggio si concentra nella possibilità dello spettatore di assistere a qualcosa di unico e irripetibile.

De-focused concert crowd.

Periscope

Per saperne di più leggi “App per il live streaming, quali le potenzialità di questo nuovo strumento?” su Lusso Style di Agosto

www.lussostyle.it

Web for Kids: arrivano i contenuti a misura di bambino

Sempre più connessi, sempre più precoci. Sembrano nati con il libretto delle istruzioni. Non temono il funzionamento di telecomandi, dvd, pc, tablet e smartphone. Chi sono? I giovanissimi del XXI secolo. Denominati generation 2.0, proprio per questa ragione, i bambini e gli adolescenti delle nuove generazioni non chiedono mai come si usa il telefonino ma, eventualmente, istruiscono nonni e parenti ad ottimizzarne l’utilizzo. Facile ma comunque rischioso: è infatti fondamentale controllare – sempre – che facciano buon uso dei contenuti fruibili dal web e che questi siano affidabili e “a misura di kids”.

Le App per l’infanzia sono un business in crescita

bambini-digitaliIl prossimo lunedì YouTube lancerà YouTube KIDS, un’applicazione concepita appositamente per gli under 12 che potranno accedere, da tablet e smartphone, a una versione semplificata del sito, con video adatti alla loro età. Contenuti e tempi di fruizione potranno essere gestiti e regolati dai genitori. Tra le caratteristiche più innovative, gli sviluppatori promettono design semplificato e tasti più grandi per agevolarne l’uso da parte dei più piccoli e, soprattutto, per chi non sa ancora scrivere, la possibilità di fare ricerche vocali. YouTube ha inoltre provveduto ad accordarsi con emittenti broadcast per garantire la trasmissione di canali tematici ad hoc di documentari, musica e cartoni animati.

Affidata ai genitori l’impostazione di due parametri: il timer per interrompere la trasmissione video nell’orario desiderato (un suono emesso dal dispositivo avviserà il bambino che a breve dovrà dedicarsi ad altro) e la riduzione degli effetti sonori (i suoni emessi saranno relativi alla sola traccia audio principale, privata degli effetti sonori più rumorosi).

Tuttavia il canale video, di cui Google è proprietaria, non è il primo ad aver adattato i propri contenuti al mondo dei più piccoli. bambini-e-cellulari Il mese scorso, infatti, Twitter ha lanciato Vine Kids, la piattaforma di videosharing da 6 secondi adatti ai bambini. Amazon ha presentato già due anni fa il Kindle Free Time, con i contenuti dei principali canali tv per bambini. L’App Art Stories, invece, racconta ai bambini la storia dei monumenti italiani divisa in episodi, ognuno dei quali dedicato ad un monumento diverso, con tanto di immagini e descrizioni “tarate” per i bambini.

Che l’ansia genitoriale si plachi? Ai kids l’ardua sentenza.

 

A tutto SMARTphone: le App “maggiordomo” che semplificano la vita

Stress quotidiano, vita frenetica e ritmi serrati stravolgono le attività quotidiane? Le App “maggiordomo” arrivano a semplificare la nostra routine domestica. Dall’avviso di bollette in scadenza alla gestione della vita familiare: sono moltissime le App, sviluppate da startup italiane,  dedicate ad alleggerire la “family life”.

Evitare la fila per pagare le bollette, eliminare raccoglitori ingombranti per archiviare documenti importanti, accendere gli elettrodomestici a distanza, ritrovare le chiavi di casa con un click, fare un sondaggio familiare su cosa manca nella dispensa. Da oggi tutto questo è possibile grazie alle “App intelligenti” sviluppate da diverse startup italiane per una gestione domestica telematica. Eccone alcune.

 Alfred at home: non serve  essere Batman  per avere un  maggiordomo

alfred at homePrende  il nome dal  maggiordomo di  Batman   e  consente di collegarsi,  tramite  smartphone tablet o pc, a  tutti i  device  intelligenti che le  grandi  aziende stanno  lanciando sul  mercato. Con Alfred at home è    possibile regolare  gli on/off di  luci e  termostati, controllare  le  videocamere della sicurezza e i  consumi in cloud, gestire tutti i  dispositivi in maniera intelligente  risparmiando energia e gas.

Quokky: documenti e bollette a portata di click

iphoneQuokkyIdeata da un team di trentenni di Udine, l’App permette di archiviare in Cloud ogni tipo di documento, ed è in grado di comunicare con tutti i commercialisti e provider che la condividono. L’utilizzo è veramente semplice. Basta fare una foto del documento che si intende conservare e l’App lo salverà in memoria avvisando, nel caso di multe o bollette, in merito alla sua eventuale scadenza. Tra le prossime funzionalità: pagamento online e scambio di documenti tra azienda e dipendenti.

Filo: per non perdere più le chiavi di casa

Filo è la nuova App che grazie al  supporto di un piccolo dispositivo  bluetooth, collegato ai tuoi oggetti  personali da “custodire”, permette di  tenerefilo2 sempre sotto  controllo la loro  posizione. Chiavi,  portafoglio, borsa,  telefono saranno  facilmente localizzabili sullo  smartphone dotato di questa  applicazione,  grazie al funzionamento  Gps.

 

Savethemom: quotidiana amministrazione familiare

Basta post-it sul frigo, ora c’è Savethemom. savethemomL’App, ideata dalla mamma italiana Sara Baroni, agevola la comunicazione inter-familiare, crea liste della spesa condivise, ricorda gli appuntamenti della settimana a tutti i componenti della famiglia e permette di fare sondaggi flash su cosa mangiare cena, con un semplice click.

 

Pronti a dire “ Less stress, more App”…LIBERA-MENTE!

 

App, il lavoro del momento! Qualche pratico consiglio per riuscire nel business

App, sviluppatore, lavoro

Un’app per tutto!

App per chattare, scattare e condividere foto, fare fitness, gestire le proprie spese, pulire la chache di smartphone e tablet, gestire il conto online, prenotare il car sharing, ordinare una pizza online…e molto altro ancora! Abbiamo un’app praticamente per tutto: nel 2013 nel mondo sono state lanciate 82 miliardi di app, che hanno iniziato ad invaderci già dal 2008 e che hanno raggiunto un vero e proprio boom.

L’Osservatorio sulla Mobile & App Economy del Politecnico di Milano prevede che nel 2014 in Italia ci saranno 45 milioni di smartphone e 12 milioni di tablet su cui scaricare applicazioni, per un giro d’affari valutato intorno ai 25,4 miliardi di euro, che lieviteranno ai 40 miliardi nel 2016. Un fatturato enorme per un mercato che ha cambiato la nostra vita e le dimensioni economiche del comparto tecnologico.

Sviluppatore di app, qualche consiglio  per riuscire nell’impresa!

Ma quale è la ricetta vincente per fare business nel mondo delle app? Sicuramente il primo passo è quello di scegliere il giusto settore come ad esempio le app per le aziende, dove le figure professionali di sviluppatori in questo momento sono scarse. La base della formazione viene certamente da facoltà come Informatica, Ingegneria Informatica o Ingegneria Elettronica, ma le competenze professionali non bastano. Un buon sviluppatore di app deve avere anche creatività, curiosità e capacità di tenersi continuamente aggiornato. In questo modo si potrà ottenere non solo gratificazione personale ma anche una lauta gratifica economica: gli sviluppatori per app aziendali sono tra le figure professionali più pagate!