Apple Watch: tecnologia a portata di polso

L’ultima invenzione della “mela di Cupertino” si chiama Apple Watch e sarà disponibile da domani – 24 aprile – negli store di Stati Uniti, Giappone, Hong Kong, Australia, Canada, Cina, Francia, Germania e Regno Unito. Per la vendita in Italia, invece, non è dato sapere quale sarà la data di lancio.
Il nuovo dispositivo si presenta come un semplice orologio da polso, ma in realtà è molto più. La tanto attesa uscita dell’ultimo gioiello firmato Apple sembra aver diviso in due i suoi potenziali acquirenti. O si ama o si odia. E allora ecco alcuni buoni motivi per acquistarlo e altri, altrettanto validi, per non farlo.

Le funzioni
Apple Watch si preannuncia come una vera e propria estensione per iPhone e iTunes. Sarà in grado di supportare le funzioni vocali di Siri ma soprattutto renderà disponibili in un “touch” le principali funzioni che oggi compaiono solo sullo schermo del “melafonino”. Notifiche, calendario, mappe e gestione della playlist musicale. Non mancano le App su misura per Watch, scaricabili da iTunes. Il dispositivo sarà dotato di una componente hardware di livello superiore rispetto ai concorrenti già presenti sul mercato. Risultato? Gestire le chiamate, la posta, la musica, guardare le foto e navigare direttamente dal tuo polso sarà possibile. E quando arriva una notifica o un messaggio, Apple Watch avvisa il polso con un tocco delicato. Mandare un “tocco” sarà anche un modo per inviare un pensiero a qualcuno, restyling del più noto “squilletto” degli anni ’90.

Il Design
Accattivante e per tutti i gusti, un vero e proprio gioiello. Disponibile in due grandezze -da 38 mm e 42 mm- e in tre collezioni: Apple Watch Sport , caratterizzato dalla cassa in alluminio anodizzato che può essere argento o grigio siderale, ha il display Retina con vetro Ion-X rinforzato ad alte prestazioni e un cinturino in cinque colori a scelta; Apple Watch sfoggia una cassa in lucido acciaio inossidabile in versione naturale o nero siderale. Il display Retina è protetto da un vetro in cristallo di zaffiro. Il cinturino, invece, è disponibili in più varianti: pelle, bracciale a maglie in acciaio inossidabile, oppure in versione sportiva, bianco o nero.
Apple Watch Edition è il modello lusso realizzato con una cassa di una speciale lega d’oro strong, ovvero due volte più dura del classico oro. Il display Retina è protetto da vetro in cristallo di zaffiro lucido. Per questa versione sono disponibili elegantissimi cinturini e bracciali dal design esclusivo, con fermagli o fibbie in oro 18 carati.

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I limiti

Tra i limiti quello di poter essere utilizzato solo insieme agli iPhone più recenti: dal 5 in su. Quando non collegato ad iPhone, tuttavia, Watch è comunque in grado di registrare attività fisica, effettuare pagamenti NFC e riprodurre musica. Per fare ciò dispone di una batteria capace di resistere circa un giorno ma non si specifica in quali condizioni di utilizzo. Secondo quanto rivelato finora  lo schermo sembrerebbe progettato per spegnersi automaticamente dopo pochi secondi di inattività, a tutela di una maggiore durata della batteria.

Innovativo ma non rivoluzionario
A quanto si dice la vera rivoluzione arriverà con la versione successiva pensata da Apple per questo tipo di accessorio. Pare infatti che le funzioni inserite, nella prima versione del dispositivo,  siano solo una parte di quelle ideate dall’azienda di Cupertino la quale non lascia trapelare altre informazioni in merito alle successive versioni.

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Indecisi? Take your time!

Apple: arrivano le emoticon politically correct

Le emoticon – o smile, in italiano faccina – sono riproduzioni iconiche stilizzate delle principali espressioni facciali umane che rappresentano un’emozione (sorriso, broncio, ghigno, ecc.). Utilizzate prevalentemente su internet e negli sms, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta.
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Il frequente utilizzo delle “faccine” ha fatto si che la gamma di icone si ampliasse sempre di più fino ad arrivare alla riproduzione non solo di espressioni umane ma anche di quelle di animali e oggetti.

E così il simbolo del cuoricino è diventato il più diffuso sul web, seguito a ruota dal sorriso.

La Apple, sempre al passo con le nuove esigenze dei suoi utenti, ha deciso di lanciare in via sperimentale una serie di faccine differenziate per sesso ed appartenenza etnica. Lo scopo è rendere le emoticon più etnicamente e sessualmente diversificate: insomma, politicamente più corrette.

Nella nuova gamma di emoticon, infatti, fanno parte le coppie omosessuali, le famiglie con bambini con due padri o due madri e le coppie interrazziali.

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C’è da dire che, per quanto riguarda la scala dei colori, il nero sembra più ben riuscito del giallo troppo marcato. Tuttavia nonostante i passi in avanti, c’è ancora un importante gruppo di persone che manca nella nuova gamma di icone: quelle dai capelli rossi. In merito a ciò sembra che già 1600 persone abbiano firmato una petizione che rivendichi la presenza dei “ginger” tra le emoticon.

Su questa scia, la lista di richieste aumenterà e ognuno di noi vorrà essere in qualche modo rappresentato con le sue caratteristiche.Apple-lancia-le-emoji-rispettose-di-gay-e-minoranze

Il paradosso? Con lo smartphone tra le mani si ritorna ai geroglifici!

 

 

iPhone 5s e Galaxy S5: pubblicità a confronto

Gli spot pubblicitari negli ultimi anni si stanno evolvendo dal punto di vista semiotico: l’utilizzo di testi tecnici e impersonali lascia spazio ad immagini in grado di trasmettere e comunicare la filosofia, lo stile e le caratteristiche del brand e del prodotto in sé per sé.

Anche multinazionali di spessore, come Apple e Samsung, puntano sull’immagine per comunicare i valori aziendali e le performance dei loro prodotti.

Entrambe produttrici di dispositivi tecnologici, da anni si combattono a colpi diADV”. Tra i vari spot proposti dalle multinazionali, dedichiamo un focus alle strategie pubblicitarie utilizzate per iPhone 5s e Galaxy S5.

Partendo da Apple, ciò che emerge è la volontà di dedicare lo spot pubblicitario ad un target ben definito, ovvero quello degli sportivi. La pubblicità è infatti una sequenza di situazioni inerenti al fitness in cui il dispositivo elettronico interagisce con il suo possessore, quasi come a dargli forza, quasi come fosse un sostegno. Il rischio che si corre in questo tipo di strategia è di ottenere un altissimo coinvolgimento emotivo da parte del target di riferimento, escludendo però tutti gli altri.

Ciò che fa Samsung nella pubblicità dedicata al Galaxy S5 è invece un focus sulle alte prestazioni della fotocamera contenuta nel dispositivo.  Quella della “messa a fuoco rapida” è indubbiamente una caratteristica che gli appassionati di fotografia apprezzeranno nel prodotto, in quanto consente di immortalare immagini di buona qualità in tempi brevissimi. Allo stesso tempo però anche chi fa foto per semplice divertimento, senza necessità tecniche specifiche,  riconoscerà i vantaggi offerti da questo dispositivo.

Se da un lato, Apple sceglie di sottolineare le funzioni affini allo sport dando spazio alle  inquadrature del dispositivo in relazione alle singole attività sportive ; dall’altro, Samsung accentua l’emozione che appartiene a chiunque riviva un ricordo legato ad uno scatto.

Strategie diverse dunque, ma entrambe di grande effetto.

Quello che non può essere trascurato è tuttavia il potere di attaccamento ad un brand piuttosto che a un altro da parte dei potenziali fruitori al momento dell’acquisto…pubblicità esclusa!