Team Building: cos’è, quando farlo e come

Immagine2

Il Team Building – letteralmente “costruzione di un gruppo” –  è una pratica molto in voga all’interno delle aziende,  basata su un insieme di attività formative e ricreative volte a rafforzare il lavoro di squadra e il senso di appartenenza al gruppo, nonché a crearli laddove non esistono affatto.

L’obiettivo di questo tipo di attività è aiutare ogni singolo professionista a non svolgere semplicemente il proprio lavoro ma a farlo in armonia con i suoi colleghi, sentendosi parte integrante di un gruppo, inteso come organismo attivo in grado di contribuire all’evoluzione dell’organizzazione aziendale.

Nella pratica, il Team Building si traduce in esercizi di gruppo, esperienze ludiche o creative – da svolgersi sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro –  unite a un’analisi precisa dei bisogni del team.

Quando organizzare un Team Building

adventureIl Team Building rappresenta un momento conviviale in cui consolidare i rapporti con colleghi e leadership. All’interno di un’organizzazione ci sono situazioni in cui aumentare il senso di appartenenza al gruppo e favorirne la coesione può rivelarsi molto utile, se non necessario. Un’azienda in fase di avviamento, ad esempio, vive un periodo in cui il team deve crearsi dal nulla e spesso ha bisogno di stimoli per sviluppare un senso di appartenenza allo stesso gruppo di lavoro. Il convergere di un insieme di scadenze può essere affrontato in maniera più equilibrata in virtù di una collaborazione tra lo staff e organizzare attività di Team Building può rivelarsi utile per far sì che la collaborazione si crei spontaneamente. È importante che attività di questo genere vengano ripetute più volte all’interno dell’anno lavorativo al fine di garantirne maggiori risultati sia nel caso di una squadra non performante, lenta e non affiatata, che nel caso di aziende efficienti e ben strutturate.

Come organizzare un Team Building

CUCINAL’azione di Team Building è sempre finalizzata al raggiungimento di un obiettivo, sia che ciò avvenga attraverso attività formative e costruttive, sia che si tratti di attività ludiche, sportive o di benessere. Sul web esistono diverse soluzioni atte ad organizzare questo tipo di iniziative. Alcuni esempi sono i giochi di squadra, mirati a rafforzare il senso di appartenenza e di fiducia verso l’altro come la realizzazione di un puzzle o di una costruzione; altramodalità legata al rafforzamento dell’aspetto creativo può essere la cooking class, in cui si richiede al team di uscire a fare la spesa per poi preparare assieme le ricette scelte; realizzazione di spettacoli teatrali o team-movie sono un’altra soluzione. Insomma c’è l’imbarazzo della scelta, a patto che la costante resti quella di aumentare il livello di empatia all’interno del gruppo.

Squadra che vince non si cambia!

 

 

App, il lavoro del momento! Qualche pratico consiglio per riuscire nel business

App, sviluppatore, lavoro

Un’app per tutto!

App per chattare, scattare e condividere foto, fare fitness, gestire le proprie spese, pulire la chache di smartphone e tablet, gestire il conto online, prenotare il car sharing, ordinare una pizza online…e molto altro ancora! Abbiamo un’app praticamente per tutto: nel 2013 nel mondo sono state lanciate 82 miliardi di app, che hanno iniziato ad invaderci già dal 2008 e che hanno raggiunto un vero e proprio boom.

L’Osservatorio sulla Mobile & App Economy del Politecnico di Milano prevede che nel 2014 in Italia ci saranno 45 milioni di smartphone e 12 milioni di tablet su cui scaricare applicazioni, per un giro d’affari valutato intorno ai 25,4 miliardi di euro, che lieviteranno ai 40 miliardi nel 2016. Un fatturato enorme per un mercato che ha cambiato la nostra vita e le dimensioni economiche del comparto tecnologico.

Sviluppatore di app, qualche consiglio  per riuscire nell’impresa!

Ma quale è la ricetta vincente per fare business nel mondo delle app? Sicuramente il primo passo è quello di scegliere il giusto settore come ad esempio le app per le aziende, dove le figure professionali di sviluppatori in questo momento sono scarse. La base della formazione viene certamente da facoltà come Informatica, Ingegneria Informatica o Ingegneria Elettronica, ma le competenze professionali non bastano. Un buon sviluppatore di app deve avere anche creatività, curiosità e capacità di tenersi continuamente aggiornato. In questo modo si potrà ottenere non solo gratificazione personale ma anche una lauta gratifica economica: gli sviluppatori per app aziendali sono tra le figure professionali più pagate!