Brunch… che passione!

Nato per soddisfare i vizi delle persone very important che – risvegliandosi nelle suite di grandi hotel metropolitani, ben oltre il breakfast time – pretendevano un’abbondante colazione anche se per i comuni mortali era già l’ora di pranzo. Erano gli anni ’70 ed era l’America. È l’origine del Brunch, in equilibrio tra Breakfast e Lunch, tra dolce e salato, tra un viziato broker di Wall Street, un affamato skater a Central Park e una tradizionale famigliola nel New Jersey.

Negli anni ’80 sinonimo di edonismo, nel presente rituale mondano per american dreamer… e non solo. Quando BReakfast (colazione) e lUNCH (pranzo) si fondono, sregolati, modaioli, viziosi, senza tempo, tutti lo chiamano BRUNCH.

Si consuma il sabato e la domenica, tra le 11 e le 16, non vuole ordine nella scelta delle portate, né limiti di tempo per gustarle. Amato soprattutto da quelli che, come canta Ligabue in Tutti vogliono viaggiare in prima, “si svegliano alle tre e dicono che i giorni sono corti”.

Entrato nelle nostre case, passando dalla televisione o per le pagine dei libri, il brunch è ormai apprezzatissimo dai più, perché consente di rivivere quelle scene da protagonisti ma anche perché permette di mixare gusti e sapori. Caffè, uova, sciroppo d’acero, cereali, bacon, frutta, yogurt, pancake, salumi, torte, carni, formaggi, succo d’arancia, pasta, salmone, ogni genere di cibo può occupare uno spicchio nel piatto ordinato “all’ora del brunch”.

I migliori restano quelli preparati in casa ma tra i più meritevoli…

…a Roma

Bakery House

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The Perfect Bun

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…a Milano

California Bakery

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Are you hungry?