UNconventional coffee bar: AntiCafé

Da Mosca a Roma, passando per Parigi, il primo “bar a tempo” della capitale è AntiCafé: “Café” come bar, “Anti” come anticonvenzionale.
Formula rivoluzionaria e sicuramente estranea al concetto di bar all’italiana, quella del locale a tempo è un’idea che a Roma ha preso forma e dimensione in Via Vejo 4b, nel quartiere di San Giovanni.

AntiCaféPrima di essere un bar, AntiCafé è un punto d’incontro dove, varcata la soglia d’ingresso, l’atmosfera prende voce e sembra dire “Benvenuti a casa!”.
Il locale – inaugurato il 20 giugno 2014 – porta con sé nel campo della caffetteria tante di quelle rivoluzioni che definirlo bar sarebbe riduttivo. All’AntiCafé, infatti, in cassa si paga solo il tempo che vi si trascorre. Anticonvenzionale ma vero, le consumazioni non si pagano, i minuti sì. Per chi lo desidera c’è la possibilità di consumare in loco cibi e bevande portati da casa, avvalorando ancor di più il concetto coffee house.
A stravolgere la definizione di bar è poi la location: confortevole, accogliente e openspace. Da AntiCafé inoltre tutto è condiviso, lo spazio, il cibo, il wi-fi, i libri e il divertimento. Tavoli e divanetti compongono un’area comune e versatile in cui si può leggere, navigare in rete, giocare a Monopoli, studiare e perché no ricreare un angolo di coworking, o come lo definisce il suo creatore coffice. L’idea di questo nuovo concept di coffee house nasce nel 2011, a Mosca, grazie a Ivan Meetin che apre il primo “Ziferblat”, spazio libero. A ruota le mondane Parigi e Londra hanno accolto la formula anti-cafè e ora anche Roma, patria dell’espresso al volo, sembra finalmente aprire i suoi orizzonti.

Il tempo è denaro

Tutto è gratis tranne i minuti all’interno dell’AntiCafé: 4 euro per la prima ora, 3 per la seconda, 14 per un giorno e 200 per un mese MA…le consumazioni sono illimitate. Compresi nel prezzo anche wi- fi, proiettore, fax, stampante, scanner, libri, riviste e giochi da tavolo. Per misurare il tempo, lo staff consegna una carta che registra gli orari di entrata ed uscita in maniera tale da pagare il tempo in cui si è rimasti. In più, AntiCafé invita tutti a provare il servizio per testarne i punti di forza nonché le debolezze, regalando 30 minuti di “sosta” previa iscrizione alla newsletter dal sito http://anticafe.eu/it/.

Fascino parigino

Accogliente e curato, l’arredo degli interni è stato realizzato da tre giovani designer parigini, i quali hanno scelto per lo spazio una veste minimalista ma con richiamo al vintage che tanto ricorda il cliché della Parigi “bene” in cui la mente è libera di perdersi.
Anche chi è fedele alla trazione dell’espresso è invitato ad entrare: se la permanenza è breve si paga a consumazione.

L’ AntiCafé è aperto dalle 9 alle 23: all you can STAY!