La bellezza vien mangiando: benessere e cura dei capelli con gli integratori alimentari

La salute di pelle e capelli e l’integrazione alimentare legate. In particolare nei capelli, come si sa, è presente la cheratina, proteina nota come sostanza capace di rinforzarli. Se si pensa che questa stessa sostanza è costituita da due amminoacidi essenziali, la cistina e la lisina, chiamati essenziali proprio perché l’organismo non è in grado di produrli da solo, allora diventa importante comprendere come questi elementi possano essere integrati attraverso l’ alimentazione o gli integratori.

2015-11-09 04.32.59 pmDa AIDECO – Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia – arriva una ricerca, presentata in occasione dell’VIII Convegno Nazionale, che ha posto l’accento sull’utilizzo degli integratori alimentari nel mondo della cosmesi e sul ruolo da questi svolto a favore della salute del cuoio capelluto e della pelle in generale.

Come sottolineato dal Professor Leonardo Celleno – Presidente di AIDECO – ciò che emerge dalle statistiche sui consumatori è che, oltre alla costante ricerca di salute, aumenta sempre di più l’interesse verso il benessere cutaneo, anche come sinonimo di bellezza.

Gli integratori alimentari sono largamente diffusi e i dermatologi di tutto il mondo ricorrono a questi prodotti per curare numerose affezioni e patologie cutanee legate all’estetica oltre che alla salute dell’individuo, come la caduta dei capelli o il foto-invecchiamento. Infatti, molte alterazioni dermatologiche come alopecie disfunzionali, distrofie ungueali, alterazioni della cheratinizzazione (ittiosi, psoriasi…), dermatosi infiammatorie croniche (atopia, eczemi) e invecchiamento cutaneo possono essere prevenute e limitate proprio attraverso l’integrazione alimentare.

Otto italiani su dieci hanno usato almeno un integratore nell’ultimo anno. “Ma attenzione – afferma il prof. Leonardo Celleno – l’uso degli integratori dovrebbe essere specifico, mirato ad un concreto bisogno e guidato dai risultati ottenuti in studi scientifici seri. Di alcune sostanze il nostro organismo non può utilizzarne più di una certa quantità e l’eccesso si traduce in un accumulo dannoso o inutile. Deve essere il medico che ci indirizza e controlla i risultati dell’integrazione alimentare (che oltretutto può variare in necessità da un individuo all’altro) e non può certamente essere uguale per tutti i tipi di problemi”.

2015-11-09 04.57.24 pmTra gli integratori utili a contrastare diverse patologie legate alla chioma, a seconda dei casi e a discrezione del medico, troviamo L-Cistina, vitamina B5, Ferro, Cheratina idrolizzata, Zinco, Vitamina PP, Vitamina E, Vitamine B5-B6-B8 e Zinco. Nello specifico, la caduta di capelli – fino a un centinaio al giorno per le chiome più folte – va considerata un normale processo fisiologico di ricambio della capigliatura. Molte volte però, soprattutto in questo periodo dell’anno, la caduta dei capelli è più intensa del normale e individuarne la causa può richiedere il consulto di un esperto. Tecnicamente si indica una caduta anormale dei capelli senza la comparsa di aree glabre – causata da un evento stressante psichico o fisico – con il termine di telogen effluvio. Si tratta di un fenomeno che colpisce prevalentemente la donna e consiste in un aumento temporaneo della caduta che interessa tutto il cuoio capelluto, comprese le parti laterali e posteriori della testa. Le cause possono essere molteplici associate ad un arresto delle mitosi pilari, dove dalla sincronizzazione dei cicli si riesce a comprendere quanto sia grave l’evento e di conseguenza quanti capelli perderà il soggetto. Altre cause sono trauma, chemioterapia, operazioni subite e stress, carenze o eccesso di ormoni tiroidei (ipotiroidismo o ipertiroidismo), ipervitaminosi da vitamina A, carenze proteiche nutrizionali, anemia sideropenica (da carenza di ferro) e carenza di oligoelementi (selenio, zinco, etc).

per approfondimenti sull’Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia www.aideco.org

Faccia da autunno? No grazie! Ecco come rigenerare la pelle del viso

Con l’arrivo dell’autunno, oltre al cambio di stagione nell’armadio, anche la pelle richiede cure e trattamenti diversi.

Dopo i mesi estivi, l’epidermide – in particolar modo quella del viso – risulta più stressata e secca, complici i raggi solari, il caldo e qualche ora di sonno persa a fare festa…L’autunno è il periodo migliore per coccolare la pelle e affrontare l’inverno con un’incarnato luminoso e fresco.images

Il corpo cambia in sintonia con i ritmi della natura.  L’abbassamento della temperatura provoca una costrizione dei vasi sanguigni, la circolazione rallenta e alla pelle arriva meno ossigeno. Anche le polveri sottili, presenti soprattutto negli ambienti metropolitani, alterano il film idrolipidico, è quindi importante prevenire disidratazione e inquinamento, con cosmetici particolarmente emollienti e ricchi di antiossidanti.

Pelle di pesca
Il colorito spento è un chiaro segnale di disidratazione. La soluzione è bere a intervalli regolari anche fuori pasto. Aumentare il consumo di frutta e verdura fresche, anche sottoforma di centrifugati (mela, carota, spinaci, sedano e limone). Il consiglio in più: tenere a vista, sulla scrivania o in camera da letto, una bomboletta di acqua termale da vaporizzare su viso, collo e mani più volte al giorno.

Per chi ha la carnagione molto chiara – facilmente soggetto alla comparsa di lentiggini – si consiglia l’utilizzo di creme idratanti in combinazione a prodotti contenenti acido glicolico, utile ad uniformare l’incarnato. Inoltre, se la tendenza della pelle è quella di macchiarsi facilmente, è opportuno proseguire la quotidiana idratazione del viso con creme a fattore di protezione solare per tutto l’arco dell’anno. Abituatevi a utilizzare anche un siero nutriente per la notte, vi donerà morbidezza e luminosità al risveglio.

lips-collection_17Labbra di zucchero

Le labbra sono tra le parti più sensibili del viso, spesso restano umide e con il freddo diventano fragili e soggette a screpolature. Oltre ad idratarle con balsami specifici e/o rossetti a base di principi lenitivi e nutrienti, a inizio stagione è consigliato uno scrub a base di zucchero: massaggiare delicatamente con un impasto di zucchero grezzo e burro di karité, sciacquare con acqua tiepida, tamponare leggermente e stendere uno strato spesso di burro di karité sulle labbra e sul contorno. Lasciare in posa per 20 minuti, poi eliminare con una velina prima di passare al trucco.

Pronte a rigenerarvi?

Il viaggio del make up dall’antichità ad oggi

‘Cosmetica’ dal greco kosmetikòs: atto ad abbellire. La sola etimologia della parola molto ci lascia immaginare su come le donne del passato guardassero al

Le origini del make up

Già nell’antico Egitto il make up iniziava a diffondersi tra le classi più e meno abbienti. 2Per gli Egizi la bellezza era molto importante e i cosmetici fungevano anche da medicinali: per esempio il famoso trucco che si usava applicare agli occhi serviva non solo per abbellire ma anche per proteggersi e curarsi da agenti esterni come sole e aria. Profumi, olii e cosmetici di ogni genere erano presenti abitualmente nella toeletta di uomini e donne, senza alcuna distinzione di ceto. L’arte di “dipingersi” il volto, praticata da Re e Regine era un modo per esaltarne la bellezza. Oltre ai reali, che spesso modificavano il trucco più volte al giorno in base alle occasioni, anche uomini e bambini evidenziavano il profilo degli occhi  utilizzando il kohl nero o verde, estratto da minerali quali galena e malachite. Per dare risalto alle sopracciglia e alle palpebre, gli Egizi si aiutavano con piccoli bastoncini di legno per tracciare delle linee dall’angolo interno dell’occhio verso l’esterno, arrivando talvolta fino alle tempie. L’utilizzo di minerali per colorare e abbellire la pelle aveva una anche la funzione di tenere gli insetti lontani dal viso (ed evitare quindi infezioni e malattie).

Donna Greca

Nell’antica Grecia all’uso del khol – per tracciare linee nere di contorno agli occhi – si aggiungeva quello di un pigmento inorganico formato da carbonato basico di piombo che serviva per uniformare l’incarnato coprendo leggeri inestetismi. Oltre ad un primitivo “fondotinta”, la vera novità apportata dalle donne greche fu la scoperta dell’ombretto. Colorare le palpebre con colori di varia natura divenne un tratto distintivo del trucco associato a quell’epoca. Come si nota anche dai reperti i colori più apprezzati erano il blu, l’azzurro e le diverse scale di verde. La pelle veniva poi illuminata con degli estratti di minio, ancusa o fuco, dai colori forti e rossicci, per dare risalto alle guance e renderle rosee, sinonimo di perfetta salute.

 

3A Roma l’abitudine del trucco ha vissuto un’evoluzione diversa. Inizialmente, le donne romane usavano curare la propria igiene solo con acqua e profumi delicati per non appesantire i propri lineamenti lasciando così il viso libero da contaminazioni esterne. La ragione di ciò rimanda ai poeti romani. Questi ultimi, infatti, nelle loro poesie erano soliti deriderle per via di trucchi troppo eccessivi e poco delicati. Con gli anni, la libertà delle donne romane crebbe, finchè l’uso del cosmetico divenne di consueta abitudine. L’attenzione per occhi e sopracciglia rimase più o meno invariata, ma si iniziava a dare peso anche all’incarnato del viso. Le matrone romane amavano avere la pelle pallida, per questo usavano un impasto di argilla e biacca per renderla più chiara e uniforme.

La pelle diafana era apprezzata anche in età Vittoriana, epoca in cui solo le donne di cattivi costumi usavano truccarsi pesantemente. Se per i greci, il rossore delle guance era sinonimo di salute, nei primi del ‘900 una donna di alta classe doveva preservare il colore chiaro della pelle. greta-garbo-ritrattoDal 1930 le case cosmetiche iniziarono ad utilizzare le star di Hollywood come icone di bellezza, al punto che, a prescindere dal ceto sociale, truccarsi divenne presto un rito comune per tutte le donne.  Solo dopo la seconda guerra mondiale, complice l’influenza mediatica di cinema e stampa, si assiste a una vera esplosione di colori. Forte di queste origini e tradizioni storiche, il trucco è oggi una forma di espressione e ogni donna è libera di scegliere come eseguirlo, e con quali strumenti realizzarlo.

Del resto anche i più grandi make up artist ideano e creano nuove tendenze, partendo dalle origini e guardando al futuro, mantenendo come costante un aneddoto senza tempo: la vanità è donna!

Capelli indeboliti? Il segreto è in una corretta alimentazione!

capelliTra ottobre e novembre le variazioni climatiche e di luce innescano un naturale meccanismo di ricambio capillare, generando un forte indebolimento dei capelli. Per rinvigorire la chioma, trattamenti e prodotti cosmetici specifici non bastano! L’alimentazione incide notevolmente sulla salute dei capelli e non a caso, quando non forniamo al nostro organismo i principi nutritivi essenziali, il loro aspetto generale ne risente, soprattutto a livello di lucentezza.
I nostri capelli hanno bisogno di un una quantità adeguata di proteine, con una dieta che alterni il più possibile carni, pesce, uova e formaggio per favorire la ricrescita e preservare lisina e cistina, i due amminoacidi essenziali di cui è composta la cheratina del capello.


Tra i cibi che non devono mai mancare ci sono carni bianche come pollo o tacchino e proteine di origine vegetale  (fagioli, ceci, piselli, lenticchie…) e ancora la soia, ricchissima anche di minerali “salvachioma” come potassio, magnesio, fosforo e calcio.
Il riso e gli altri cereali hanno una grande quantità di fibre, che favoriscono l’eliminazione delle tossine presenti nell’organismo.
Salmone, sgombro e tonno, sono consigliati per il benessere generale dei capelli, grazie al loro elevato contenuto in acidi grassi Omega-3, un potente antiossidante, che aiuta a mantenere i capelli luminosi e forti. Il pesce è anche ricco di vitamina A, magnesio e ferro che stimolano anche la crescita capillare.
Indispensabili per i bulbi capillari, carote, zucca e vegetali di colore arancio o a foglia verde scuro per apportare molto betacarotene che l’organismo trasforma in vitamina A, indispensabile per la salute di pelle e capelli.

E per finire.. tantissima acqua: un ingrediente fondamentale per il benessere del corpo e dei capelli! Con le sue molteplici proprietà benefiche per l’organismo, l’acqua aiuta ad eliminare le tossine e idrata la pelle, compreso il cuoio capelluto.