La bellezza risplende con la linea Sun Glaze di Star Dust

Texture metalliche, colori vivaci e formulazioni ipoallergeniche in edizione limitata

Per esaltare il look estivo e impreziosire la bellezza dell’abbronzatura con un tocco glamour, Star Dust arricchisce la gamma di make-up Gold Dust con la Limited Edition Sun Glaze. Ombretti, bronzer e rossetti di altissima qualità e con formulazioni esclusive e ipoallergeniche regalano un make-up leggero e seducente che esalta la femminilità di ogni donna durante la stagione più bella di tutte.

SUN GLAZE EYE KIT
Occhi in primo piano e sguardo magnetico con Sun Glaze Eye Kit: il mix di cinque tonalità di ombretti, in edizione limitata e ad altissima pigmentazione, rispecchia i trend della stagione estiva e si adatta a ogni incarnato per esaltare la bellezza dell’abbronzatura naturale. Le texure perlate e metalliche permettono di creare un look con effetti luminosi o mat realizzando un effetto prismatico, leggero o intenso, in base al proprio incarnato.
L’elegante confezione pret-à-porter è compatta e leggera, comoda per la borsa da viaggio, ma anche per la pochette nelle spensierate serate estive.
Prezzo € 29,00 i.i

SUN GLAZE GLOW BRONZER
Per dare il giusto finish al viso e idratare la pelle, l’edizione limitata Sun Glaze Glow Bronzer è appositamente studiata per la stagione estiva: la formulazione esclusiva a base di acido ialuronico incapsulato rivoluziona il concetto di bronzer e aiuta la naturale capacità idratante della pelle. Le molecole composte da anelli di zuccheri naturali realizzano un’azione che arriva fino in profondità e risveglia il rinnovamento cellulare, mentre la texture morbida e delicata regala una piacevole sensazione di leggerezza, lasciando la pelle sana, idratata e libera di respirare.
Disponibile in due tonalità (Honey Kiss per incarnato chiaro e Mediterranean Sun per incarnato scuro), Sun Glaze Glow Bronzer permette di giocare con vari effetti perlati o mat e di far risplendere naturalmente la luminosità del viso.
Prezzo € 26,00 i.i

SUN GLAZE SHINE LIPS
Labbra luminose, volumizzate e definite con Sun Glaze Shine Lips, il rossetto in edizione limitata nella meravigliosa tonalità corallo, cremosa e leggera, che si abbina a qualsiasi look per un party a bordo piscina o una piacevole serata estiva.
La sua formula è arricchita con burro di Mango Selvatico, esclusivo ingrediente naturale che idrata le labbra senza appiccicare e garantisce una lunga e brillante tenuta. L’innovazione tecnologica delle sfere ultra filling a base di peptidi di ultima generazione assicura, inoltre, un effetto plumping e maxi volume che mette in risalto e valorizza ogni tipo di labbra, facendole risultare luminose e piene di colore.
Prezzo € 17,00 i.i

Per maggiori informazioni: www.gold-dust.it – www.stardustitalia.net

Ecobio, in Italia la cosmesi è sempre più green

Il totale dei consumi di cosmetici in Europa è pari a 2 milioni di tonnellate per anno; ogni giorno vengono immesse nell’ambiente 5.100 tonnellate di prodotti cosmetici. Un utilizzo ingente e costante, per cui era chiaro che, in un’epoca così orientata al biologico, risultasse spontaneo valutarne origine ed effetti.

naturkosmetikDall’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1223/2009 sui prodotti cosmetici si presta sempre più attenzione alla potenziale tossicità degli ingredienti che caratterizzano questi prodotti.

Il consumatore al giorno d’oggi va alla ricerca costante di quei prodotti definiti “naturali, biologici ed ecologici”, che siano quindi compatibili non solo con il proprio corpo ma anche con l’ambiente circostante.

Prima di parlare di Cosmetici EcoBio, facciamo il punto della situazione stabilendo le sostanziali differenze tra un prodotto ed un altro. Premesso che non esiste ancora una certificazione ufficiale sui prodotti biologici al 100% e che fino ad ora l’unico obbligo legislativo è quello di considerare come BIOLOGICO un prodotto che contiene almeno il 95% di ingredienti provenienti da agricoltura biologica. La certificazione BIO è quindi rilasciata a seguito di scrupolosi controlli chimico-fisici e severe valutazioni sull’intero processo produttivo biologico, sugli ingredienti e sul prodotto finito, secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) 834/2007.

Il mercato della cosmesi naturale continua a crescere a ritmi sostenuti (Organi Monitor stima in Europa una crescita del +7% nel 2015 rispetto all’anno precedente), con maggiore frequenza. Sugli scaffali sono sempre più presenti cosmetici naturali ed eco biologici, e una proliferazione di aziende e marche si rivolgono a questo settore (Organic Monitor stima un mercato per i cosmetici naturali in Italia di circa 400 milioni di Euro).

Nel 2014, secondo Federbio, il fatturato relativo all’alimentazione biologica è cresciuto dell’8% rispetto al 2013. Secondo l’ultimo rapporto presentato il 1° luglio 2015 a Expo dal Gruppo cosmetici erboristeria di Cosmetica Italia, il 25 % dei consumatori è attratto dai preparati bio, green e naturali. La cosmesi del futuro dunque sembra essere sempre più «verde» e sensibile all’ambiente e alla trazione vegetale.

Il viaggio del make up dall’antichità ad oggi

‘Cosmetica’ dal greco kosmetikòs: atto ad abbellire. La sola etimologia della parola molto ci lascia immaginare su come le donne del passato guardassero al

Le origini del make up

Già nell’antico Egitto il make up iniziava a diffondersi tra le classi più e meno abbienti. 2Per gli Egizi la bellezza era molto importante e i cosmetici fungevano anche da medicinali: per esempio il famoso trucco che si usava applicare agli occhi serviva non solo per abbellire ma anche per proteggersi e curarsi da agenti esterni come sole e aria. Profumi, olii e cosmetici di ogni genere erano presenti abitualmente nella toeletta di uomini e donne, senza alcuna distinzione di ceto. L’arte di “dipingersi” il volto, praticata da Re e Regine era un modo per esaltarne la bellezza. Oltre ai reali, che spesso modificavano il trucco più volte al giorno in base alle occasioni, anche uomini e bambini evidenziavano il profilo degli occhi  utilizzando il kohl nero o verde, estratto da minerali quali galena e malachite. Per dare risalto alle sopracciglia e alle palpebre, gli Egizi si aiutavano con piccoli bastoncini di legno per tracciare delle linee dall’angolo interno dell’occhio verso l’esterno, arrivando talvolta fino alle tempie. L’utilizzo di minerali per colorare e abbellire la pelle aveva una anche la funzione di tenere gli insetti lontani dal viso (ed evitare quindi infezioni e malattie).

Donna Greca

Nell’antica Grecia all’uso del khol – per tracciare linee nere di contorno agli occhi – si aggiungeva quello di un pigmento inorganico formato da carbonato basico di piombo che serviva per uniformare l’incarnato coprendo leggeri inestetismi. Oltre ad un primitivo “fondotinta”, la vera novità apportata dalle donne greche fu la scoperta dell’ombretto. Colorare le palpebre con colori di varia natura divenne un tratto distintivo del trucco associato a quell’epoca. Come si nota anche dai reperti i colori più apprezzati erano il blu, l’azzurro e le diverse scale di verde. La pelle veniva poi illuminata con degli estratti di minio, ancusa o fuco, dai colori forti e rossicci, per dare risalto alle guance e renderle rosee, sinonimo di perfetta salute.

 

3A Roma l’abitudine del trucco ha vissuto un’evoluzione diversa. Inizialmente, le donne romane usavano curare la propria igiene solo con acqua e profumi delicati per non appesantire i propri lineamenti lasciando così il viso libero da contaminazioni esterne. La ragione di ciò rimanda ai poeti romani. Questi ultimi, infatti, nelle loro poesie erano soliti deriderle per via di trucchi troppo eccessivi e poco delicati. Con gli anni, la libertà delle donne romane crebbe, finchè l’uso del cosmetico divenne di consueta abitudine. L’attenzione per occhi e sopracciglia rimase più o meno invariata, ma si iniziava a dare peso anche all’incarnato del viso. Le matrone romane amavano avere la pelle pallida, per questo usavano un impasto di argilla e biacca per renderla più chiara e uniforme.

La pelle diafana era apprezzata anche in età Vittoriana, epoca in cui solo le donne di cattivi costumi usavano truccarsi pesantemente. Se per i greci, il rossore delle guance era sinonimo di salute, nei primi del ‘900 una donna di alta classe doveva preservare il colore chiaro della pelle. greta-garbo-ritrattoDal 1930 le case cosmetiche iniziarono ad utilizzare le star di Hollywood come icone di bellezza, al punto che, a prescindere dal ceto sociale, truccarsi divenne presto un rito comune per tutte le donne.  Solo dopo la seconda guerra mondiale, complice l’influenza mediatica di cinema e stampa, si assiste a una vera esplosione di colori. Forte di queste origini e tradizioni storiche, il trucco è oggi una forma di espressione e ogni donna è libera di scegliere come eseguirlo, e con quali strumenti realizzarlo.

Del resto anche i più grandi make up artist ideano e creano nuove tendenze, partendo dalle origini e guardando al futuro, mantenendo come costante un aneddoto senza tempo: la vanità è donna!