Facebook implementa nuovi strumenti di video editing dedicati al mobile

Facebook ha annunciato una serie di nuovi strumenti dedicati alla creazione di spot “mobile-first” come ad esempio creare spot partendo da loghi e fotografie.

“Le creatività mobile-first hanno il 27% delle probabilità in più di far aumentare il business di un brand, e il 23% delle probabilità in più di favorire l’associazione tra messaggio adv e brand, rispetto a spot non ottimizzati per mobile. Ma sappiamo che creare annunci video per mobile non è sempre facile o accessibile”, spiega la società di .

Queste le release:

Video Creation Kit: tool che trasforma immagini e testi in video ottimizzati per mobile in formato 1:1 per i feed e 9:16 per le storie su Facebook e Instagram. Le aziende potranno scegliere tra quattro template, sulla base degli obiettivi della campagna: promuovere un prodotto (6 secondi), vendere più prodotti (6 secondi), mostrare i vantaggi di un prodotto (15 secondi) e promuovere la scoperta del prodotto (15 secondi).

Video Cropping: consente di ritagliare i video nelle proporzioni migliori per la veicolazione su Facebook: 1:1 e 4:5 per il feed, 16:9 per l’in-stream e 9:16 per le storie.

Simple Video Creation Tools: accessibili direttamente dalle pagine aziendali su Facebook quando si sceglie di promuovere un post, permettono di creare un filmato partendo da elementi statici come immagini pubblicitarie, loghi e fotografie, personalizzarlo secondo le proprie esigenze.

Facebook: notizie false, no grazie

Abbiamo già parlato di come Facebook e i social network in generale siano per molti l’unica fonte di informazione e quindi unico mezzo per restare in contatto con l’attualità.

La novità è che Facebook ha cominciato a segnalare le notizie false che circolano sulla sua piattaforma proprio con il sistema annunciato lo scorso dicembre: una sorta di “bollino rosso”, un’etichetta con la dicitura “contestata” che accompagna le notizie che team di giornalisti hanno sottoposto a verifica e ritenuto false o fuorvianti.

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Intagram, Facebook, WhatsApp e Snapchat: trova le differenze

Instagram sembra non volersi fermare mai. L’ultima novità dal social di immagini più amato di sempre è il carosello di immagini e video. Sarà possibile caricare ben dieci immagini e/o video in un unico post, un po’ come succede nei caroselli del compagno Facebook.

Proprio in casa Facebook, ormai da tempo il focus è stato spostato in modo consistente verso i video, valorizzando la produzione di contenuti attraverso la fotocamera. Trend confermato dalle recenti novità introdotte proprio nella fruizione di video: attivazione in automatico del suono per i girati presenti nel NewsFeed (quando l’audio sul telefono è attivo) e video verticali ottimizzati per mobile. Creare contenuti divertenti e leggeri non è mai stato così semplice, basta una mossa a sinistra e un semplice tap per attivare oltre 40 effetti o filtri personalizzati.

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San Valentino al tempo dei social

Ben lontano è il tempo delle lettere d’amore e dei bigliettini che chiedevano il consenso per iniziare una relazione. Oggi l’amore è un post su Facebook, una foto su Instagram o un pensiero di massimo 140 caratteri su Twitter (esclusi gli hashtag), soprattutto nella giornata dedicata agli innamorati.

Share The Love cantava Cesare Cremonini, e a giudicare dai risultati del sondaggio condotto da skuola.net – secondo cui circa 1 utente su 4 che abbia una relazione intende celebrarla sui social – sembra che oggi lo abbiano ascoltato in molti.

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YouTube batte Facebook nella classifica dei social media in Italia

Per alcuni può sembrare davvero strano, ma Facebook non è il social più usato in Italia dall’inizio dell’anno

Almeno secondo i risultati dell’indagine di Hootsuite che vede il social media per eccellenza in seconda posizione.

La medaglia d’oro spetta a YouTube, usato, secondo la ricerca, dal 57% degli italiani anche oltre i 30 anni. Facebook si attesta in seconda posizione, con una differenza del 2% e con la caratteristica di essere sempre più usato anche per aspetti ludici e non più esclusivamente come mezzo per collegare una rete di persone.

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Facebook studia una soluzione contro le notizie bufala

Facebook e i social network in generale sono diventati ormai fonte unica di informazione per una vasta parte della popolazione, che arriva a utilizzare i social network come unico mezzo per informarsi e restare in contatto con l’attualità.

A molti di noi è capitato, almeno una volta, di imbattersi su un articolo a prima vista interessante con all’interno una notizia sconvolgente, che però non contiene nulla di vero né quantomeno veritiero. I più scaltri hanno imparato a riconoscere le notizie false e soprattutto le testate famose per essere produttrici di informazione spazzatura, blog creati “ad hoc” per fare soldi a suon di like e di inserzioni pubblicitarie.

Questo sistema può sembrare a prima vista innocente, un modo becero per guadagnare con i social, ma, in realtà, sta creando non pochi problemi a chi non ha tempo né voglia di approfondire le notizie o chi, per fretta o pigrizia, legge solo i titoli e prende per buona anche la notizia più strampalata.

La scelta di Zuckerberg di monitorare e arginare il problema delle bufale su Facebook non nasce dalla volontà di indirizzare gli utenti verso una giusta informazione, ma è una forma di tutela dopo le pesanti accuse che hanno colpito il numero uno dei social mondiali dopo le elezioni americane.

Secondo molti opinionisti statunitensi le bufale girate su Facebook durante la campagna elettorale a stelle e strisce hanno sensibilmente condizionato il voto che ha portato alla vittoria di Trump e in altri Paesi, tra cui Filippine e Indonesia, alcuni politici sono stati costretti a smentire pubblicamente calunnie che stavano compromettendo la loro immagine, corredate da fotomontaggi neanche troppo raffinati.

 Se questo per qualcuno può sembrare assurdo, non lo è neanche per i lavoratori dell’azienda di Zuckerberg che hanno chiesto a gran voce un intervento risolutivo dopo la bocciatura di un progetto nato come primo intervento anti bufale, poco numerose (in proporzione alle quantità di notizie che girano su Facebook), ma con un enorme cassa di risonanza.

A breve, quindi, dovrebbe iniziare questo intervento attraverso una strategia che vedrà lavorare insieme ingegneri di Facebook ed esperti di news, insieme a un sistema di segnalazione di bufale e conseguente taglio degli advertising per gli autori.

Messenger punta a raggiungere Whatsapp e Snapchat in breve tempo

Facebook è in continua evoluzione. Assistiamo periodicamente a modifiche e novità che rendono più (o meno) piacevole la navigazione sul social più famoso al mondo. Quello che si nota meno, invece, è la lenta e costante crescita che sta avendo Facebook Messenger, applicazione di messaggistica su cui l’azienda americana sta puntando in maniera non troppo velata. La svolta che ha dato il via a questa opera di sviluppo è nata due anni fa, momento in cui Messenger è diventato un applicazione per smartphone separata da Facebook e quindi una vera e propria realtà a sé stante, in competizione con altri big di messaggistica, su tutti, Whatsapp. Da allora l’applicazione è protagonista di costanti sperimentazioni e innovazioni per diventare il perno non solo di comunicazioni testuali, vocali e video ma anche di pagamenti o accesso e gestione dei servizi digitali con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.
L’ultima ricerca, frutto di una collaborazione con l’ex numero di PayPal, è la possibilità di creare messaggi crittografati e a scomparsa. L’operazione, sicuramente eccezionale, è in fase di test e di sviluppo e darà i primi risultati in estate. L’idea è di creare delle chat discrete, leggibili esclusivamente da mittente e destinatario del messaggio attraverso chiavi private, per renderli inaccessibili ai curiosi e agli hacker. Altra novità saranno i messaggi a scomparsa, come è già possibile su Snapchat e Telegram.

In conclusione, questa innovazione permetterebbe a Messenger di raggiungere qualitativamente le altre applicazioni di messaggistica, per cominciare una nuova corsa evolutiva partendo alla pari

Social media in Italia: Facebook al vertice, crollano Twitter e Google+

Mentre Twitter e Google+ perdono interazioni, Facebook conquista la nomina di social media per antonomasia, anche in Italia.

1459760422_Total-time-2015-600x335-600x335Nonostante la perdita negli ultimi due anni di alcuni affezionati, interpretabile come normale assestamento, Facebook è il social media su cui passiamo più tempo. La Total Digital Audience fornita da Audiweb e Nielsen comprende gli accessi ai social sia da dispositivi fissi che mobili e ciò che emerge dalla ricerca è una differenza di fruizione relativa all’età anagrafica degli utenti. Per le connessioni da fisso si considera un pubblico che parte dai 2 anni di età, mentre per quelle da mobile la fascia è definita tra i 18 e i 74 anni. Gli italiani che accedono a Facebook su base mese sono 27 milioni, stando ai dati Audiweb poco più di 23,5 milioni (23,6 milioni durante il solo mese di dicembre 2015).

Instagram supera Twitter

1459760308_Total-audience-2015-600x335-600x335Instagram cresce del 14% rispetto al 2014 e, con 8 milioni di utenti, supera i 6,4 milioni di utenti attivi su Twitter (in calo del 28%). Piccoli passi in avanti anche per Tumblr (+20%) e Pinterest (+15%) mentre LinkedIn perde il 16% di audience. Ogni mese passiamo (almeno) 12 ore e 20 minuti su Facebook, seguito a distanza siderale da Snapchat – ibrido tra instant messenger e social media cresciuto a dismisura negli ultimi 12 mesi – entrato ufficialmente nella classifica dei Social Media più diffusi in Italia, al quale dedichiamo 2,5 ore al mese.

Il futuro è difficile da prevedere ma Facebook sembra volerne far parte.

Social Media Strategy

I social network rappresentano per l’azienda un canale di comunicazione ormai imprescindibile per attuare una strategia di marketing efficace.

Fare comunicazione attraverso i social permette all’azienda di avere molti più vantaggi rispetto a quella tradizionale. Primo tra tutti la possibilità di raggiungere con un post una pluralità di target nel medesimo momento. È importante però che i contenuti siano elaborati in base al social media che si sceglie di utilizzare, tenendo conto delle peculiarità di ognuno di essi.

La grande rivoluzione apportata dalla comunicazione sui social è strettamente legata all’immediatezza nella pubblicazione dei contenuti. Barriere che sembravano insormontabili come la distanza geografica o temporale sono state letteralmente abbattute dai nuovi canali di comunicazione. Ciò è favorito dalla semplicità con cui il target ha accesso ai contenuti mediante un qualsiasi dispositivo mobile, smartphone o tablet, ormai largamente utilizzati dalla maggioranza delle persone. Comunicare sui social significa anche immediatezza in termini di risposta e gradimento da parte dello stesso pubblico.Social-Media-2-540x359Ogni post, video, foto o contenuto nel momento stesso in cui viene pubblicato diviene strumento di analisi misurabile in termini di like, visualizzazioni, coinvolgimento e risposta. In questo modo l’azienda dialoga virtualmente con l’utenza finale abbattendo i limiti legati alla comunicazione tradizionale.Altra grande potenzialità dei social è che il loro utilizzo non comporta costi, sia per chi pubblica contenuti, sia per chi li legge. Infine questo tipo di comunicazione offre alle aziende la possibilità di essere editor di se stesse in merito ai contenuti e alle modalità con cui pubblicarli. Quest’ultimo punto può però rivelarsi un’arma a doppio taglio se non si hanno le giuste conoscenze in materia di social media strategy.

Un esempio di social media strategy efficace è quello degli internazionali BNL d’Italia. Durante la Social Media Week tenutasi a Roma questo giugno, gli organizzatori della manifestazione hanno illustrato la loro media strategy da cui prendiamo spunto per definire come si sviluppa.
– Analisi
Prima di attuare una social media strategy è opportuno fare un’analisi della storia aziendale per definire quali siano i valori da comunicare e in che modo.

– Programmazione
La social media strategy richiede una programmazione che definisca con quale frequenza/modalità pubblicare i contenuti e quali canali utilizzare per farlo.

– Contenuti
I contenuti hanno il compito di attirare attenzione e quindi generare Engagement da parte del pubblico. Per far si che ciò accada i contenuti offerti devono essere esclusivi, attuali e autentici.

– Interattività
La forza dei social media risiede anche nella loro capacità di rendere il pubblico attivo. È buona regola attuare una strategia basata sul dare/avere ossia pubblicare un post in cui si chiede al pubblico di caricare foto taggando l’azienda e poi ripubblicarla sui canali ufficiali della stessa è un modo per rendere i contenuti interattivi coinvolgendo i consumatori.

– Integrazione
Una buona social media strategy prevede un’integrazione tra i diversi canali utilizzati. Ad esempio caricare su Facebook un contenuto aziendale visibile su YouTube può aumentarne le visualizzazioni allargando il target esposto allo stesso contenuto

– Innovazione
A prescindere dal canale utilizzato, una buona strategia social si distingue per originalità nel modo di utilizzarli. Se ad esempio viene lanciato un contest in cui si richiede ai consumatori di scattare una foto potrebbe essere interessante organizzare dei photo moment in spazi precedentemente adibiti agli scatti, trasformandoli in set fotografici. Oppure predisporre delle foto cornici originali in cui chiedere di inserire le foto.

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