Il cartellone con la tosse, spettacolare campagna contro il fumo in Svezia

Se passi accanto al cartellone pubblicitario fumando, lui tossisce. E’ la geniale idea di una delle più grandi catene di farmacie svedesi, già nota per la campagna di alcuni prodotti per capelli in cui venivano scompigliate le acconciature dei modelli sui cartelloni durante il passaggio della metropolitana in stazione (guarda il video).

Questa volta, l’Apotek Hjartat si schiera contro i fumatori e, come per magia, il cartellone tossisce se qualcuno accanto a lui fuma o ha la sigaretta accesa. Geniale, quanto impressionante

 

 

 

Sigaro, questione di stile. Singolare, maschile

“Un grande sigaro contiene la promessa di una voluttà completa”. È quanto sosteneva Zino Davidoff – nato Zinovij Gilelevič Davidov, imprenditore svizzero di origine russo-ucraina e fondatore del famoso brand di tabacchi – chiamando il piacere procurato dal sigaro come qualcosa di indefinibile “che non ha mai smesso di sconcertare, sfiorando quasi il mistero”.

Gli esperti e gli appassionati affermano con convinzione che fumarlo è un’esperienza che cambia di volta in volta: il sigaro stesso non è mai uguale, si evolve in un crescendo di sapori e di forza. Come è possibile? Semplice: fumando, il ripieno del sigaro assume sostanze prodotte dalla combustione e gli umori del tabacco, facendo sì che gli ultimi tiri generalmente risultino più carichi e forti.

Tendenzialmente tra gli amanti del genere si usa suddividere le fasi della fumata in tre momenti differenti, una divisione da interpretare come apprezzamento di ogni singola parte, grazie a caratteristiche uniche da apprezzare differenti dalla successiva. All’inizio il sigaro si presenta, mostra la sua personalità e le prime note che ne determineranno il carattere, arrivando poi gradualmente al momento di maggiore intensità, la parte centrale, definita più gustosa e sapida. Poi infine la parte conclusiva, più densa, più carica. A volte troppo pregna di umori.

L’arte del fumare è prima di tutto una questione di ritmo: ristabilire una comunicazione con se stessi e ritrovare un proprio ritmo interiore. Un rito. Tutti i fumatori – che siano estroversi, meditativi, tristi, raffinati o volgari – sono accumunati infatti da elegante distacco e una sfumatura di soddisfazione nello sguardo, accompagnati da gesti lenti, fieri e misurati.

copertinaIl sigaro più nobile, il più coccolato dagli intenditori, il più mondano – dal cinema alla letteratura – è il cubano. È il sigaro di Aristotele Onassis o di John Wayne. È il sigaro di Churchill. Un simbolo, come le dita a indicare la V di vittoria, due immagini classiche che subito riportano alla memoria questo incredibile e caratteristico personaggio della storia. Sembra che la prima volta che Winston Churchill scoprì gli habanos fu durante l’occupazione spagnola di Cuba, quando era in missione diplomatica. E leggenda vuole che nella sua residenza inglese di campagna, nel Kent, tenesse abitualmente una scorta di oltre tremila sigari, in una stanza accanto allo studio privato, contenuti rigorosamente nelle confezioni originali, in scaffali diversi, in base alle dimensioni. I preferiti erano ‘Romeo y Julieta’ – nel formato che poi avrebbe preso abitualmente il suo nome – ma non disdegnava nemmeno un sigaro di casa Dunhill, ‘El trovador selection nr. 60’. Tanto era l’attaccamento ai suoi amati sigari che quando Londra, durante la battaglia d’Inghilterra, fu sottoposta ai violenti bombardamenti da parte della Luftwaffe, Churchill non temette per la propria vita, bensì per quella dei suoi sigari custoditi presso il negozio Dunhill. Proprio durante un raid aereo, una bomba centrò in pieno il negozio: alle due di notte, dopo aver constatato i danni, il direttore telefonò immediatamente al primo ministro britannico per informarlo che i suoi sigari erano in salvo. Randolph Churchill, pronipote di Sir Winston racconta: “Un grande sigaro era il compagno di viaggio preferito di Churchill e, che si trovasse in veste di statista, comandante oppure semplice ospite a una cena, raramente se ne privava. Come discendente di pionieri americani, da parte della madre, Jennie Jerome di New York, e di personaggi aristocratici dell’esercito britannico (i Duchi di Marlborough) da parte di padre, conosceva il significato della storia e il valore del tempo. E aveva sempre tempo per un sigaro”.

DCF 1.0

 

 

 

 

 

 

Per approfondimenti UOMO&MANAGER – novembre 2015

 

Il biscotto della Fortuna: Sandro Pertini

Dai fumatori si può imparare la tolleranza. Mai un fumatore si è lamentato di un non fumatore.

 

Sandro Pertini

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Sandro Pertini, settimo Presidente della Repubblica

Italiana, in carica dal 1978 al 1985.

Il cuore (fragile) delle donne

cuore - donne - prevenzione Da sempre sorreggono, a volte silenziosamente altre volte meno, la società: sono le donne, il cui cuore è sempre stato additato come più vulnerabile  e più incline a empatizzare  affetti e debolezze del prossimo.

Farsi carico ogni giorno di lavoro e famiglia è una scelta quasi obbligata per la maggior parte delle donne, una scelta che produce stress emotivi difficili da gestire, ansie comuni a tutte le donne, amplificate nell’ultimo periodo anche a causa della crisi economica. Ma la fragilità del cuore femminile è anche fisica, persino maggiore rispetto alle patologie cardiovascolari degli uomini. Lo dimostra un recente studio made in  USA pubblicato sul Journal Of Amercan College of Cardiology, secondo cui lo stress quotidiano riduce l’azione protettiva degli estrogeni, già prima della menopausa, con conseguenze cardiache rilevanti come ictus o infarto.

Lo stress e l’ansia sono comunemente descritte come le malattie più pervasive ed invasive della nostra società. I ritmi frenetici a cui si è sottoposti non lasciano tempo da dedicare alla cura personale. Ciò, unito a cattivi stili di vita, come fumo, sedentarietà, alimentazione favorisce l’aggregazione delle piastrine, più facilmente che negli uomini.

Come proteggere il proprio cuore

Gli studi e la ricerca in materia si sono intensificati e hanno portato medici e ricercatori ad approfondire e non sottovalutare alcuni disturbi di cui soffrono soprattutto le donne le quali, a volte talmente assuefatte all’affanno, non si rendono neanche conto di essere stressate. Per salvaguardare la salute psicofisica delle donne, si propone di seguire un diverso stile di vita, più rilassato, meno frenetico, oltre che a un consumo esiguo di alcool, una sana alimentazione ed un’attività fisica pressoché constante. E si, il fumo è vietato!