“Birdman” vola sul podio degli Oscar

Si è tenuta ieri, 22 febbraio 2015, la cerimonia della 87sima edizione degli Academy Awards. Sul palco nelle vesti di conduttore un simpatico e disinvolto, seppur privato degli abiti di scena, Neil Patrick Harris.

“Birdman” si aggiudica quattro statuette: miglior film; miglior sceneggiatura originale; miglior fotografia, miglior regia Alejandro Gonzalez Inarritu. A completare la vittoria è mancato l’Oscar per il miglior attore protagonista, assegnato a Eddie Redmayne in “La Teoria del tutto”.

Pocker di premi anche per “Grand Budapest Hotel” che – oltre a conquistare l’ambita statuetta per miglior trucco, miglior colonna sonora e miglior scenografia – riempie d’orgoglio l’Italia, consegnando a Milena Canonero il suo 4° Oscar per i migliori costumi.

John Legend e Common vincono per la miglior canzone con “Glory”, nel film su Martin Luther King che tocca il tema dei diritti delle minoranze etniche “Selma”.

Con Whiplash vince J.K. Simmons, salito sul palco come miglior attore non protagonista.

L’Oscar dell’impegno sociale

Patricia Arquette ritira l’Oscar come miglior attrice non protagonista per il ruolo di madre in “Boyhood”. Nel suo discorso ringrazia «tutte le donne che hanno partorito, tutte le cittadine e le contribuenti di questa nazione: abbiamo combattuto per i diritti di tutti gli altri, adesso è ora di ottenere la parità di retribuzione una volta per tutte, e la parità di diritti per tutte le donne negli Stati Uniti» ottenendo, oltre agli applausi, la reazione particolarmente entusiasta di Meryl Streep e Jennifer Lopez a sostegno delle dichiarazioni  della Arquette. Il discorso, oltre che dalla platea, è stato molto apprezzato anche sui social network dove spopola il video ritraente la stessa Streep agitarsi a favore dei diritti femminili.

Oscar: miglior costumi a italiana Canonero

L’Italia si “veste” d’orgoglio

Raggiante ed emozionata, Milena Canonero, costumista italiana, sale sul palco per ritirare il suo 4° premio Oscar per i miglior costumi. Dopo Barry Lyndon, Momenti di gloria e Marie Antoinette, dedica la vittoria ottenuta con  “Grand Budapest Hotel” al regista Wes Anderson che la Canonero ha definito il “maestro d’orchestra, conduttore e unica guida” del film.

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Come ogni cerimonia che si rispetti anche quest’anno le star internazionali hanno sfilato sul tappeto rosso collezionando complimenti e critiche.

Red carpet, white dresses. Modello? Lungo. Colore? Bianco. Scelta fatta anche dalla premiata Julienne Moore come miglior attrice protagonista in “Still Alice”.

irina-shayk-rita-ora-oscar-2015-after-partyE per le più disinvolte via libera alle trasparenze: degli abiti scelti per il party Vanity Fair da Rita Ora, Jennifer Aniston, Jennifer Lopez e Irina Shayk non si ricorderà il colore, ma la “quasi assenza” di esso.

Congrats!