The Fork Festival: tutto il gusto a metà prezzo

logoThe Fork è una piattaforma, da poco disponibile anche in Italia su pc e smartphone che consente di riservare un tavolo in locali e ristoranti in qualunque momento della giornata e sulla base delle preferenze del cliente: vicinanza, prezzi, tipo di cucina e anche le immancabili recensioni di chi ci è già stato.

L’idea alla base è molto semplice e ricalca la struttura di Tripadvisor, non a caso neo-proprietario del brand. La svolta? A recensire solo coloro che hanno effettivamente provato i locali dopo aver effettuato la prenotazione con The Fork. In più, oltre ai commenti, è possibile leggere prima di sedersi a tavola i menù e approfittare di offerte speciali e sconti.

500 ristoranti in tutta Italia al 50%

L’iniziativa è il The Fork Festival, iniziato il 15 ottobre e che proseguirà fino all’8 novembre in tutta Italia, offre la possibilità agli amanti del gusto di pranzare e cenare presso centinaia di ristoranti – stellati e non – in tutta Italia pagando solo la metà del conto.1

Per l’occasione top chef offriranno menù degustazione creati ad hoc a costi speciali e 500 ristoranti faranno sconti del 50% sui loro menù, comprese bevande.  Si prenota in un attimo: basta andare sul sito www.thefork.it o accedere con l’applicazione mobile di TheFork. Nelle homepage delle singole città c’è un banner dedicato al festival che permetterà di accedere alla lista dei ristoranti aderenti. A quel punto non resta che scegliere il proprio e gustarselo.

La cena è servita…scontata!

Home Restaurant

Dove andare a cena? Stanchi della solita atmosfera da ristorante, sembrano aumentare coloro che scelgono gli Home Restaurant: ambiente familiare al 100%, ricette spesso legate alle origini di chi le prepara, atmosfera informale e prezzi decisamente abbordabili!

Lo chef sei tu

cpoLa nuova filosofia degli amanti dell’arte culinaria è proprio questa, adibire casa propria a locale da ristoro per amici, e non solo! Nel centro di Roma a molti è bastato avere una cucina attrezzata, una sala da pranzo spaziosa quanto basta e magari un terrazzo con vista su la città e così il fenomeno del “home food” ha preso piede e continua a crescere.
Sarà perché indossare un cappello da chef è divertente, o perché, a quanto pare, cucinare per gli altri è un ottimo antidepressivo e rende felici. Abbracciata soprattutto da giovani e neolaureati, l’ideagnammo905 di trasformare il tempo trascorso ai fornelli in una vera e propria attività ha un suo fascino e rispetto all’anno passato – stando al conteggio della Fipe Commercio di Roma – è cresciuta del 200%.
I social sono naturalmente un ottimo connettore tra commensali e ristoratori considerando che basta digitare “home restaurant Roma” su Facebook e oltre 300 strutture riempiono lo schermo con menù e serate in programma con prezzi che spesso non superano i 20€ a persona. Un esempio? Gnammo.com è un sito in cui è possibile rivolgersi agli home restaurant di tutta Italia. Basta scrivere la propria città e vedere cosa offrono i padroni di casa, in un attimo si palesano menù di ogni genere da parte di persone che offrono cene vegane, etniche, di carne, di pesce, a tema oppure no, in centro o fuori città, sulle terrazze o a bordo piscina, insomma c’è l’imbarazzo della scelta!

Voglia di mettervi in gioco? Strano ma vero, il disegno di legge non mette paura!
Art. 1. (Oggetto e finalità)
1. Ai fini della presente legge, per «home food» si intendono le attività finalizzate all’erogazione del servizio di ristorazione esercitato da persone fisiche all’interno delle proprie strutture abitative.
2. La presente legge ha lo scopo di valorizzare e diffondere l’home food, la cultura del cibo tradizionale e la cultura del prodotto tipico e del territorio.
Art. 2. (Attività di home food )
1. Per lo svolgimento delle attività di home food, i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, si avvalgono della propria organizzazione familiare e utilizzano parte della propria struttura abitativa, anche se in affitto, fino ad un massimo di due camere, per espletare il servizio di home food, per un numero massimo di venti coperti al giorno, a prescindere dal numero di camere adibite alla somministrazione.
2. Al fine dell’esercizio dell’home food, i locali della struttura abitativa di cui al comma 1 devono possedere i requisiti igienico-sanitari per l’uso abitativo previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti.
3. L’esercizio delle attività di home food non costituisce e non necessita alcun cambio di destinazione d’uso della struttura abitativa di cui al comma 1 e comporta, per i proprietari o conduttori della struttura medesima, l’obbligo di adibirla ad abitazione personale.
4. Al fine dell’esercizio dell’home food i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, sono tenuti a comunicare al comune competente l’inizio dell’attività, unitamente ad una relazione di asseveramento redatta da un tecnico abilitato. Non è necessaria l’iscrizione al registro esercenti il commercio.
5. Il comune destinatario della comunicazione di cui al comma 4 provvede ad effettuare apposito sopralluogo al fine di confermare l’idoneità della struttura abitativa di cui al comma 1 all’esercizio delle attività di home food.
6. 6. Alle attività di home food si applica il regime fiscale previsto dalla normativa vigente per le attività saltuarie.

Fish Bistrot: pesce dal bancone al piatto!

Dal bancone al piatto, è questa l’ultima tendenza romana di servire il pesce.images

Nei sempre più numerosi fish bistrot di Roma, che hanno scelto di trasformare pescherie in veri e propriristoranti, la freschezza è assicurata.  La particolarità? Meno che a km 0, il pesce viene scelto direttamente al banco per poi essere degustato in loco, tra cassette di ghiaccio e crostacei in bella vista che aspettano solo di essere assaggiati!

Profumo di mare, freschezza e qualità…

Da Megliofresco in via Boccea  la pescheria, aperta tutto il giorno, si trasforma in un delizioso bistrot dove poter assaggiare le specialità preparate da Mary, creatrice di splendide composizioni che uniscono in un unico piatto  prodotti scelti con cura ed estro artistico.

http://www.megliofresco.it/

Si prosegue con Fish&Go, la risto-pescheria in zona Garbatella, con vendita al dettaglio di pesce freschissimo, friggitoria, fish & chips, specialità alla griglia e un tripudio di cruditè, che offre ai più pigri la possibilità di ordinare anche take away.

http://www.fishego.it/images (1)

Da Michelino Fish, accanto alle vasche di pesce freschissimo e di alta qualità, si scorge l’angolo degustazione  che stuzzica il palato con aperitivi, buffet, selezione di  crudo e cotto, accompagnati da champagne, prosecchi e vini pregiati!

http://www.michelinofish.it/

Su via Prenestina I Love Wanda è l’ideale  per stupire gli amici con un fish apetizer degno di nota. Tra le proposte trionfi di cruditè, tartufi, ostriche, cannolicchi, ricci di mare, scampi, gamberi imperiali e carpacci di spada…gustoso!

http://www.ilovewanda.it/

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La Pescheria Nemo, al Fleming, assicura freschezza e qualità. Crostacei, molluschi, pesce azzurro e pesce pregiato, tutti accuratamente selezionati e pronti per essere cucinati al momento dallo chef Gianni, o per essere consegnati direttamente a casa.

http://www.pescherianemo.it/default.aspx

L’antica pescheria Sor Dulio, giunta alla quinta generazione di pescivendoli, tiene a specificare “non facciamo frittura di calamari e gamberi, le “rotelle” non sappiamo cosa siano perché non nuotano nel mare, non siamo un fast food, siamo lo slow food”! Sita in Via delle Cave di Pietralata 44 e APERTA SOLO I GIORNI DEL PESCE FRESCO A ROMA!

http://www.sorduilio.com/

Venerdì, PESCE!

 

Las Vegan

Novità per l’estate 2015, la prima guida turistica italiana pensata ad hoc per i vegani: “Viaggia Vegan” raccoglie agriturismi, gelaterie, ristoranti, b&b, gastronomie e hotel, tutti rigorosamente vegan, eco e local.

Realizzata dall’associazione Food Vibration Onlus, la guida nasce dall’esperienza dell’omonimo portale di turismo enogastronomico Foodvibration.it – online dallo scorso anno – che recensisce 130 strutture presenti nelle diverse Regioni d’Italia che adottano una filosofia vegan food.

veganLa guida offre un’idea di viaggio diversa, mirata prima di tutto al mangiare e al dormire bene in un’ottica 100%. Uno strumento operativo per far conoscere posti in Italia dove alloggiare e mangiare sposando un concetto di enogastronomia superiore, più etica e più sostenibile. Vittorio Curtarello – presidente dell’associazione – ha spiegato che l’intento del progetto è quello di cercare chi sul territorio esprime questo tipo di cucina, per poi riproporlo agli utenti in un’ottica turistica e offrendo così un tema di viaggio diverso dal solito.

La guida segnala solo strutture che garantiscono una gestione vegana sposata anche da chi ne è a capo, da chi ha fatto una scelta professionale in seguito ad una scelta personale e quindi molto preparato sui temi dell’alimentazione veg.

Per ogni struttura segnalata la guida fornisce una serie di informazioni pratiche – dall’indirizzo al numero di telefono per le prenotazioni fino al costo medio – ma anche indicazioni analitiche sulla percentuale degli alimenti biologici e a km 0, disponibili nei luoghi che si andranno a visitare oltre che un’accurata descrizione del tipo di cucina offerta, del menu e delle eventuali attività ludiche connesse.

Stampata su carta ecologica e con l’uso di inchiostri vegetali, “Viaggia Vegan”, è acquistabile in libreria e nei negozi di alimenti biologici.

Welcome to Las Vegan!