Tra musica e cervello…

Fin dall’antichità la musica è sempre stata considerata come l’arte per eccellenza. Il nome “musica” deriva infatti dal greco musiké, traducibile come “arte delle Muse”.

Oltre ad accompagnare l’essere umano nella sua evoluzione, la musica fa da sottofondo alla maggior parte della nostra vita e in virtù di questo legame sono state ipotizzate molteplici teorie di carattere scientifico.

ascoltare-musica-cuffie.jpg-okCiò che gli scienziati si chiedono da tempo è quale sia l’effetto della musica sul nostro cervello. Sicuramente si tratta di un’arte che stimola i ricordi e ci fa condividere emozioni e ciò che appare spontaneo è in realtà risultato di meccanismi cerebrali sorprendenti.

400088_342340765806694_267484169959021_1071522_5514638_nOggetto di studio è la relazione tra musica e linguaggio: entrambi sono elaborati dai tutti e due gli emisferi del cervello ma, a differenza del linguaggio, la musica offre un metodo di comunicazione radicato nelle emozioni. Per esempio, “l’arte delle Muse” è in grado di influire sul nostro umore e sulla nostra fisiologia, in modo più efficace delle parole.Cervello-e-Musica

Queste capacità fanno sì che la musica sia da anni uno strumento medico utilizzato per la musicoterapia. Essa è utile a migliorare, mantenere o recuperare le funzioni cognitive, emozionali e sociali e a rallentare la progressione di determinate malattie. Particolarmente efficace è nel caso di pazienti affetti da disturbi motori o da demenza.

Certamente la cosiddetta arte delle Muse incoraggia le persone a muoversi, indurre stati d’animo positivi e aumentare l’eccitazione.

Please don’t stop the MUSIC!

Ridere..elisir di lunga vita

Ride bene chi ride sempre. Sembra infatti che il vero elisir di lunga vita si nasconda dietro le nostre guance.

Che l’ottimismo fosse un “alleato” dello stare bene è cosa nota, la buona notizia è che sono sempre di più gli studiosi che si interrogano su come tale “alleanza” sia effettivamente dimostrabile in termini scientifici.

La base da cui molti sono partiti è il malessere generato dallo stress o più in generale da situazioni negative che provocano ansia e malumori. Ma la parola stress può essere considerata anche positivamente. La risata, infatti, è un esempio di stress positivo. Analizzando due circostanze opposte, una di piacere e l’altra di paura, è possibile vedere che la pressione sanguigna si innalza in tutti e due i casi. Ciò però non significa che entrambe le situazioni siano dannose per la nostra salute, anzi!1Less Stress More Happiness
Uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Maryland ha sottoposto alcuni volontari alla visione di film divertenti come “Tutti pazzi per Mary” oppure mentalmente stressanti come “Salvate il sodato Ryan”. In entrambi i casi si è manifestato un innalzamento della pressione sanguigna. Quest’ultima dipende da due fattori: la quantità di sangue pompato e la resistenza dei vasi sanguigni. Come dimostrato dallo studio americano, una situazione piacevole, pur aumentando la pressione, causa la vasodilatazione delle arterie. Ridere quindi pone il sistema cardiovascolare in una situazione di stress positivo, ovvero lo allena continuamente a vasodilatarsi. Infatti, durante la visione del primo film, nelle scene di maggior ilarità, si registrava una dilatazione delle arterie del 50%. Al contrario, un’emozione negativa, porta alla vasocostrizione, un fenomeno che alla lunga riduce la funzionalità delle arterie.

Be Happy Be Healthy
I sorrisi che arrivano “dritti al cuore” sembrano dover durare almeno 20 secondi e se ridere è una palestra per le arterie, l’esercizio fisico consigliato dai ricercatori è di almeno 15 minuti al giorno.

Smile and the world will smile with you 🙂

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