Pics or it didn’t happen. L’influenza dei social sul marketing del turismo

I social media hanno cambiato molteplici aspetti della vita quotidiana, soprattutto quando si è in vacanza o quando si decide di farne una.

Dalla modalità di ricerca dei luoghi migliori in cui dormire e mangiare, alla necessità di fotografare ogni singolo istante non solo per il piacere di ricordarlo ma per condividerlo, ecco come i social influiscono sul marketing del turismo.

Continua a leggere

Brevettati gli smartphone pieghevoli che si trasformano in tablet

La Samsung, azienda coreana leader nel settore della telefonia mobile sta progettando lo smartphone pieghevole, un dispositivo che può essere piegato come un portafoglio. Invece del vetro dovrebbe essere utilizzato un materiale iperelastico come substrato. Il display copre due parti del telaio, tenute insieme da una cerniera, ma l’utente potrà utilizzarlo per visualizzare due schermate separate. Questa tecnologia è pensata per dispositivi di fascia alta in grado di offrire funzioni di riconoscimento come lettura delle impronte digitali o la scansione dell’iride.

Altra novità saranno gli smartphone con schermi OLED che si possono anche arrotolare su sé stessi. Il dispositivo, oltre alla possibilità di passare da uno schermo da 5 pollici a uno da 8 pollici semplicemente srotolando il display, potrà anche essere arrotolato su sé stesso formando così un cilindro.

Tutte queste novità sono supportate da una serie di brevetti che l’azienda coreana ha sviluppato e depositato in questi ultimi anni. I primi smartphone pieghevoli dovrebbero essere messi sul mercato a partire dal 2017

Google I/O 2016. Presentate le ultime novità di Google per Android

Lo scorso fine settimana, a San Francisco, ha preso il via “Google I/O 2016”, la conferenza annuale per gli sviluppatori, in cui sono state presentate le novità dell’azienda di Mountain View. Si tratta dell’evento che rivela le nuove funzioni dell’aggiornamento Android e le future versioni software dei prodotti Google ed è sempre carico di grandissime aspettative considerando quanto la tecnologia è cambiata e si è sviluppata negli ultimi anni e quanto faccia parte della nostra quotidianità.

Nel corso delle conferenze sono stati presentati diversi prodotti che hanno suscitato grande entusiasmo tra i presenti. In questo articolo ve ne presentiamo alcuni davvero interessanti a cominciare da “Daydream” la realtà virtuale di Google – ancora in fase di sviluppo – che necessita di hardware mobile di nuova generazione, un controller “da mano” che somiglia a un telecomando con due soli tasti e tanti sensori incorporati. Prevista anche una sezione di Google play dedicata alla VR.

Altra grandegoogle i/o novità presentata nel week end è Google Home, pensato per ottimizzare la vita tra le mura domestiche. Sfruttando la voce si potrà utilizzare il dispositivo di Google per ascoltare musica direttamente dal cloud o selezionare i brani direttamente dallo smartphone, oltre a controllare gli altri speaker presenti in casa con facilità. Inoltre, sarà possibile gestire i dispositivi elettronici presenti nella propria abitazione e, in futuro, inviare fiori, ordinare la cena e altro con un semplice comando vocale. Con un design elegante e moderno, Google Home può essere posizionato in qualsiasi angolo della casa e supporta i più noti smart home system. Sarà disponibile entro la fine dell’anno, ma il prezzo non è ancora noto.

Per quanto riguarda la telefonia mobile, invece, Google ha presentato Allo e Duo. La prima è una App dedicata alla messaggistica per rendere le comunicazioni ancora più semplice e produttive: nuove emoji e nuove funzioni oltre alla capacità da parte del sistema di suggerire risposte intelligenti all’arrivo di una nuova foto. Oltre a sfruttare il vantaggio di avere Google Assistant integrato, garantisce ai propri utenti un maggiore livello di sicurezza sfruttando la modalità incognito. Questa garantisce notifiche private, chat a scadenza, messaggi cancellati per sempre ed un sistema di criptaggio E2E.

google i/o 2016

Duo è invece un’App pensata per chi sfrutta le videochiamate. Integra la funzione “knock-knock”, che consente di visualizzare in un breve video l’interlocutore prima di accettare la chiamata stessa. Questa funzione può essere utilizzata solo quando i video sono in tempo reale. I video vengono riprodotti in HD e con un’alta definizione audio e consente di passare dal WIFI alla connessione dati senza interruzioni.

Sempre rivolta agli smartphone (e ai tablet) la nuova versione Android N, in arrivo la prossima estate, con diverse innovazioni in produttività (multitasking), sicurezza (aggiornamenti automatici, file criptati, nuovo programma di sicurezza per il Play Store e SafetyNet) e altre migliorie per quanto riguarda storage e e autonomia.

Grande interesse hanno avuto anche Android Instant Apps, che permetterà di interagire con il software effettuando il download di una sola porzione di codice, attraverso un singolo tap sul display e Android Wear una nuova versione di software per gli smartwatch.

E-commerce, proliferano le transazioni online

Gli italiani che scelgono l’ e-commerce sono sempre più numerosi. A Marzo, secondo una ricerca, ben 28.3 milioni utenti si sono collegati a internet attraverso pc, tablet o telefoni, restando online in media per più di 50 minuti (fonte Audioweb Device). In particolare, sono i più giovani a utilizzare spesso la rete attraverso diversi dispositivi e, per la prima volta, le donne superano gli uomini nell’uso di internet. Insieme al numero di utenti, si registra anche l’aumento degli acquisti online e cambia anche il modo di fare acquisti attraverso la rete. Infatti, secondo uno studio realizzato da Criteo, quasi la metà degli acquisti avviene tramite più canali e 1 su 3 viene completato da un dispositivo mobile. La disponibilità immediata, la facilità di scelta e i servizi di consegna (quasi) gratuiti in qualunque posto sono i principali vantaggi che spostano l’attenzione del consumatore verso l’m-commerce, in particolar modo nei settori fashion, mass merchant e beauty.

932112_iStock_000047593072Per questo motivo le aziende stanno modificando le proprie strategie di marketing. Ottimizzare un sito per gli smartphone o, ancora meglio la creazione di una app, diventa fondamentale per il futuro delle imprese, soprattutto per essere vicine a tutti i consumatori mobile friendly, che sempre di più abbandonano siti non ottimizzati. Inoltre, il marketing digitale non può più guardare all’uso dei dispositivi mobili solo per identificare e convertire i consumatori in acquirenti. Le aziende, devono poter profilare gli utenti su più dispositivi, browser e app al fine di fornire loro un’esperienza più importante e indicativa nel percorso di acquisto alla ricerca di una brand-experience adatta a ogni profilo.

Con il passare del tempo, quindi, i negozi fisici ridurranno la presenza reale per spostare gli investimenti online e le campagne saranno sempre più indirizzate su canali diversi, specifici e efficaci per ogni utente. I consumatori vivranno in un mondo sempre connesso e veloce, dove l’Internet of Things (IoT) sarà parte della vita di tutti i giorni e dove il mobile sarà il mezzo principale per il quotidiano e per gli acquisti.

Il mercato musicale, come è cambiato e perché

Il mercato della musica negli ultimi vent’anni ha subito profondi cambiamenti legati alla diffusione di nuove tecnologie informatiche e relative tendenze di consumo nonché dall’affermazione di rivoluzionari supporti di ascolto che hanno condotto alla cosiddetta distruzione creativa.

L’esempio più chiaro di questo fenomeno nel mercato musicale è il continuo affermarsi di nuovi device, o supporti, a scapito di quelli già esistenti: con vinile negli anni 70, seguiti da musicassette negli anni ’80 e, a loro volta sostituiti da Cd negli anni ’90. A partire dalla fine del ‘900, il computer ed Internet hanno agito come catalizzatori di distruzioni creative, consentendo alle aziende di competere a livello globale, raggiungere più clienti e sperimentare nuovi modelli di business. La distribuzione digitale della musica ha radicalmente cambiato il rapporto tra artisti, case discografiche, negozi di musica e consumatori, con un impatto devastante sui mercati, e sui fatturati delle principali etichette discografiche.

Ciò che è assolutamente visibile dai dati di mercato degli ultimi anni è la tendenza a fruire in modo gratuito (e spesso non legale, andando contro al copyright) della musica. Gli strumenti per ascoltarla come il giradischi, il registratore a cassette e la radio, vengono sostituiti da una miriade di ricevitori e riproduttori diversi, smartphone, lettori mp3, tablet e computer, ricevitori internet e satellitari, accanto agli ancora presenti cd e ad una quota seppur piccola di vinile.

la diffusione dell'online in ItaliaLa nascita di Spotify e Deezer con un nuovo modello di business ha certamente contribuito a creare
una win-win strategy, portando vantaggi a tutti i players; le Majors hanno introiti derivanti dall’ascolto di file musicali (seppur più bassi rispetto ai margini precedenti), gli utenti possono ascoltare la musica in maniera legale ed a prezzi contenuti, e i Distributori hanno assicurato lo sviluppo di un modello legale per conseguire dei profitti.

Secondo i dati ufficiali del Digital Music Report – annuale studio dell’International Federation of the Phonographic Industry – nell’ultimo anno i download della musica sono in calo dell’8%, esattamente come i supporti fisici. Gli abbonati nel mondo sono circa 41 milioni (nel 2010 erano 8), e da solo lo streaming vale il 23% del mercato. Cd e vinile ora hanno lo stesso valore di streaming e download, sul mercato mondiale. Dopo anni di salita dell’uno e discesa dell’altro, il pareggio si è finalmente concretizzato nel 2014, in attesa del sorpasso definitivo.

Giù il “pollice” per il mercato della telefonia, in calo le vendite degli Smartphone

surplusSmartphone: uno dei maggiori oggetti di “culto” e consumo tra le nuove generazioni, eppure anche il mercato della tecnologia mobile sembra si stia saturando. Calano infatti le vendite degli smartphone, prodotto che sembrava essere inattaccabile e destinato a non scomparire.

I principali fattori che sembrano influenzare le vendite sono riconducibili da un lato ai portali come SuperMoney che offrono un confronto delle tariffe smartphone per trovare il più conveniente e competitivo sul mercato, dall’altro è il mercato stesso a rispondere in negativo, mostrando che chi pssiede già un cellulare non è poi così intenzionato a cambiarlo a ogni nuova uscita.

Secondo la compagnia di ricerca Strategy Analytics lo scorso anno le spedizioni globali di smartphone sono cresciute del 12,3%, raggiungendo la cifra di oltre 1,4 miliardi di dispositivi, ma questo non significa che sul mercato vada tutto bene, anzi. Rispetto al 2014, nel quarto trimestre del 2015 l’incremento delle vendite è stato “solo” del 6,4%.

Stando alle previsioni della società di consulenza strategica Gartner, nel 2016 verranno venduti 2,4 miliardi di PC, tablet, ultramobile e smartphone, con un incremento di solo un 1,9% sul 2015.analisi

Anche restringendo il campo di analisi ai dati delle più grandi case di produzione di cellulari secondo la ricerca di Strategy Analytics, Samsung continua a fare buoni risultati e a detenere la leadership con un calo di utili pari al 40% nel IV trimestre 2015. Apple è ferma ai risultati del 2014 con 74,8 milioni di iPhone consegnati, cifra di poco superiore ai 74,5 milioni di dispositivi dell’anno precedente. Huawei detiene un 8% di market share: il 2% di crescita sul quarto trimestre 2014 non è entusiasmante, ma l’azienda è comunque al terzo posto.

E’ anche vero che in un mondo così iperconnesso come il nostro, pochi sono rimasti senza smartphone e quindi il calo delle vendite è fisiologico. La soluzione potrebbe essere quella di rivoluzionare radicalmente i prodotti così da interessare una fetta sempre più ampia di coloro che il mercato del mobile non lo fanno più smuovere.

Per approfondimenti www.toptrade.it

Apple: arrivano le emoticon politically correct

Le emoticon – o smile, in italiano faccina – sono riproduzioni iconiche stilizzate delle principali espressioni facciali umane che rappresentano un’emozione (sorriso, broncio, ghigno, ecc.). Utilizzate prevalentemente su internet e negli sms, per aggiungere componenti extra-verbali alla comunicazione scritta.
pollice
Il frequente utilizzo delle “faccine” ha fatto si che la gamma di icone si ampliasse sempre di più fino ad arrivare alla riproduzione non solo di espressioni umane ma anche di quelle di animali e oggetti.

E così il simbolo del cuoricino è diventato il più diffuso sul web, seguito a ruota dal sorriso.

La Apple, sempre al passo con le nuove esigenze dei suoi utenti, ha deciso di lanciare in via sperimentale una serie di faccine differenziate per sesso ed appartenenza etnica. Lo scopo è rendere le emoticon più etnicamente e sessualmente diversificate: insomma, politicamente più corrette.

Nella nuova gamma di emoticon, infatti, fanno parte le coppie omosessuali, le famiglie con bambini con due padri o due madri e le coppie interrazziali.

resize

C’è da dire che, per quanto riguarda la scala dei colori, il nero sembra più ben riuscito del giallo troppo marcato. Tuttavia nonostante i passi in avanti, c’è ancora un importante gruppo di persone che manca nella nuova gamma di icone: quelle dai capelli rossi. In merito a ciò sembra che già 1600 persone abbiano firmato una petizione che rivendichi la presenza dei “ginger” tra le emoticon.

Su questa scia, la lista di richieste aumenterà e ognuno di noi vorrà essere in qualche modo rappresentato con le sue caratteristiche.Apple-lancia-le-emoji-rispettose-di-gay-e-minoranze

Il paradosso? Con lo smartphone tra le mani si ritorna ai geroglifici!

 

 

Web for Kids: arrivano i contenuti a misura di bambino

Sempre più connessi, sempre più precoci. Sembrano nati con il libretto delle istruzioni. Non temono il funzionamento di telecomandi, dvd, pc, tablet e smartphone. Chi sono? I giovanissimi del XXI secolo. Denominati generation 2.0, proprio per questa ragione, i bambini e gli adolescenti delle nuove generazioni non chiedono mai come si usa il telefonino ma, eventualmente, istruiscono nonni e parenti ad ottimizzarne l’utilizzo. Facile ma comunque rischioso: è infatti fondamentale controllare – sempre – che facciano buon uso dei contenuti fruibili dal web e che questi siano affidabili e “a misura di kids”.

Le App per l’infanzia sono un business in crescita

bambini-digitaliIl prossimo lunedì YouTube lancerà YouTube KIDS, un’applicazione concepita appositamente per gli under 12 che potranno accedere, da tablet e smartphone, a una versione semplificata del sito, con video adatti alla loro età. Contenuti e tempi di fruizione potranno essere gestiti e regolati dai genitori. Tra le caratteristiche più innovative, gli sviluppatori promettono design semplificato e tasti più grandi per agevolarne l’uso da parte dei più piccoli e, soprattutto, per chi non sa ancora scrivere, la possibilità di fare ricerche vocali. YouTube ha inoltre provveduto ad accordarsi con emittenti broadcast per garantire la trasmissione di canali tematici ad hoc di documentari, musica e cartoni animati.

Affidata ai genitori l’impostazione di due parametri: il timer per interrompere la trasmissione video nell’orario desiderato (un suono emesso dal dispositivo avviserà il bambino che a breve dovrà dedicarsi ad altro) e la riduzione degli effetti sonori (i suoni emessi saranno relativi alla sola traccia audio principale, privata degli effetti sonori più rumorosi).

Tuttavia il canale video, di cui Google è proprietaria, non è il primo ad aver adattato i propri contenuti al mondo dei più piccoli. bambini-e-cellulari Il mese scorso, infatti, Twitter ha lanciato Vine Kids, la piattaforma di videosharing da 6 secondi adatti ai bambini. Amazon ha presentato già due anni fa il Kindle Free Time, con i contenuti dei principali canali tv per bambini. L’App Art Stories, invece, racconta ai bambini la storia dei monumenti italiani divisa in episodi, ognuno dei quali dedicato ad un monumento diverso, con tanto di immagini e descrizioni “tarate” per i bambini.

Che l’ansia genitoriale si plachi? Ai kids l’ardua sentenza.

 

A tutto SMARTphone: le App “maggiordomo” che semplificano la vita

Stress quotidiano, vita frenetica e ritmi serrati stravolgono le attività quotidiane? Le App “maggiordomo” arrivano a semplificare la nostra routine domestica. Dall’avviso di bollette in scadenza alla gestione della vita familiare: sono moltissime le App, sviluppate da startup italiane,  dedicate ad alleggerire la “family life”.

Evitare la fila per pagare le bollette, eliminare raccoglitori ingombranti per archiviare documenti importanti, accendere gli elettrodomestici a distanza, ritrovare le chiavi di casa con un click, fare un sondaggio familiare su cosa manca nella dispensa. Da oggi tutto questo è possibile grazie alle “App intelligenti” sviluppate da diverse startup italiane per una gestione domestica telematica. Eccone alcune.

 Alfred at home: non serve  essere Batman  per avere un  maggiordomo

alfred at homePrende  il nome dal  maggiordomo di  Batman   e  consente di collegarsi,  tramite  smartphone tablet o pc, a  tutti i  device  intelligenti che le  grandi  aziende stanno  lanciando sul  mercato. Con Alfred at home è    possibile regolare  gli on/off di  luci e  termostati, controllare  le  videocamere della sicurezza e i  consumi in cloud, gestire tutti i  dispositivi in maniera intelligente  risparmiando energia e gas.

Quokky: documenti e bollette a portata di click

iphoneQuokkyIdeata da un team di trentenni di Udine, l’App permette di archiviare in Cloud ogni tipo di documento, ed è in grado di comunicare con tutti i commercialisti e provider che la condividono. L’utilizzo è veramente semplice. Basta fare una foto del documento che si intende conservare e l’App lo salverà in memoria avvisando, nel caso di multe o bollette, in merito alla sua eventuale scadenza. Tra le prossime funzionalità: pagamento online e scambio di documenti tra azienda e dipendenti.

Filo: per non perdere più le chiavi di casa

Filo è la nuova App che grazie al  supporto di un piccolo dispositivo  bluetooth, collegato ai tuoi oggetti  personali da “custodire”, permette di  tenerefilo2 sempre sotto  controllo la loro  posizione. Chiavi,  portafoglio, borsa,  telefono saranno  facilmente localizzabili sullo  smartphone dotato di questa  applicazione,  grazie al funzionamento  Gps.

 

Savethemom: quotidiana amministrazione familiare

Basta post-it sul frigo, ora c’è Savethemom. savethemomL’App, ideata dalla mamma italiana Sara Baroni, agevola la comunicazione inter-familiare, crea liste della spesa condivise, ricorda gli appuntamenti della settimana a tutti i componenti della famiglia e permette di fare sondaggi flash su cosa mangiare cena, con un semplice click.

 

Pronti a dire “ Less stress, more App”…LIBERA-MENTE!