Ecobio, in Italia la cosmesi è sempre più green

Il totale dei consumi di cosmetici in Europa è pari a 2 milioni di tonnellate per anno; ogni giorno vengono immesse nell’ambiente 5.100 tonnellate di prodotti cosmetici. Un utilizzo ingente e costante, per cui era chiaro che, in un’epoca così orientata al biologico, risultasse spontaneo valutarne origine ed effetti.

naturkosmetikDall’entrata in vigore del Regolamento Europeo 1223/2009 sui prodotti cosmetici si presta sempre più attenzione alla potenziale tossicità degli ingredienti che caratterizzano questi prodotti.

Il consumatore al giorno d’oggi va alla ricerca costante di quei prodotti definiti “naturali, biologici ed ecologici”, che siano quindi compatibili non solo con il proprio corpo ma anche con l’ambiente circostante.

Prima di parlare di Cosmetici EcoBio, facciamo il punto della situazione stabilendo le sostanziali differenze tra un prodotto ed un altro. Premesso che non esiste ancora una certificazione ufficiale sui prodotti biologici al 100% e che fino ad ora l’unico obbligo legislativo è quello di considerare come BIOLOGICO un prodotto che contiene almeno il 95% di ingredienti provenienti da agricoltura biologica. La certificazione BIO è quindi rilasciata a seguito di scrupolosi controlli chimico-fisici e severe valutazioni sull’intero processo produttivo biologico, sugli ingredienti e sul prodotto finito, secondo quanto stabilito dal Regolamento (UE) 834/2007.

Il mercato della cosmesi naturale continua a crescere a ritmi sostenuti (Organi Monitor stima in Europa una crescita del +7% nel 2015 rispetto all’anno precedente), con maggiore frequenza. Sugli scaffali sono sempre più presenti cosmetici naturali ed eco biologici, e una proliferazione di aziende e marche si rivolgono a questo settore (Organic Monitor stima un mercato per i cosmetici naturali in Italia di circa 400 milioni di Euro).

Nel 2014, secondo Federbio, il fatturato relativo all’alimentazione biologica è cresciuto dell’8% rispetto al 2013. Secondo l’ultimo rapporto presentato il 1° luglio 2015 a Expo dal Gruppo cosmetici erboristeria di Cosmetica Italia, il 25 % dei consumatori è attratto dai preparati bio, green e naturali. La cosmesi del futuro dunque sembra essere sempre più «verde» e sensibile all’ambiente e alla trazione vegetale.

Expo Milano 2015: universali Expo-sizioni Extra-sensoriali

Expo Milano 2015 si appresta ad essere il più grande evento gastronomico dell’anno. Dal 1 maggio al 31 ottobre, Milano accoglierà le esposizioni degli oltre 140 paesi partecipanti all’iniziativa. I numeri della manifestazione internazionale prevedono  circa 1 milione di metri quadri e oltre 20 milioni di visitatori attesi nella Capitale Lombarda.

A cavallo tra avanguardia e tradizione, Expo è un luogo di assaggio dei migliori piatti del mondo, sede di eventi artistico-musicali, convegni ,mostre e laboratori creativi, il tutto nel rispetto degli equilibri naturali del pianeta. “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è infatti il tema a cui si ispira l’intera manifestazione.

La maggior parte dei padiglioni prevede iter espositivi di grande impatto, ideati per immergere i visitatori in un’atmosfera unica ed extrasensoriale in grado di coinvolgere ben più delle sole papille gustative. Ponte tra futuro e tradizione, le architetture ideate dai 145 paesi aderenti prevedono percorsi interattivi volti a stimolare una partecipazione attiva dei visitatori.

Tra i padiglioni è sfida architettonica

Dead line fissata alla fine di gennaio per quanto riguarda la chiusura delle architetture dei padiglioni in mostra dal 1 maggio a Milano. Mancano meno di 100 giorni all’apertura di Expo Milano 2015 ed è ancora gara aperta per realizzare il padiglione più straordinario, all’insegna della sostenibilità. Lo specifico piano di monitoraggio ambientale, infatti, ha imposto agli oltre 140 paesi aderenti l’utilizzo di materiali riciclabili ed ecosostenibili nella costruzione dei padiglioni.

Tra i più sorprendenti quello del Kuwait, ispirato alle vele dei dhow (tradizionali barche a vela arabe) racconterà la storia di un paese ricchissimo di petrolio e molto povero d’acqua che ha applicato le tecnologie più avanzate per vincere le condizioni naturali avverse. L’architettura prevede la di presenza di una facciata laterale progettata come serra esporre le molteplici varietà di piante idroponiche del paese.

La Germania colpisce invece per le dimensioni. Con 4.933 metri quadri lo spazio espositivo tedesco è tra i più grandi  all’interno della manifestazione. Ispirato ai campi agricoli e alla natura floreale, il padiglione  vedrà una base ricoperta di “piante” verdi  a simboleggiare il germoglio delle idee. L’obiettivo è di rendere visibile ai visitatori l’importanza di tutelare la natura per la sicurezza alimentare.

Dinamico e attrattivo, il padiglione degli Stati Uniti, vuole raccontare la storia del cibo americano tra innovazione, nutrizione e salute. L’edificio interamente sostenibile, è un omaggio all’agricoltura americana e prevede una struttura verticale dalla quale ogni giorno si otterrà un raccolto.
Palazzo-Italia-Expo Il Palazzo Italia è una delle  strutture che rimarrà alla città  dopo la chiusura dell’Expo, come  lascito della manifestazione, con  destinazione d’uso ancora da  stabilire. I progettisti hanno  concepito l’architettura del  Padiglione Italia come una  comunità riunita attorno alla sua  piazza, in cui ogni visitatore  potrà immergersi nell’atmosfera tipica della tradizione italiana. Oltre a Palazzo Italia, il padiglione made in Italy, si estende lungo il viale del Cardo dove avranno luogo numerose attività gastronomiche e non. In una sorta di “foresta urbana” ad impatto ambientale zero, vetro fotovoltaico e cemento fotocatalitico contribuiranno ad assorbire lo smog di Milano. I 2.550 metri quadrati di spazi espositivi conterranno un auditorium, un ristorante, sale convegni e  bar,  oltre che l’attesissima terrazza panoramica con vista sull’intero sito espositivo.

Questo e molto altro in mostra ad Expo Milano 2015: dove architettura, cibo, cultura e sostenibilità si fondono “NATURALMENTE”.