Martini VS Campari: scontro tra i “giganti” dell’happy hour

Martini e Campari, da sempre aziende leader nella produzione di bevande da aperitivo, oggi saranno protagoniste del confronto pubblicitario #advVS, rispettivamente con gli spot “Begin Desire” e “Piacere di conoscersi”.

Le bevande da aperitivo sono molteplici e diverse per gusto e grado alcolico, ma anche (e soprattutto) per i valori distintivi che si associano ai brand che le producono.  Forti della loro “heritage”, Martini e Campari sono in cima alla lista delle alternative tra cui scegliere all’ora dell’happy hour, ed entrambe sono accomunate dal fatto di essere, spesso, scelte  per via di ciò che rappresentano.

Martini è un brand dal carattere elitario, sognatore, raffinato, classico e attuale allo stesso tempo.

Campari è passione, prestigio e internazionalità.

Entrando nel vivo del confronto pubblicitario, ciò che emerge dall’analisi dello spot Martini è la volontà del brand di comunicare ai suoi consumatori che “non si dovrebbe mai smettere di inseguire i propri desideri”. L’intera pubblicità è girata a Roma ed è solo una parte della campagna che verrà invece diffusa in tutta Europa con il coinvolgimento di affissioni, social media e stampa. Lo spot celebra il concetto del desiderio in una sorta di invito a desiderare in modo autentico, senza tempo, combinando l’eredità di Martini con la cultura contemporanea. L’idea di fondo è che il consumatore è libero di inseguire i propri desideri e in questo caso Martini è l’incentivo a tentare di soddisfarli. Così come la protagonista della pubblicità, che abbandona il grembiule da cameriera per inseguire un futuro diverso, tutti possono scegliere di “continuare a desiderare”. Del resto è curioso sottolineare  che la stessa protagonista dello spot ha realmente cambiato la sua vita in virtù di esso. Lavorando come cameriera in un bar a Roma, venne notata dal regista americano Jake Scott, che ne fece l’attrice protagonista della campagna. Martini è sinonimo di desiderio e il messaggio “Begin Desire” si rivolge a tutti i sognatori come a dire: se anche tu hai dei sogni, non puoi non provarlo! 

Dall’altro lato, “Piacere di conoscersi” non solo è la headline della campagna firmata Campari, ma anche il perfetto riassunto del messaggio che si veicola tramite essa. Un inno all’amicizia, allo stare bene insieme, alla conoscenza di persone vecchie e nuove. Il tutto accompagnato da un intramontabile Campari Soda.

Nello spot è evidente che tutti i personaggi sono coinvolti nell’azione di bere un Campari Soda. In scena, un gruppo di amici si siede al tavolo di un bar; azione deducibilmente ricorrente, da cui emerge una sincronia spontanea e naturale nei movimenti dei protagonisti. La stessa naturalezza è applicabile al rito di ritrovarsi insieme davanti alla bevanda.  Gli attori coinvolti nello spot, infatti, si intrecciano tra loro per prendere posto a sedere, in maniera assolutamente naturale, come succede per le azioni così dette “solite”. Naturale come ordinare un Campari Soda… il “solito”. 

So…What’s your flavour?

 

iPhone 5s e Galaxy S5: pubblicità a confronto

Gli spot pubblicitari negli ultimi anni si stanno evolvendo dal punto di vista semiotico: l’utilizzo di testi tecnici e impersonali lascia spazio ad immagini in grado di trasmettere e comunicare la filosofia, lo stile e le caratteristiche del brand e del prodotto in sé per sé.

Anche multinazionali di spessore, come Apple e Samsung, puntano sull’immagine per comunicare i valori aziendali e le performance dei loro prodotti.

Entrambe produttrici di dispositivi tecnologici, da anni si combattono a colpi diADV”. Tra i vari spot proposti dalle multinazionali, dedichiamo un focus alle strategie pubblicitarie utilizzate per iPhone 5s e Galaxy S5.

Partendo da Apple, ciò che emerge è la volontà di dedicare lo spot pubblicitario ad un target ben definito, ovvero quello degli sportivi. La pubblicità è infatti una sequenza di situazioni inerenti al fitness in cui il dispositivo elettronico interagisce con il suo possessore, quasi come a dargli forza, quasi come fosse un sostegno. Il rischio che si corre in questo tipo di strategia è di ottenere un altissimo coinvolgimento emotivo da parte del target di riferimento, escludendo però tutti gli altri.

Ciò che fa Samsung nella pubblicità dedicata al Galaxy S5 è invece un focus sulle alte prestazioni della fotocamera contenuta nel dispositivo.  Quella della “messa a fuoco rapida” è indubbiamente una caratteristica che gli appassionati di fotografia apprezzeranno nel prodotto, in quanto consente di immortalare immagini di buona qualità in tempi brevissimi. Allo stesso tempo però anche chi fa foto per semplice divertimento, senza necessità tecniche specifiche,  riconoscerà i vantaggi offerti da questo dispositivo.

Se da un lato, Apple sceglie di sottolineare le funzioni affini allo sport dando spazio alle  inquadrature del dispositivo in relazione alle singole attività sportive ; dall’altro, Samsung accentua l’emozione che appartiene a chiunque riviva un ricordo legato ad uno scatto.

Strategie diverse dunque, ma entrambe di grande effetto.

Quello che non può essere trascurato è tuttavia il potere di attaccamento ad un brand piuttosto che a un altro da parte dei potenziali fruitori al momento dell’acquisto…pubblicità esclusa!