IL QUOZIENTE MULTITASKING

Ricordate i test di QI, il quoziente d’intelligenza, utilizzati per valutare e misurare lo sviluppo intellettivo dell’individuo? Bene, possiamo anche metterlo in cantina. Perché adesso c’è un altro punteggio che serve a valutarci: il quoziente multitasking.

Il termine deriva direttamente dall’informatica: un dispositivo di questo genere permette di eseguire più programmi contemporaneamente. Il paragone con la vita reale è immediato, in una giornata capita spesso di dover fare più cose nello stesso momento e, si spera, mantenendo sempre lo stesso ottimo risultato.

multitaskingEssere multitasking è ormai indispensabile: basta pensare alla vita di tutti i giorni. A lavoro ad esempio tra email, telefonate, appuntamenti in agenda e qualche caffè, siamo diventati tutti più attivi, anzi iperattivi, su tutti i fronti.

Ma il quoziente multitasking è davvero un’ottima qualità? Secondo una ricerca dell’Università di Londra pubblicata da Forbes, essere multitasking riduce il quoziente intellettivo e porta l’intelligenza al livello di quella di un bambino di 8 anni. Inoltre, secondo uno studio svolto dall’Università del Sussex, i

Essere multitasking ci rende meno efficienti e riduce le nostre capacità cerebrali.

Strano ma vero. Il multitasking aumenta la produzione di cortisolo, l’ormone dello stress, e di adrenalina, ciò può causare un’eccessiva stimolazione del cervello con conseguente annebbiamento del pensiero, quindi deconcentrazione.

Nell’azione multitasking le operazioni avvengono in tempi molto più rapidi, ciò comporta un sforzo del cervello che si traduce in costi metabolici equivalenti ad un senso di affaticamento e disorientamento anche dopo pochissimo tempo. Ciò accede perché il cambiamento repentino dei compiti svolti genera ansia e quindi nervosismo; al contrario focalizzando la concentrazione del cervello su un unico compito l’unità centrale si attiva, e rimanere in quello stato comporta un impiego minore di energia rispetto a quella richiesta nel multitasking.

Ancora più diffuso è il multitasking digitale. Nel 2013 uno studio condotto dalla Michigan State University aveva già messo in guardia sulla possibile associazione del multitasking digitale ad ansia e depressione. Ciò che non è ancora stato chiarito è se sia il disagio psicologico a portarci a cercare distrazione nel sovraccarico digitale o se siano i dispositivi tecnologici a provocare il malessere.

Una cosa alla volta!

A tempo di Relax…piccoli consigli per tenere lontano lo stress!

Ritmi di vita frenetici, stress, ansia e ipertensione sono spesso causa di alterazione dei naturali ritmi del sonno. Dormire bene è importante non solo per mantenersi in salute: il buon sonno è anche un vero e proprio alleato della bellezza. Dopo un buon riposo l’espressione del viso appare più rilassata, la pelle è distesa e il corpo gode di una sensazione di relax generale. Il ricorso a medicinali o ansiolitici, per combattere episodi d’insonnia, molto spesso può “tamponare” la situazione, senza però rimuovere il problema alla radice.

Per garantire un equilibrio psico-fisico è bene regolarizzare anche i ritmi diurni, oltre a quelli notturni. Molte volte sembra di vivere giornate più corte del solito solo perché non si ha il tempo di fare qualcosa che non sia un dovere ma un piacere per noi stessi.

Lo stress è parte integrante della nostra vita e della nostra società.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti per  fronteggiarlo, gestirlo e  metabolizzarlo  meglio, armonizzando gli squilibri  emozionali, in maniera naturale e  non  invasiva.

  √ Torni a caImmagine1sa solo per dormire? Fai della stanza da letto la tua isola di pace! Colori chiari per le pareti, luci soffuse e candele per riposare gli occhi, incensi e lavanda per profumare l’ambiente…lo stress aspetterà fuori!

 √ Troppe cose da fare? Scrivi una lista delle priorità, scoprirai che qualcosa può aspettare

 √ Ti sembra di non avere mai tempo per te? Ritaglia un momento di piacevole routine…puoi iniziare dalla colazione!

 √ La tua giornata sembra quella del “bianconiglio”? Rincorrere il tempo è causa di stress ma correre a tempo è un buon metodo per scaricare la tensione. Non serve andare in palestra per staccare la spina. Prova a concederti mezz’ora al giorno all’aria aperta, se le tue gambe fanno fatica puoi iniziare camminando e aumentare il ritmo di volta in volta.

 √ Sonno arretrato da recuperare? Regolarizza il ritmo giorno-notte. Il trucco è alzarsi presto al mattino e andare a dormire entro la mezzanotte.

 √ Ti senti elettrica/o? Nelle tue amate pause, riduci l’assunzione di caffè e thé  e prova ad alternarli a tisane rilassanti.

 √ Vorresti scappare in un centro benessere? Quando sei a casa invece della doccia flash riempi di schiuma la vasca da bagno, il tuo corpo sarà felice di rilassarsi. 

 
Mens sana, in corpore sano!