In arrivo gli occhiali da sole per girare video a 360 gradi

I video sono parte della nostra vita quotidiana e i mezzi per realizzarli sono, ormai, alla portata di tutti. Con uno smartphone è possibile riprendere qualsiasi cosa in qualsiasi momento e le immagini sono diventate la fonte principale di informazione, più di qualsiasi altro media. Creiamo video tutti i giorni, in qualsiasi circostanza e con qualsiasi mezzo a nostra disposizione

Sarebbe bello potere creare video riprendendo quello che vedono i tuoi occhi, come se fossi tu a guardare, in prima persona, ciò che viene ripreso.

Questa è l’idea che ha spinto una compagnia californiana a creare “Orbi Prime” degli occhiali che permettono di registrare immagini in 4K.

Sembrano occhiali da sole comuni, ma oltre a proteggere la vista sono anche in grado di registrare video a 360 gradi in qualità elevata, quasi come fossero una mini video camera o una versione sportiva dei Google Glass.
Gli ideatori hanno chiesto aiuto per la raccolta fondi tramite il crowfunding. In appena due giorni dal via ai finanziamenti online, hanno superato la cifra inizialmente richiesta di 75 mila dollari, volando verso i 90 mila. Non ancora sul mercato, saranno disponibili a partire da Agosto e saranno consegnati per primi agli utenti che hanno fin da subito supportato il progetto

Google I/O 2016. Presentate le ultime novità di Google per Android

Lo scorso fine settimana, a San Francisco, ha preso il via “Google I/O 2016”, la conferenza annuale per gli sviluppatori, in cui sono state presentate le novità dell’azienda di Mountain View. Si tratta dell’evento che rivela le nuove funzioni dell’aggiornamento Android e le future versioni software dei prodotti Google ed è sempre carico di grandissime aspettative considerando quanto la tecnologia è cambiata e si è sviluppata negli ultimi anni e quanto faccia parte della nostra quotidianità.

Nel corso delle conferenze sono stati presentati diversi prodotti che hanno suscitato grande entusiasmo tra i presenti. In questo articolo ve ne presentiamo alcuni davvero interessanti a cominciare da “Daydream” la realtà virtuale di Google – ancora in fase di sviluppo – che necessita di hardware mobile di nuova generazione, un controller “da mano” che somiglia a un telecomando con due soli tasti e tanti sensori incorporati. Prevista anche una sezione di Google play dedicata alla VR.

Altra grandegoogle i/o novità presentata nel week end è Google Home, pensato per ottimizzare la vita tra le mura domestiche. Sfruttando la voce si potrà utilizzare il dispositivo di Google per ascoltare musica direttamente dal cloud o selezionare i brani direttamente dallo smartphone, oltre a controllare gli altri speaker presenti in casa con facilità. Inoltre, sarà possibile gestire i dispositivi elettronici presenti nella propria abitazione e, in futuro, inviare fiori, ordinare la cena e altro con un semplice comando vocale. Con un design elegante e moderno, Google Home può essere posizionato in qualsiasi angolo della casa e supporta i più noti smart home system. Sarà disponibile entro la fine dell’anno, ma il prezzo non è ancora noto.

Per quanto riguarda la telefonia mobile, invece, Google ha presentato Allo e Duo. La prima è una App dedicata alla messaggistica per rendere le comunicazioni ancora più semplice e produttive: nuove emoji e nuove funzioni oltre alla capacità da parte del sistema di suggerire risposte intelligenti all’arrivo di una nuova foto. Oltre a sfruttare il vantaggio di avere Google Assistant integrato, garantisce ai propri utenti un maggiore livello di sicurezza sfruttando la modalità incognito. Questa garantisce notifiche private, chat a scadenza, messaggi cancellati per sempre ed un sistema di criptaggio E2E.

google i/o 2016

Duo è invece un’App pensata per chi sfrutta le videochiamate. Integra la funzione “knock-knock”, che consente di visualizzare in un breve video l’interlocutore prima di accettare la chiamata stessa. Questa funzione può essere utilizzata solo quando i video sono in tempo reale. I video vengono riprodotti in HD e con un’alta definizione audio e consente di passare dal WIFI alla connessione dati senza interruzioni.

Sempre rivolta agli smartphone (e ai tablet) la nuova versione Android N, in arrivo la prossima estate, con diverse innovazioni in produttività (multitasking), sicurezza (aggiornamenti automatici, file criptati, nuovo programma di sicurezza per il Play Store e SafetyNet) e altre migliorie per quanto riguarda storage e e autonomia.

Grande interesse hanno avuto anche Android Instant Apps, che permetterà di interagire con il software effettuando il download di una sola porzione di codice, attraverso un singolo tap sul display e Android Wear una nuova versione di software per gli smartwatch.

U come UBER

In occasione del Giubileo, Uber scommette sulla capitale e attiva il servizio di trasporti metropolitano basato sull’utilizzo di Ncc: una vera e propria linea circolare quella di Uber che, dalle 8:00 alle 20:00, fino al 24 dicembre trasporta gli utenti nelle 9 zone coperte dal servizio. Piazza Euclide, Piazza Fiume, Piazza dei Cinquecento, San Giovanni, Piramide, Stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e Piazza Mazzini. Costo della corsa? 5 euro.

social_uberOpzione di trasporto on demand e primo esperimento di mobilità partecipata in Italia, la linea U ha già incuriosito molti romani e non solo, considerando che circa il 60% dei fruitori del servizio – attivo da pochissimi giorni – sono nuovi utenti. La linea di mobilità fruibile tramite App, per chiamare auto con conducente, ha più volte condotto i tassisti italiani sul piede di guerra ma allo stesso tempo ha riscosso molto successo tra gliutenti affidando a loro la possibilità di scegliere le tappe da raggiungere sul territorio romano. «È pensata per il Giubileo», spiega Carlo Tursi, General Manager di Uber in Italia. «Un momento in cui Roma avrà particolarmente bisogno di maggiori opzioni di mobilità. Non a caso Piramide, Stazione Trastevere e Piazza dei Cinquecento rappresentano punti cardine per tutti coloro che da Fiumicino arriveranno in città diretti verso il Vaticano».

Il funzionamento è semplicissimo, aprendo l’applicazione ogni utente è in grado di riconoscere immediatamente le zone coperte da Uber e di raggiungere quella più vicina a lui.

Una volta raggiunta una delle fermate coperte dal servizio, sempre da App, sarà possibile muovere il cursore su Linea U e selezionare il punto di arrivo tra quelli disponibili. Sulla mappa appariranno le icone raffiguranti i diversi vagoncini dedicati alla Linea U e il relativo tempo d’attesa per ognuno. Tutte le tratte sono inoltre condivisibili con una o più persone.

Semplice, economico e al servizio dei cittadini.