Tra musica e cervello…

Fin dall’antichità la musica è sempre stata considerata come l’arte per eccellenza. Il nome “musica” deriva infatti dal greco musiké, traducibile come “arte delle Muse”.

Oltre ad accompagnare l’essere umano nella sua evoluzione, la musica fa da sottofondo alla maggior parte della nostra vita e in virtù di questo legame sono state ipotizzate molteplici teorie di carattere scientifico.

ascoltare-musica-cuffie.jpg-okCiò che gli scienziati si chiedono da tempo è quale sia l’effetto della musica sul nostro cervello. Sicuramente si tratta di un’arte che stimola i ricordi e ci fa condividere emozioni e ciò che appare spontaneo è in realtà risultato di meccanismi cerebrali sorprendenti.

400088_342340765806694_267484169959021_1071522_5514638_nOggetto di studio è la relazione tra musica e linguaggio: entrambi sono elaborati dai tutti e due gli emisferi del cervello ma, a differenza del linguaggio, la musica offre un metodo di comunicazione radicato nelle emozioni. Per esempio, “l’arte delle Muse” è in grado di influire sul nostro umore e sulla nostra fisiologia, in modo più efficace delle parole.Cervello-e-Musica

Queste capacità fanno sì che la musica sia da anni uno strumento medico utilizzato per la musicoterapia. Essa è utile a migliorare, mantenere o recuperare le funzioni cognitive, emozionali e sociali e a rallentare la progressione di determinate malattie. Particolarmente efficace è nel caso di pazienti affetti da disturbi motori o da demenza.

Certamente la cosiddetta arte delle Muse incoraggia le persone a muoversi, indurre stati d’animo positivi e aumentare l’eccitazione.

Please don’t stop the MUSIC!