Vinili: un fascino senza tempo

Nell’era delle playlist online, degli mp3, dei file audio digitali, c’è ancora chi alla musica senza “corpo” preferisce quella che un corpo ce l’ha: 12 pollici e 33 giri al minuto.  Si chiama Long Playing o LP.

La tecnologia avanza inarrestabile, gli anni Cinquanta sembrano ormai lontani anni luce – era il 1948 quando la Columbia Records introduceva il 33 giri e soppiantava il 78 giri in gommalacca, – eppure la passione (di molti) per i vinili non è mai scomparsa. Che si tratti dei nati negli anni Quaranta affezionati al giradischi o dei nativi digitali lo hanno visto solo nelle case dei nonni, il fascino senza tempo del vinile non è mai tramontato e unisce ancora moltissime persone e generazioni.

Nel 2007 da un’idea di Chris Brown, negli Stati Uniti, nasce il Record Store Day. Da allora, ogni terzo sabato di aprile, più di 700 punti vendita solo in America e centinaia a livello internazionale celebrano la giornata dei negozi di dischi indipendenti.

È la festa dei vinili. Dedicata alla celebre arte della musica, quella vera, quella che suona dal giradischi e fa vibrare l’atmosfera circostante a ritmo di note che cantano la storia. Un’intera giornata in cui i negozi di dischi di proprietà indipendente diventano luogo di ritrovo di artisti nazionali e internazionali, che danno vita a performance “limited edition” per rendere omaggio alla musica.

Curiosa l’iniziativa di Natalie Sharp, meglio conosciuta come The Lone Taxidermist, che ci ha messo la faccia. Ebbene sì, per celebrare la festa internazionale dei vinili, la make-up artist e musicista londinese ha deciso di ricordare gli album che hanno lasciato un segno nella storia della musica, riproducendone le copertine direttamente sul suo volto. Per raffigurare dischi storici sul suo viso, Natalie ha impiegato dalle 3 alle 8 ore diventando lei stessa celebrazione vivente di quegli album.

LP che hanno segnato un’epoca, ispirato storie e cambiato vite, come quella di Dave Grohl che in veste di ambasciatore del Record Store Day 2015 ha dichiarato:

”Ho trovato la mia vocazione nel retro di un negozio di dischi scuro e polveroso. Era il  1975 e il primo disco era  K-Tel Blockbuster 20 Original Hits con Alice Cooper, War, Kool and the Gang, Average White Band e molti altri. Questo disco avrebbe cambiato la mia vita facendomi venire voglia di diventare un musicista. […] Credo che il negozio di dischi abbia ancora il potere di ispirare, che sia ancora vivo e vegeto, che la loro importanza per la nostra prossima generazione di musicisti sia fondamentale.”

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Long Life to Real Music