Intagram, Facebook, WhatsApp e Snapchat: trova le differenze

Instagram sembra non volersi fermare mai. L’ultima novità dal social di immagini più amato di sempre è il carosello di immagini e video. Sarà possibile caricare ben dieci immagini e/o video in un unico post, un po’ come succede nei caroselli del compagno Facebook.

Proprio in casa Facebook, ormai da tempo il focus è stato spostato in modo consistente verso i video, valorizzando la produzione di contenuti attraverso la fotocamera. Trend confermato dalle recenti novità introdotte proprio nella fruizione di video: attivazione in automatico del suono per i girati presenti nel NewsFeed (quando l’audio sul telefono è attivo) e video verticali ottimizzati per mobile. Creare contenuti divertenti e leggeri non è mai stato così semplice, basta una mossa a sinistra e un semplice tap per attivare oltre 40 effetti o filtri personalizzati.

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In arrivo gli occhiali da sole per girare video a 360 gradi

I video sono parte della nostra vita quotidiana e i mezzi per realizzarli sono, ormai, alla portata di tutti. Con uno smartphone è possibile riprendere qualsiasi cosa in qualsiasi momento e le immagini sono diventate la fonte principale di informazione, più di qualsiasi altro media. Creiamo video tutti i giorni, in qualsiasi circostanza e con qualsiasi mezzo a nostra disposizione

Sarebbe bello potere creare video riprendendo quello che vedono i tuoi occhi, come se fossi tu a guardare, in prima persona, ciò che viene ripreso.

Questa è l’idea che ha spinto una compagnia californiana a creare “Orbi Prime” degli occhiali che permettono di registrare immagini in 4K.

Sembrano occhiali da sole comuni, ma oltre a proteggere la vista sono anche in grado di registrare video a 360 gradi in qualità elevata, quasi come fossero una mini video camera o una versione sportiva dei Google Glass.
Gli ideatori hanno chiesto aiuto per la raccolta fondi tramite il crowfunding. In appena due giorni dal via ai finanziamenti online, hanno superato la cifra inizialmente richiesta di 75 mila dollari, volando verso i 90 mila. Non ancora sul mercato, saranno disponibili a partire da Agosto e saranno consegnati per primi agli utenti che hanno fin da subito supportato il progetto

VIMEO e YOUTUBE: apparentemente simili, profondamente diversi

Vimeo o YouTube? Due servizi di contenuti audio-video online che a prima vista potrebbero sembrare molto simili ma che in realtà si differenziano l’uno dall’altro per diversi motivi. I due “contenitori” sono spesso scelti dalle aziende come ulteriore canale di comunicazione per diffondere notizie relative al brand, in maniera dinamica e accattivante rispetto alla più diffusa e statica parte testuale. Ciò che resta da decidere è quale dei due canali sia più in linea con l’azienda, in base agli strumenti che si hanno a disposizione ma anche in base al target.

VIMEO, nato 6 mesi prima di YouTube, è una piattaforma di contenuti video che si differenzia dal sito più popolare per la sua autorevolezza. In Vimeo, infatti, la maggior parte dei contenuti visivi caricati sono creazioni indipendenti, filmati e produzioni visive opere di registi, filmaker e video-artisti.

Cos’è Vimeo?

E’ UNA COMMUNITY: è possibile caricare solo video auto-prodotti ed è presente un Forum dedicato al mondo dell’audiovisivo, in cui c’è sempre qualcuno a cui rivolgere una domanda e da cui ottenere una risposta.

E’ UNA SCUOLA: al suo interno è infatti stato inaugurato un servizio di apprendimento delle tecniche basilari di ripresa audio-video. Dei veri mini-corsi utili a capire come maneggiare una videocamera per realizzare dei contenuti di alta qualità.

E’ ORDINATO: ben 17 sono i gruppi in cui vengono suddivisi i contenuti – in base al genere – agilmente consultabili e immediati.

E’ COLORE: come un vero social network, ha una grafica spiritosa, accogliente e leggera, ma allo stesso tempo accattivante.

E’ HD: i video da caricare su Vimeo, infatti, possono raggiungere una qualità di 1280×720, uno standard che molti utenti scelgono di adottare. E’ però possibile caricare un solo video in HD per un massimo di 500 mega a settimana per i non abbonati.

vimeo

Dall’altro lato YOUTUBE è una piattaforma web, fondata nel febbraio del 2005, che consente la condivisione e visualizzazione in rete di video (video sharing). Di proprietà di Google dall’ottobre del 2006, è il terzo sito web più visitato al mondo dopo Google e Facebook.

Cos’è YouTube?

E’ AGILITA’. La grafica scarna e le funzioni molto meno complesse permettono un caricamento video e un utilizzo dei servizi più rapido e immediato.

E’ FACILITA’. Un video di YouTube può essere condiviso in ogni blog o sito, al contrario di un contenuto Vimeo di cui codici spesso non vengono supportati.

E’ UNIVERSALE. Soprattutto nei contenuti, rispetto ai quali non viene operata alcuna distinzione particolare in base alla tipologia di video. I contenuti non devono essere necessariamente creati dagli utenti ma posso essere anche proprietà di terzi e semplicemente condivisi.

E’ INTELLIGENZA. Direttamente dalla home page è possibile ottenere un feedback su ciò che è di maggiore interesse per l’utente e i suoi amici. Un servizio che permette a YouTube di recuperare quella dimensione sociale che altrimenti risulterebbe troppo debole.

E’ MAINSTREAM. Statisticamente parlando, ad oggi, YouTube è ben più diffuso ed utilizzato di Vimeo.youtube

Autorevole e artistico o agile e popolare?

Come comunicare il brand nell’era del real time

cityofsound_(10)E’ il video la nuova frontiera dei social media. Sempre più servizi e nuove applicazioni arrivano a supporto del mobile live streaming, ma quali sono le potenzialità di questo nuovo strumento?

Accessibile solo dagli inizi di marzo, il mobile live streaming sta già riscontrando grande successo, suscitando l’interesse dei brand internazionali.Il live streaming trasforma gli smartphone in una finestra interattiva sul mondo, con qualche dubbio legale soprattutto sui diritti di eventi e manifestazioni, tanto da essere stata vietata nell’ultimo torneo di Wimbledon.

La prima App a far parlare di sé è stata Meerkat che a un mese dal lancio contava già 120.000 download nell’App Store, grazie soprattutto al suo collegamento al Festival musicale e cinematografico South by Southwest di Austin. Subito utilizzato per gli eventi più vari, per delle dimostrazioni o per dei lanci di prodotto, la sua fama è però stata presto oscurata da Periscope, una start-up nata con l’ambizione di creare “qualcosa di molto vicino al teletrasporto”. Acquistata da Twitter per 100 milioni di dollari, Periscope è velocemente diventata l’app di live streaming per antonomasia, con  la possibilità di fare replay, fornire dati di performance, streaming istantaneo, e un layout molto più fresco e professionale rispetto alle precedenti.

A parlare sono i numeri: l’allora CEO di Twitter, Dick Costolo, dichiarò che a dieci giorni dal lancio di Periscope era stato superato il milione di utenti nel mondo, e anche in Italia l’accoglienza non è stata da meno. Nel solo primo weekend, infatti, sono stati contati più di centomila link alle dirette condivisi su Twitter. E tutto questo con la sola versione per iPhone.

Se l’utilità del mezzo è evidente per i giornalisti (così come l’aveva voluta il fondatore), le celebrities, gli editori e i politici, la sua particolarità impone una riflessione specifica per le aziende, con realizzazione di contenuti aldilà di eventi e spettacoli, o dell’annuncio esclusivo di novità. Si potrebbero immaginare ad esempio sessioni di domande e risposte, tutorial, esperienze di utilizzo condivise dagli influencer o trasmissioni in cui veicolare codici promozionali esclusivi.

Regalare contenuti inediti è la forza della comunicazione attraverso i social media. Importante è anche cavalcare l’onda della notorietà di alcuni protagonisti di questi canali, ponendoli al centro della comunicazione. Nel mese di luglio, ad esempio, Lidia Schillaci, nota Periscoper italiana, a bordo della nuova Smart Forfour ha interpretato per le vie di Roma famosi successi italiani e internazionali nel contesto di #cityofsound. Risultato di un accordo tra Smart e SIAE, la Società Italiana degli Autori ed Editori, è stato così lo streaming live di due sessioni al giorno di concerti itineranti per promuovere il lancio della nuova Smart forgigs.

Le applicazioni di live streaming permettono di coinvolgere quasi totalmente l’utente, mantenendo bassi i costi e sfruttando l’attimo. L’efficacia del messaggio si concentra nella possibilità dello spettatore di assistere a qualcosa di unico e irripetibile.

De-focused concert crowd.

Periscope

Per saperne di più leggi “App per il live streaming, quali le potenzialità di questo nuovo strumento?” su Lusso Style di Agosto

www.lussostyle.it